Orvieto. “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, le iniziative

Martedì 24 Novembre 2020 di Monica Riccio
Vignetta di Rampicanti storti per Sputnik, regalata al Messaggero in occasione del 25 novembre 2020

In occasione del 25 Novembre 2020 “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il comune di Orvieto illuminerà di rosso la facciata del Palazzo Comunale aderendo così alla campagna di sensibilizzazione promossa dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria che chiama tutti i comuni umbri ad unirsi a distanza in un gesto simbolico collettivo accendendo di luce rossa gli spazi significativi in ogni città. 

Il rosso, infatti, se da una parte rappresenta il lato più oscuro della violenza di genere (il sangue versato delle tante donne uccise) nelle intenzioni delle promotrici vuole anche indicare una luce di speranza: quella della forza, dell’amore di sé, della passione per la propria libertà che le donne possono trovare in se stesse e nella relazione con le altre per uscire insieme dalla schiavitù della violenza. 

“La celebrazione di questa giornata – spiega l’assessora alle Pari Opportunità e Politiche di Genere del comune di Orvieto, Angela Maria Sartini – assume una valenza ancora più forte nel 2020. L’emergenza generata dall’epidemia da Coronavirus, infatti, ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché molto spesso la violenza avviene dentro la famiglia. In questo scenario però, le norme per il contenimento del contagio, spesso hanno impedito alle donne vittime di violenza e ai loro figli di potersi allontanare e mettersi in sicurezza. Secondo i dati Istat, il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat al 1522 nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020 è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Accanto alla richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza, sono aumentate anche le chiamate per avere informazioni sulla tipologia di servizi offerti dal 1522, il Numero Verde, che durante il periodo di lockdown ha continuato ad essere attivo h24 ed ha fornito informazioni e consulenze anche a diverse ed eterogenee necessità di aiuto indicando numeri utili di supporto sociale e psicologico, a testimonianza della funzione di ‘vicinanza’ che questo servizio ha erogato in un particolare momento di crisi”. 

“E’ in questo contesto particolare che si inseriscono le misure regionali in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere – sottolinea da parte sua la sindaca, Roberta Tardani - tenendo conto della situazione emergenziale determinata dal Covid-19; in modo specifico sono stati messi a disposizione fondi per progetti sperimentali di empowerment e sostegno all’autonomia lavorativa, economica abitativa e personale delle donne vittime di violenza. Tale finanziamento permetterà al Centro Antiviolenza di Orvieto di coprogettare insieme all’Amministrazione Comunale interventi di contrasto alla violenza di genere nel periodo di emergenza Covid-19. 

Inoltre, anche quest’anno l’amministrazione comunale assegnerà la quota derivante dal 5x1000 all’associazione ‘Albero di Antonia’ che gestisce il Centro Antiviolenza di Orvieto operante per tutti i comuni della Zona Sociale n. 12, a cui quest’anno si sono rivolte 43 donne. Lo stanziamento del 5x1000 costituisce un ulteriore contributo per le azioni di supporto alle donne vittime di violenza nel periodo emergenza Covid-19”.
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Tra le iniziative che si svolgeranno nella giornata del 25 novembre: 

La Fidapa di Orvieto, in collaborazione con il gruppo “Io ci sono per la cultura” ha deciso di dare il suo contributo attraverso un’azione artistica finalizzata alla sensibilizzazione di tutta la cittadinanza sul tema della Violenza sulle Donne. L’opera consiste nella creazione dell’immagine di un corpo femminile a partire da tasselli fotografici che ritraggono porzioni di corpo appartenenti a donne differenti. 
Nella giornata del 25 novembre perciò saranno affissi 4 manifesti del formato 70x100 che per un mese, entreranno a far parte dell’arredo urbano della Città di Orvieto e delle frazioni limitrofe. A questa prima fase seguirà una successiva raccolta di scatti che porteranno alla creazione dell’intero corpo femminile che sarà protagonista di un evento pubblico aperto alla cittadinanza.

L’associazione “L’Albero di Antonia” di Orvieto ha realizzato un video che presenta uno sguardo sull’azione di prevenzione e contrasto alla violenza degli Organismi internazionali e dei Governi ed in particolare sull’impegno politico e sociale dei movimenti femministi nazionali ed internazionali per il rispetto dei diritti umani; uno sguardo impegnato può diventare un viaggio nell’umanità. L’associazione in quanto presidio territoriale contro la violenza di genere sin dal 2005 e fondatrice dell’omonimo Centro Antiviolenza della Rete Antiviolenza della Regione Umbria, invita tutti e tutte a prendere posizione contro la violenza di genere e ad agire il cambiamento culturale in ogni luogo.


L'associazione "Il filo di Eloisa", in questo 2020 che a causa del lockdown ha visto un appesantirsi delle condizioni di vita materiale delle donne e un aggravarsi di episodi di violenza domestica, ha voluto allargare lo sguardo anche alla situazione internazionale, dove, oltre alle violenze private, si moltiplicano le violenze estreme contro le donne a livello politico e istituzionale, sia in situazioni di pace sia, in modo crudele e sistematico volto a perpetuare un controllo a partire dai corpi, in situazioni di guerra. Sono state dunque ricordate con un video donne vittime dello stupro di guerra come quelle yazide, e giornaliste, avvocate e attiviste per la parità di genere e per i diritti umani uccise o perseguitate per la loro azione: da Nadia Murad Basee a Hevrin Khalaf, Nuncan Baysal, Daphne Caruana Galizia, Viktoria Marinova, Shirin Ebadi, Nasrin Sotoudeh. 

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