Follia in un call center: presa a sassate
soltanto per un «vietato fumare»

Lunedì 10 Marzo 2014
PERUGIA - La follia esplode di domenica sera, in un call center. Esplode soltanto perché é stato ricordato che, per legge, nei locali pubblici non si fuma.



Succede a una donna che gestisce un call center nella zona di Sant'Anna: la richiesta fatta a cinqur ragazzi, per lo piú nordafricani, di non fumare all'interno dell'esercizio scatena una reazione inconcepibile. I giovani iniziano ad offenderla pesantemente e minacciarla.



Ci sono anche altre persone presenti, che prendono subito le difese della donna: ne nasce una zuffa in cui uno dei molestatori ha le peggio, cadendo e sbattendo la testa ma fortunatamente non procurandosi particolari danni.



Ma non finisce qui. Perché qualcuno dei molestatori decide di tornare all'esteno del call center iniziando a lanciare sassi verso la donna che gestisce il call center, e anche le auto parcheggiate all'esterno. A questo punto la donna chiama la polizia che giunta con una volante sul posto ferma uno dei balordi (palestinese di 39 anni) e lo denuncia per minacce, ingiurie e lancio di oggetti pericolosi. Ultimo aggiornamento: 11:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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