CORONAVIRUS

Assisi, festa di compleanno clandestina in un bar: locale chiuso e tutti multati

Lunedì 7 Dicembre 2020
Assisi, festa di compleanno clandestina in un bar: locale chiuso e tutti multati

ASSISI -Un gruppo di amici sabato pomeriggio ha pensato bene di organizzare una festa di compleanno all’interno di un bar di Santa Maria degli Angeli in evidente violazione della normativa anti-Covid. Non ha fatto però i conti con gli agenti della polizia municipale agli ordini del comandante Antonio Gentili e con quelli della polizia di Stato guidati dal vicequestore aggiunto Francesca Domenica Di Luca che sono intervenuti a porre fine ai festeggiamenti. Nei confronti del bar che ha ospitato la festa è  stata disposta la chiusura per un giorno, mentre sono stati multati il titolare del pubblico esercizio e tutti i presenti. Un episodio che richiama alla mente la chiusura di un altro bar della periferia di Assisi che, in pieno lockdown, continuava imperterrito a svolgere la sua attività. Anche in quel caso venne scoperto e sanzionato dalla polizia municipale e dagli agenti del commissariato di Assisi che disposero la chiusura per cinque giorni dell’attività per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione. Il bar era attiguo ad un alimentari, che invece poteva normalmente operare, gestito dallo stesso titolare, un 51enne del posto puntualmente sanzionato. L’uomo venne sorpreso dietro il bancone intento a svolgere il suo lavoro come se nulla fosse. Per favorire la più ampia sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile e prevenire fenomeni di illegalità proprio nei giorni scorsi è stato rinnovato in prefettura a Perugia il protocollo d’intesa sul controllo di vicinato, firmato dal prefetto Armando Gradone e dal sindaco di Assisi, Stefania Proietti. Presenti anche il vicesindaco Valter Stoppini, con deleghe a sicurezza e legalità, e il comandante della polizia municipale Antonio Gentili. Oltre che sulla legalità e la sicurezza, il protocollo, che ha validità biennale, attiverà i cittadini, attraverso un progetto ad hoc, rispetto al controllo dell’ambiente e il decoro urbano. L’obiettivo è quello di sviluppare così una rete di proficui rapporti di vicinato che riduca il divario tra la percezione dell’insicurezza e il numero di reati effettivamente commessi

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