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La presidente Tesei ai lavoratori di Sangemini e Amerino: «Seguiremo con grande attenzione la vertenza»

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Aurora Provantini

Continua lo sciopero ad oltranza dei lavoratori di Sangemini e Amerino. Da giorni davanti ai cancelli degli stabilimenti, per protestare contro una  proprietà assente. Per giovedì 26 novembre, alle ore 14,30, è fissato l’incontro tra Rsu, sindacati e direzione aziendale, in teleconferenza,  per conoscere il destino di 86 maestranze e delle loro famiglie. 

«Non ci aspettiamo comunicazioni rassicuranti, ma almeno intendiamo discutere di come organizzare la cassa integrazione per il mese di dicembre» – dichiarano i lavoratori . L’appoggio della governatrice Tesei arriva nel pomeriggio di ieri. La presidente della Regione Donatella Tesei  e l'assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni, riguardo la vertenza  Acque Minerali d’Italia proprietaria dello stabilimento di Sangemini, sottolineano come sia «necessaria una forte attenzione».  

«L’apertura della procedura concordataria del Gruppo Ami - hanno dichiarato la presidente e l’assessore  - ad oggi non ha sortito la definizione di un piano concordatario in grado di dare continuità produttiva e il mantenimento dei livelli occupazionali ad un marchio storico, identitario del territorio e dell’intera regione». «La vertenza nazionale ha visto la Regione Umbria, anche in quanto autorità competente in tema di concessione e sfruttamento delle acque minerali, svolgere una puntuale e attiva partecipazione al tavolo nazionale monitorandone costantemente gli sviluppi sia con i contatti diretti con gli organi della procedura sia attraverso un costante confronto con le organizzazioni sindacali in raccordo con le istituzioni locali. La presentazione di un piano concordatario che salvaguardi i livelli occupazionali, i marchi e le produzioni umbre – hanno concluso Tesei e Fioroni - non è quindi più rinviabile. Auspichiamo e sollecitiamo che attorno alla Sangemini e a tutto ciò che rappresenta per l’Umbria, si concentrino interessi economici ed imprenditoriali positivi rispetto ai quali la Regione è pronta ad aprire un confronto per supportare con adeguati strumenti di politica industriale progetti di rilancio, sviluppo produttivo e occupazione».

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