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Raddoppiano i vaccini nel Perugino: ecco quando è prevista l'immunità di gregge

L'hub vaccinale di Perugia nel palazzetto dello sport di San Marco
di Egle Priolo
4 Minuti di Lettura
Giovedì 12 Agosto 2021, 07:49 - Ultimo aggiornamento: 10:23

PERUGIA - Un'ultima spallata al virus. Un'accelerazione nelle vaccinazioni per arrivare all'immunità di gregge entro la prima metà di settembre. C'è anche questo obiettivo nell'attivazione del nuovo hub di San Marco, all'interno del palazzetto dello sport, che da ieri sostituisce i punti vaccinali di San Mariano, Torgiano, Ponte d'Oddi e Ponte San Giovanni.

«Un centro di riferimento per la popolazione dell'area del capoluogo umbro – hanno spiegato dalla Regione -, in grado di somministrare a pieno regime fino a 2.000 dosi giornaliere», grazie all'impegno di cinque medici per l'anamnesi e sei operatori sociosanitari per il triage, più cinque addetti per le certificazioni, con 14 ambulatori per la somministrazione dei vaccini, ciascuno con un infermiere dedicato, compresa una linea di produzione gestita direttamente dall'Esercito (con un medico, due infermieri e un amministrativo). Soddisfazione del direttore del distretto del Perugino, Alfredo Notargiacomo, del direttore generale della Usl Umbria 1 Gilberto Gentili e del commissario per l'emergenza Covid Massimo D'Angelo, che ha sottolineato come con il nuovo hub «saremo in grado di raddoppiare nell'area del perugino la capacità vaccinale. In questo modo garantiremo in tempi brevi l'intervento vaccinale sulle fasce d'età più giovani come previsto dal piano nazionale e regionale». A questo proposito, dal 16 agosto partiranno gli appuntamenti per gli under 30, con la possibilità di vaccinarsi anche per i giovani tra i 12 e i 18 anni.

SCREENING A MARSCIANO
E mentre ieri sono state circa 1.400 le vaccinazioni previste (con qualche disagio soprattutto per i parcheggi e il caldo, con la gente in fila cercando riparo accanto ai muri del palazzetto, vista la mancanza di ombra), intanto proseguirà anche nel fine settimana di ferragosto a Marsciano lo screening per il Covid rivolto ai giovani e promosso dal Comune attraverso la Protezione civile. Sono stati oltre 150 i test antigenici rapidi gratuiti eseguiti nel centro storico il 6 e il 7 agosto, grazie alla disponibilità di medici volontari e alla collaborazione della Struttura commissariale regionale e del Dipartimento di Igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1. La postazione mobile della Protezione civile sarà presente venerdì 13 agosto dalle 20 alle 21.30 in piazza della Vittoria e sabato 14 agosto dalle 20 alle 22 in piazza Karl Marx. Lo screening sarà rivolto alla fascia d'età che va da 12 a 40 anni. Chi intende aderire è invitato dal Comune a prenotarsi, anche per evitare possibili attese, compilando il modulo di richiesta al link https://forms.gle/U2sAkShxZD2yhRKm9.

GREEN PASS: I DUBBI DI COLETTO
Infine, la Regione Umbria ha chiesto al ministero della Salute «indicazioni chiare» sul green pass per chi ha presentato un'infezione da Covid dopo la prima dose di un vaccino a due somministrazioni. L'assessore alla Salute, Luca Coletto, ha spiegato come si sia resa necessaria «per risolvere dal punto di vista regolatorio e informatico le problematiche che coinvolgono numerosi cittadini, fra i quali molti operatori sanitari». «La Regione – ha detto Coletto - ha ben presenti i disagi e il disappunto di quanti hanno contratto il coronavirus dopo la prima dose di un qualsiasi vaccino antiCovid a due dosi, per i quali è previsto il rilascio del Green pass con validità solo per i successivi sei mesi dall'avvenuta guarigione, per una durata dunque inferiore rispetto a quella di nove mesi riconosciuta per un ciclo vaccinale completo, in caso o meno di una precedente infezione da Covid». «In assenza - ha aggiunto - di indicazioni chiare, la scelta di risolvere in modo unilaterale la questione con la somministrazione di una seconda dose di vaccino è inappropriata e andrebbe oltretutto a incidere sulle scorte di vaccini da destinare agli umbri non ancora vaccinati. Auspichiamo pertanto che quanto prima si ottengano i chiarimenti, in modo che siano garantiti gli stessi diritti a tutti i cittadini in merito alla validità della certificazione verde».

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