Covid, Umbria sul podio per numero di nuovi casi: i numeri che spaventano Gimbe

Covid, Umbria sul podio per numero di nuovi casi: i numeri che spaventano Gimbe
di Egle Priolo
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Venerdì 29 Ottobre 2021, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 08:36

PERUGIA - Covid, Umbria da alti e bassi, sul podio per le terze dosi di vaccino ma anche per l'impennata dei contagi. Anche se va detto, la curva adesso ricomincia una timida discesa, dopo la quarta ondata del virus. È questo il panorama disegnato dalla pandemia in Umbria, con dati anche contraddittori che invitano quindi a mantenere l'attenzione ancora alta.

Per esempio, nella mappa europea il cuore d'Italia torna verde: scendono infatti a quota 10, più la provincia autonoma di Trento, le regioni italiane in verde, il livello di rischio più basso, nella mappa europea della situazione Covid-19 aggiornata ogni settimana dall'Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, e pubblicata ieri. E se la scorsa settimana erano 12 le regioni in verde più la provincia di Trento, a passare in giallo, colore che indica un livello di rischio moderato sono il Lazio e l'Emilia Romagna. In verde rimangono appunto l'Umbria insieme a Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, provincia di Trento, Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna. Eppure, secondo la Fondazione Gimbe, c'è da accendere un faro di attenzione su quattro regioni, che purtroppo comprendono l'Umbria: seconda per aumenti di casi rispetto alla settimana precedente con un + 138,2 per cento, dietro solo al Molise (+ 160%). Sempre secondo Gimbe, per i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19 tutte le regioni sono sotto soglia (15%) con valori più alti in Calabria e Bolzano con il 9 per cento e Sicilia (8%). Per la terapia intensiva (soglia al 10 per cento secondo i nuovi indicatori) l'Umbria segna l'8 per cento e le Marche il 7.
In effetti, in base ai dati forniti ieri dalla Regione, sono di nuovo in aumento in Umbria gli attualmente positivi, che tornano ancora sopra quota mille, con 42 ricoveri (quattro in più in 24 ore) di cui sette (due in più del giorno precedente) in terapia intensiva. Ad analizzare questi numeri, iniziando dai nuovi casi di positività accertati nell'ultimo giorno considerato (56), con i 19 guariti, la curva inizia adesso una lieve discesa, ma dopo una settimana di risalita: mercoledì i nuovi positivi erano stati 79 e martedì 96, mentre a livello settimanale i dati parlano di 461 casi, contro i 546 e 505 delle settimane precedenti.
Secondo gli esperti, l'ultimo è stato comunque un rialzo in qualche modo controllato, dovuto alle riaperture dell'ultimo periodo e all'abbassamento delle temperature che porta a stare al chiuso, con oltre (adesso, tornati al livello dello scorso 25 settembre) mille positivi che sono stati in giro prima del tampone e il successivo isolamento. Per cui l'invito, in attesa oggi della riunione della cabina di regia e dell'analisi del Nucleo epidemiologico, è quello di stare attenti, mantenendo tutte quelle precauzioni utili a evitare il contagio.
Ad aumentare, poi, purtroppo sono anche i decessi, tre solo nell'ultima settimana: ieri registrato il numero 1.464 dall'inizio della pandemia, con la morte di una persona di Foligno, la centesima vittima folignate del virus.
In ultimo, salgono anche i dati sui tamponi: 11.572 in un giorno, tra molecolari e antigenici. Un numero altissimo (+16 per cento in una settimana), legato certamente alla necessità di green pass per svolgere un'attività lavorativa (sono al momento tra i 50 e i 60mila i lavoratori non vaccinati in Umbria), con il tasso di positività che ieri si è quasi dimezzato rispetto a mercoledì: 0,47 rispetto allo 0,83 del giorno precedente, con l'incidenza che scende dal 3,3 al 2,3.

I VACCINI
L'Umbria è prima in Italia per la somministrazione della terza dose di vaccino. Secondo i numeri forniti dalla Fondazione Gimbe, sono state somministrate 224.597 dosi aggiuntive (una dose ad almeno 28 giorni dal completamento del ciclo per pazienti immunocompromessi) e 966.730 dosi booster (una dose ad almeno 6 mesi dal completamento del ciclo per over 60 anni, ospiti delle Rsa, operatori sanitari e persone con patologie concomitanti). Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive è del 25,6 per cento e va dallo 0,9 della Valle D'Aosta al 98,8 per cento proprio dell'Umbria.
Un record che fa il paio con il boom delle somministrazioni di vaccino registrato mercoledì, quando sono state inoculate 4.650 dosi in un solo giorno. Di queste, 800 sono servite per immunizzare altrettante persone e ben 3.100 sono state proprio terze dosi. A cui vanno aggiunti 729 nuovi vaccinati, umbri che hanno cambiato idea sul vaccino, in un numero addirittura raddoppiato rispetto al giorno precedente. Tanto da far scendere il numero di non vaccinati in Umbria a poco più di 103mila, di cui risultano in età non lavorativa (12-18 anni) solo 18mila persone, il 17,8 per cento.
In base ai dati forniti dalla dashboard della Regione Umbria aggiornati a ieri, sono 667.359 gli umbri che risultano immunizzati (82,69 per cento della popolazione vaccinabile), 687mila quelli che hanno ricevuto la prima dose (85,11%) e 33.914 (4,24%) il cosiddetto booster della terza dose. In totale risultano somministrate 1.302.084 di dosi, rispetto al 1.469.324 di dosi consegnate. In tutto, infine, sono 19.162 le persone che risultano prenotate per la somministrazione.

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