Servizi e borse di studio: Perugia, università al top nazionale dei grandi atenei

Lunedì 13 Luglio 2020
PERUGIA - L’Università di Perugia mantiene la posizione di vertice nella classifica dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti) con un punteggio complessivo di 92,7, l’Università di Trento rimane al vertice fra i medi atenei statali e Camerino difende la prima posizione fra le piccole università statali italiane.

È il quadro delineato dalla nuova Classifica Censis delle Università italiane edizione 2020-2021. In particolare, fra i grandi atenei Statali, sale di due posizioni l’Università di Pavia (90,3), dal quarto al secondo posto, incrementando di 9 punti l’indicatore relativo alle strutture, di 6 quello della comunicazione e dei servizi digitali e di 7 quello dell’occupabilità, compensando il minor punteggio per le borse di studio e gli altri servizi in favore degli studenti (-7 punti). Arretra di due posizioni l’Università della Calabria (89,5), che scende in quarta posizione, preceduta dall’Università di Parma (90,0). Guadagna quattro posizioni l’Università di Cagliari, dalla nona alla quinta. 

Il punteggio complessivo della classifica - spiega l'Ateneo di Perugia in un comunicato - suddiviso in sei categorie (Servizi, Borse, Strutture, Comunicazione e servizi digitali, Internazionalizzazione e Occupabilità) aumenta di 1,5 punti, arrivando a toccare quota 92,7. Questi i punteggi relativi ai parametri considerati nell'indagine: Servizi 86 (cresce di tre punti rispetto agli 83 punti della classifica 2019/20), Borse 90, strutture 95 (da 92), Comunicazione e servizi digitali 110, Internazionalizzazione 90 (da 89) e Occupabilità 85 (da 83). 

«Le classifiche sono sempre uno strumento delicato e per forza di cose parziale, ma due elementi emergono chiaramente dalla lettura dei dati. Il primo è che l'Ateneo ha saputo gestire una situazione di crisi con rapidità e competenza. Il secondo, non meno importante, è che il senso di responsabilità, l'attenzione al benessere collettivo e un sincero impegno verso il territorio premiano tutti gli attori coinvolti, istituzionali e non. Questo non è un successo solo er l'Ateneo, ma per l'Umbria intera e i suoi abitanti»: così il rettore Maurizio Oliviero. © RIPRODUZIONE RISERVATA