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Licenziamenti Savit, Thomas De Luca porta la vertenza a Palazzo Donini

Martedì 4 Maggio 2021 di Aurora Provantini
Licenziamenti Savit, Thomas De Luca porta la vertenza a Palazzo Donini

«Non è tollerabile licenziare lavoratori che hanno dedicato vent'anni della loro vita ad un'azienda, con una pacca sulla spalla, illudendoli con promesse su una ricollocazione che ancora oggi  non c'è». La vertenza Savit è
l'ennesimo «schiaffo in faccia alla dignità di chi lotta per un lavoro stabile e di qualità» - lo sostiene il capogruppo
regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca.  «Una vicenda di cui si è parlato troppo poco. Per questo ritengo doveroso raccogliere la richiesta di lavoratori e sindacati per portare la questione all'attenzione del Consiglio regionale» aggiunge De Luca. 
«Parliamo di un'azienda metalmeccanica con sede legale a Terni e sedi operative a Perugia, Foligno, Gubbio, Sansepolcro, Orvieto - osserva il consigliere pentastellato  - che si occupa di manutenzione, rifornimento e pulizia dei bus di linea e turistici, controllata al 100 per cento da Busitalia. Dopo la decisione di Busitalia di
bandire una gara per esternalizzare i servizi di rifornimento e pulizia, le organizzazioni sindacali avevano chiesto
semplicemente tempestività d'informazione e che non si generassero esuberi. Nessuna delle due condizioni è
stata rispettata. Dell'assegnazione della gara si è saputo solo qualche giorno prima dell'inizio delle attività. E gli esuberi sono sei, cinque nell'officina di Terni e uno in quella di Orvieto. Dopo mesi di trattative, la procedura per il ricollocamento dei lavoratori si è conclusa con esito negativo il 14 aprile 2021 quando l'azienda ha rifiutato anche la mediazione del Prefetto di Terni». Per De Luca è «ancor più grave quanto denunciato dai sindacati
durante la giornata di sciopero indetta il 26 aprile scorso, quando il personale in sciopero sarebbe stato sostituito da personale del gruppo a cui non viene applicato il contratto dei metalmeccanici, ledendo palesemente il diritto di sciopero».
«Non si possono lasciare i lavoratori senza certezze - afferma De Luca -  umiliando la loro esperienza, la professionalità e il salario. L'Assemblea legislativa e soprattutto la Giunta regionale devono immediatamente prendere posizione su questa vicenda».

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