CORONAVIRUS

Coronavirus e sisma, le imprese di Norcia scrivono al Governo

Martedì 21 Aprile 2020

NORCIA - «Se i prestiti erogabili con garanzie dello Stato alle imprese hanno un massimale del 25% rispetto al fatturato dell'anno 2019 si penalizzano nuovamente le imprese del sisma»: è quanto hanno scritto, in una lettera inviata al governo, Alberto Allegrini e Roberto Canali, presidenti rispettivamente di Confcommercio Valnerina e del Consorzio Norcia e Valnerina, commentando gli aiuti decisi per fronteggiare l'emergenza Covid-19. «Per le imprese del cratere - hanno spiegato - l'esercizio 2019, così come tutti quelli post 2016, sono infatti esercizi di sofferenza finanziaria ed economica che ci si augura non possano più ripetersi, e non la normalità economica. Assumere a parametro di valutazione economica queste annate equivale a non riconoscere il sisma». «Se una ratio deve essere applicata - hanno chiesto Confcommercio e Consorzio - dovrà essere relativa agli anni pre-sisma». «Le imprese che erano attive alla data del 24 agosto, 30 ottobre 2016, e 18 gennaio 2017, devono poter far valere, a loro scelta, il fatturato maturato nell'esercizio 2015. E questa ratio dovrà essere applicata anche in tutti i futuri decreti per l'emergenza coronavirus. Per chi, come noi imprese del sisma, convive con le difficoltà già da quasi quattro anni - hanno ancora scritto Allegrini e Canali - l'aggravarsi della situazione economica generale nel nostro Paese rappresenta un'ulteriore ipoteca sulle prospettive di ripresa a breve e medio termine». «Per molte imprese, già col fiato corto, l'ulteriore crisi può essere letale», hanno sottolineato i due rappresentanti di categoria. «Le speranze delle imprese, soprattutto le piccole e medie che caratterizzano il territorio appenninico, sono legate alle speranze di ripresa di un intero territorio, che adesso rischia seriamente l'abbandono definitivo e lo spopolamento», si legge nel testo inviato all'Esecutivo. Allegrini e Canali, infine, hanno evidenziato che molte aziende «hanno visto contrarsi i loro fatturati anche in misura del 70-80%».

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