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Il report del Viminale: In dodici mesi a Terni sequestrati 42 chili di droga, cinque morti per overdose

Il report del Viminale: In dodici mesi a Terni sequestrati 42 chili di droga, cinque morti per overdose
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 1 Luglio 2022, 07:45

TERNI - Più di 42 chili di droga sequestrati in dodici mesi dalle forze di polizia a Terni e provincia.

A farla da padrone nel 2021, col sequestro di 24 chili, è stata la marijuana e al secondo posto, con ben 16 chili, si piazza l’hascisc. Nei dodici mesi gli investigatori hanno recuperato anche oltre un chilo di cocaina e uno di eroina, 140 dosi di droghe sintetiche, pericolosissime sugli assuntori per gli effetti nel breve e lungo termine, e 152 piante di cannabis.

I dati sono stati messi nero su bianco dalla direzione centrale per i servizi antidroga del Viminale e fanno il paio con quelli messi insieme dagli investigatori ternani, che da anni sono impegnati ogni giorno in una lotta spietata, spesso impari, con chi vende la droga. L’anno scorso sono stati in campo per 89 operazioni contro lo spaccio di stupefacenti.

Dai dati del Viminale emerge che sono state segnalate all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 73 ben 129 persone. Equamente divise tra italiani e stranieri.

Sette sono minorenni, 17 le donne e 112 gli uomini.

Quanto agli stranieri segnalati per detenzione di stupefacenti in cima alla classifica ci sono gli albanesi (21). Seguono i tunisini (10) i romeni (7), i marocchini (5) e i nigeriani (3).

L’anno scorso a Terni e provincia la droga ha ucciso cinque persone. Quattro casi di overdose si verificarono a distanza ravvicinata tra giugno e luglio, in poco più di un mese.

Quanto ai decessi si registra un miglioramento rispetto al 2020. Nell’anno caratterizzato dalla pandemia e dagli spostamenti limitati per il covid, la droga aveva ucciso dieci persone. Con un più 111 per cento di decessi rispetto all’anno precedente. Tre vittime avevano dai 15 ai 18 anni. E’ stato l’anno dell’addio a Flavio e Gianluca, i due adolescenti scivolati dal sonno alla morte ognuno del proprio letto dopo aver assunto il metadone ceduto loro da un tossicodipendente che lo teneva in casa per disintossicarsi. E a Maria Chiara, stroncata da un mix di sostanze ad Amelia mentre festeggiava il suo 18esimo compleanno.

La lotta allo spaccio non si è mai fermata e in queste ultime settimane ha portato gli investigatori di polizia e carabinieri a puntare la lente sulle nuove strategie usate dai pusher per sottrarsi alla cattura. Nella rete sono finiti spacciatori senza scrupoli che hanno scelto i boschi della Valserra e di Piediluco per accamparsi e gestire un mercato sempre più avido e esigente.

La conferma nella recente audizione della Commissione d’inchiesta regionale sul narcotraffico. Secondo cui Terni ha “percentuali anomale, molto elevate nel consumo di eroina”. Un dato in controtendenza rispetto al resto d’Italia. Un quadro a tinte fosche che conferma che è a Terni che si registra il più elevato consumo di stupefacenti tra i giovani, con un numero sempre crescente di accessi al Serd per problemi di droga anche di ragazzini di 14 anni.

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