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Feste e sagre nell'amerino, le Pro Loco di Sambucetole e Attigliano rinunciano:«quest'anno giusto aiutare i ristoratori in difficoltà».

Feste e sagre nell'amerino, le Pro Loco di Sambucetole e Attigliano rinunciano:«quest'anno giusto aiutare i ristoratori in difficoltà».
di Francesca Tomassini
2 Minuti di Lettura
Sabato 20 Giugno 2020, 08:38

Tempo d'estate, tempo di feste e sagre. Ma non quest'anno. A deciderlo, per ora, le Pro Loco di Sambucetole e Attigliano che hanno rinunciato rispettivamente all'edizione 2020 della Sagra degli Gnocchi e della Sagra della Tagliata. 
"Comunichiamo ufficialmente l’annullamento della Sagra -ha scritto la Pro Loco Attigliano sulla pagina ufficiale- una decisione molto sofferta che però ci è sembrata, in questo momento, la più ragionevole. La Pro Loco, infatti, opera essenzialmente sul volontariato e al servizio della comunità dei cittadini e le nostre riflessioni ci hanno portato a concludere che, in questo momento, l’aiuto maggiore che potremmo dare alla comunità è quello di fare un passo indietro e lasciare campo libero a tutte quelle attività che hanno più sofferto per il lockdown e che ancor oggi ne subiscono le ricadute negative o, magari, a quelle realtà associative che vorranno approfittarne.
Lo scopo della Pro Loco è sempre stato la promozione e l’animazione del paese ma per questa estate crediamo sia giusto rinunciare e speriamo che gli attiglianesi capiranno questa scelta. Pian piano valuteremo l’evolversi della situazione e magari, più in là, potremmo rivedere questa decisione".
Sulla stessa lunghezza d'onda il comunicato diramato dalla Pro Loco di Sambucetole "il Consiglio direttivo -si legge nell'avviso pubblicato sulla pagina ufficiale-  vista la prospettiva di una possibile apertura delle sagre attenendosi alle regole in vigore e vista l'emergenza sanitaria causa virus non ritiene opportuno, fino a quando saranno in vigore le attuali regole, organizzarsi per l'apertura della Sagra degli gnocchi.
Tale decisione viene anche presa per rispetto verso tutti gli operatori della ristorazione che in questo momento si trovano in oggettiva difficoltà a causa delle restrizioni organizzative a cui sono sottoposti. Con la speranza che quanto prima si possa tornare alla normalità, porgiamo cordiali saluti".
Decisioni che se da un lato ricevono il plauso di gran parte dell'opinione pubblica, dall'altro sollevano obiezioni in chi sostiene che questi eventi abbiano comunque una ricaduta economica positiva sul tessuto produttivo e commerciale del territorio. Dai fornitori delle materie prime ai bar e strutture ricettive. 
"Ovviamente -chiudono da Attigliano -questo non significa che resteremo completamente fermi: stiamo cercando di organizzare forme di intrattenimento alternative, come tempi e come format, in modo che, pian piano, anche il nostro paese possa lentamente ripartire e di questo vi informeremo strada facendo".

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