«La dieta mediterranea tiene lontano il Covid»

«La dieta mediterranea tiene lontano il Covid»
di Cristiana Mapelli
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Martedì 22 Giugno 2021, 12:18

PERUGIA - Oltre a mascherina e distanziamento, un importante alleato per evitare il contagio da Covid è una corretta alimentazione. Insomma mangiare bene e sano aiuta a tenere alte le difese del sistema immunitario. Parola della dottoressa Lutgarda Katia Fratini, biologa nutrizionista specialista in scienza dell’alimentazione e nutrizione umana.

Dottoressa Fratini, cos’è cambiato da un anno a questa parte?

«I nutrizionisti hanno riscontrato un grande aumento della richiesta. Non solo da parte di coloro che vogliono perdere peso, magari proprio quei chiletti in più causati dalla sedentarietà e degli eccessi calorici del lockdown. C’è interesse a tutelare la propria salute in termini di alimentazione». 

Sono cambiate le abitudini?

«Stare più tempo a casa ha portate a fare più la spesa, provare nuove ricette, confrontarsi con quello che si mangia. C’è più consapevolezza nel fatto che mangiar bene gioca un ruolo fondamentale per benessere psicofisico, salute e quindi per il sistema immunitario».

La dieta mediterranea vince?

«Abbiamo la fortuna di avere materia pria di qualità e ampia scelta, quindi più possibilità di accedere ad un’alimentazione corretta. Non a caso, la dieta mediterranea è patrimonio non materiale dell’Unesco. Si basa sul largo consumo di cereali integrali, frutta e verdura, legumi, pesce, uova, olio extravergine di oliva, un consumo ridotto di carne, specialmente se rossa, e apporto moderato di uova e latticini». 

Qual è il trucco in cucina?

«Bisogna variare con frutta e verdure di stagione, e quindi con prodotti di qualità, e dare importanza ad altri acidi grassi essenziali, come olio extravergine di oliva ma anche quei frutti esotici ricchi di omega 3, antiossidanti, come l’avocado. Attenzione, però, in questo caso a non esagerare con le quantità. Seppur buoni, parliamo sempre di grassi».

Qualche consiglio pratico?

«Diamo spazio e importanza alle vitamine. Il lockdown, con l’isolamento, ha reso il nostro sistema immunitario più sensibile. Per le difese immunitarie fondamentale è la vitamina C. Oltre alla solita spremuta di arance del mattino, durante i pasti condiamo verdure o insalata con una gustosa vinaigrette di aceto, olio evo e limone».

E le altre vitamine?

«La vitamina D che ritroviamo nel pesce, come salmone, il tonno e il pescespada. La A la ritroviamo nelle patate dolci, carote, cavolo rosso. Infine spazio anche a quelle del gruppo B. Come la B12 contenuta in molte spezie che se utilizzate aumentano la qualità del nostro piatto diminuendo il condimento. Divertiamoci con prezzemolo, coriandolo, peperoncino piccante, salvia». 

Cos’altro?

«Diamo importanza anche ai componenti degli alimenti, come gli antiossidanti e la vitamina E presente nell’olio extravergine d’oliva e agli acidi grassi omega 3 presenti nell’avocado e pesce azzurro. Non dimentichiamo altri due aspetti importanti». 

Quali?

«L’idratazione. Se siamo disidratati, l'intero sistema immunitario potrebbe iniziare a danneggiarsi. Una corretta idratazione è una componente essenziale di un sistema immunitario forte e sano. E poi c’è lo sport».

Tutti i giorni?

«Sì, ma senza strafare, bastano 30 minuti al giorno tra camminate e un allenamento funzionale».

Un altro trucco?

«Suggerisco sempre più pasti al giorno, anche cinque o sei, ma in piccole dimensioni. Diamo importanza alla qualità e alla quantità».

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