Lugnano in Teverina, "Olea Mundi". Presentati gli interventi previsti sull'area della collezione mondiale degli ulivi.

Martedì 29 Settembre 2020 di Francesca Tomassini

LUGNANO IN TEVERINA - Previste migliorie sull'area della collezione mondiale degli ulivi "Olea Mundi". Ovvero la realizzazione di un pozzo per l’acqua, di nuovi percorsi di accessibilità con ulteriori sentieri e il miglioramento di quelli attuali, creazione di un osservatorio sui terrazzamenti naturali del luogo. A presentare gli interventi il Comune e la cooperativa Luniano nel corso della riunione del tavolo tecnico-scientifico composta da amministrazione comunale, Cnr,  3A-PTA e cooperativa Luniano.

Nel corso dell’incontro il Comune ha avanzato anche altre proposte per il miglioramento generale e la fruizione del sito. Fra queste la geo localizzazione web, per il riconoscimento delle piante in campo, e la creazione di un pozzo per l’attingimento idrico. Il comitato di esperti ha poi verificato i nuovi filari che stanno crescendo e che iniziano a dare i primi frutti. “È il caso della Nostrale di Melfi (Basilicata) -ha spiegato il vice sindaco Alessandr Dimiziani -  del Leccio del Corno (Toscana), della tunisina Chetoui, della cipriota “Cipro 1”, della Ogliarola messinese, senza dimenticare la Salonenque Francia, la Maremmana Toscana e la Leucocarpa conosciuta per i suoi frutti biancastri".

“Quest’ultima specie – precisano dal comitato tecnico – era coltivata dai monaci per produrre olio destinato alle funzioni religiose. L'olivo bianco ha delle caratteristiche interessanti. L'olio invece di essere giallo-verde è di colore bianco, trasparente e proprio per questo motivo ha una minore produzione di fumo quando viene bruciato. Veniva dunque utilizzato nei lumi delle chiese per evitare di sporcare di nerofumo i muri”. 

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