Ecco i vincitori del concorso dell'Ovo Pinto di Civitella del Lago

Martedì 23 Aprile 2019
Alcune delle opere in concorso per l'Ovo Pinto
BASCHI - Successo per l'edizione 2019 del concorso artistico dell'Ovo Pinto di Civitella di Baschi. Oltre 130 le opere arrivate da tutta Italia molte delle quali dedicate al tema speciale scelto quest'anno ovvero il genio di Leonardo Da Vinci. La giuria, presieduta dalla giornalista Benedetta Tintillini e composta dalle artiste Sara Sajeva e Francesca Pastore, Pier Francesco Pennazzi di Liberovo e da un rappresentante dell'associazione culturale Ovo Pinto, ha decretato i vincitori. Nella categoria Artisti primo premio a "Artefix genius (Un'artista di genio") di Emile Pascar Catalin Emile di Pojana Maggiore «per il dualismo dell’immagine, la perfezione nell’esecuzione e l’intensità espressiva», secondo a "Verso la libertà" di Gianni Anselmi di Cerreto di Baschi per «il messaggio di speranza e di rispetto. Il filo spinato può trasformarsi in libertà, ciò che può sembrare la fine di tutto può rivelarsi una spinta verso un nuovo inizio, da qui l’importanza della testimonianza di Mandela del quale una frase è a corredo dell’opera». Terzo gradino del podio per "Artista Evanne Brandon" di Victoria Blacksin di Montecchio per «l'esaltazione della bellezza in una forma semplice e delicata». Nella categoria Dilettanti vince "There's no Plan(et) B" di Claudia Mecarelli di Civitella del Lago per il «forte messaggio di estrema attualità rappresentato con efficacia», secondo posto per "Uniti tutto è possibile" dell'associazione Andromeda di Orvieto per «l'importante validità del messaggio trasmesso. Interessante l’idea e la ricerca di un contatto», terzo posto per "A-Pollo 11" di Anna Maria Vivalda di Taggia per «l'interessante gioco di parole e il concetto di primo uovo sulla Luna che con fantasia ha catturato l’attenzione». Nella categoria Studenti/scuole vince "Speranza" di Gianluca Vittorio Frattarelli di Monte Sab Biagio. «Ottimo il tema trattato di estrema attualità - dice la giuria . soprattutto perché affrontato da un bambino. Interessante l’utilizzo del materiale di recupero: la confezione protegge l’uovo come la scialuppa protegge i naufraghi». Al secondo posto "Il Cristo che guarda Van Gogh" di Teo La Rocca di Lenola  per «l'apprezzato significato spirituale associando l’arte alla rinascita», terzo premio per "Tic Tac" di Emma Capoccia di Montecchio di cui è stata apprezzata «l’idea temporale accostata all’uovo, l’uovo oggetto di nascita che scandisce la vita». Il premio sul tema speciale dedicato al genio toscano è andato a Gianni Anselmi di Cerreto di Baschi con "Il mondo visto da Leonardo" «per aver affrontato l’aspetto di Leonardo cartografo, una rarità tra le opere presenti, che richiama la prima rappresentazione del nuovo mondo su guscio di struzzo datato 1504». Infine il premio speciale "Fantasia" a Paola Matteuzzi di San Casciano in Val di Pesa con l'oera "Rebus (2 4 3 10) = La dama con l'Ermellino". All'appello manca un ultimo titolo, quello della giuria popolare che ha cominciato a votare l'uovo dipinto tra tutte le opere in concorso esposte sin dal giorno di Pasqua a Civitella del Lago. Una mostra che andrà avanti fino al Primo Maggio quando saranno premiati tutti i vincitori della tradizionale rassegna che vive poi per tutto l'anno in un museo, unico nel suo genere in Italia, che raccoglie oltre 500 opere accumulate in oltre 30 anni di concorso.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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