Covid, ecco l'ondata autunnale. Oltre ottocento casi al giorno. Più infetti tra gli under 18

Covid, ecco l'ondata autunnale. Oltre ottocento casi al giorno. Più infetti tra gli under 18
di Fabio Nucci
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Sabato 1 Ottobre 2022, 08:55 - Ultimo aggiornamento: 09:23

Il SarsCov2 fa meno paura ma in questo inizio autunno sta rialzando la voce, con la curva epidemica che continua a risalire. In sette giorni, ad esempio, l’incidenza settimanale è passata da 317,3 a 498 casi per 100mila abitanti, con il virus che, complice anche la riapertura delle scuole, ha ripreso a circolare in modo più veloce tra gli under 18. Le ospedalizzazioni sono contenute e l’obiettivo resta evitare forme gravi di contagio e conseguenze che all’estremo, in certe situazioni, possono essere letali.
L’aggiornamento settimanale della Cabina di regia mantiene l’Umbria nella fascia di classificazione del rischio “moderata”, la stessa valutazione assegnata alla probabilità che nel prossimo mesi possa esserci un’impennata di contagi e ospedalizzazioni. È evidente la ripresa dei contagi nell’ultima settimana col dato riferito agli ultimi 14 giorni passato da 4.411 a 5.457, mentre l’incidenza è passata da 317,3 a 498 casi per 100mila abitanti (stanno peggio le province autonome di Bolzano e Trento dove il dato ha superato quota 600). Gli altri indicatori decisionali vedono l’Umbria prossima alla soglia critica nell’occupazione di posti letto ospedalieri ordinari, al 17,8%, mentre dallo zero del 22 settembre, nella settimana chiusa giovedì erano presenti pazienti critici, con l’occupazione dei posti letto all’1,7% ben al di sotto della soglia di guardia. In salita anche l’incidenza dei casi non legati a catene epidemiche note sul totale di quelli rilevati, percentuale passata da 42,1 a 45,9. La maggior diffusione del virus è testimoniata anche dalla risalita dell’indice Rt, passato da 0,89 a 1,21. Fenomeno riscontrato anche dal Nucleo epidemiologico regionale con riferimento all’indice di replicazione diagnostica. Il monitoraggio indica anche un’allerta di resilienza, riferita alla crescita del tasso di positività dei tamponi (escluso il retesting) in sette giorni passato dal 22 al 28 per cento.

«Questa ripresa dei contagi era prevista ed era prevedibile», spiega Antonella Mencacci, responsabile del laboratorio di Microbiologia del Santa Maria della Misericordia di Perugia, sentita anche dal Tgr Umbria. «Sono ripartite le scuole, le persone stanno più al chiuso perché fa più freddo, e il titolo anticorpale delle tre dosi di vaccino fatte, due più il booster, sta fisiologicamente diminuendo». Un effetto che si rileva anche negli ultimi dati giornalieri rilevati nel bollettino regionale, per il quarto giorno consecutivo sopra 800. Ieri, altri 806 positivi a fronte di 2.924 tamponi con un tasso di positività che in pochi giorni è passato dal 20 al 27,5%. La quota di tamponi positivi sta crescendo nonostante un testing più diffuso: nonostante 4.385 tamponi in più (+30,5%), rispetto a sette giorni fa il tasso di positività, nella sua media mobile settimanale, è passato dal 19,7 al 24,5%. Dati che, considerando le varianti in circolazione che hanno in qualche modo indebolito la carica virale, non preoccupano anche se la guardia del sistema sanitario resta alta rispetto alle persone più fragili o inserite in comunità chiuse. «La cosa importante – aggiunge la professoressa Mencacci - è evitare di avere forme gravi ed evitare ricoveri, ma per fare questo la chiave di volta resta la vaccinazione, immunizzarsi con terze e quarte dosi».

Al momento le ospedalizzazioni sono stabili, ieri un paziente in più nei reparti ordinari dove risultano 119 pazienti, e sempre due posti letto occupati in terapia intensiva. Ma per valutare l’effettivo impatto di questa ondata autunnale di contagi bisogna considerare la latenza del virus anche rispetto ad eventuali forme virulente più serie che di solito oscilla tra i 7 e i 10 giorni. Dopo il via libera dell’agenzia nazionale del farmaco alla somministrazione di vaccini tarati sulle varianti Omicron, anche la Regione Umbria ha attivato tramite il portale istituzionale e la rete di farmacie la possibilità di accedere al secondo richiamo, per molti la quarta dose. Consigliata per gli over 60, soggetti fragili, gestanti, ospiti di Rsa, il secondo booster è somministrabile a tutti gli over 12 che da più di 120 giorni abbiano ricevuto una dose di vaccino o siano guariti dal Covid.

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