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«Scusi, ma di che colore siamo?». Caos in città per le aperture di negozi e ristoranti

Sabato 16 Gennaio 2021 di Egle Priolo
«Scusi, ma di che colore siamo?». Caos in città per le aperture di negozi e ristoranti

PERUGIA - «Pronto, scusi il disturbo, sono una ristoratrice di Perugia, lei sa se sabato posso aprire?». «Buon pomeriggio, le scrivo per sapere se il 16 posso restare aperta, ho un negozio in un centro commerciale ma la direzione non è sicura, magari voi siete più aggiornati». Questi alcuni dei messaggi e delle telefonate arrivate ieri pomeriggio in redazione da esercenti confusi sulle nuove norme. Che tra caos dei colori, Dpcm in vigore da oggi e ordinanze (ministeriali e regionali) hanno reso a dir poco complicato comprendere fino in fondo cosa sia possibile fare oggi e da domani.

Le prime telefonate sono arrivate da commercianti ma soprattutto ristoratori del centro storico, ancora in bilico dopo l'errore della scorsa settimana per cui alcuni negozi sono stati fatti chiudere per un'informazione sbagliata. Tanto che, oltre alle redazioni, anche il centralino dei vigili urbani ieri è stato preso d'assalto: tantissime le telefonate di chi chiedeva in anticipo, anche per organizzarsi, cosa è possibile fare oggi. In cui, per chiarezza – come confermato anche dalla polizia municipale a molti negozianti – a Perugia e in Umbria si è ancora in fascia gialla: quindi ristoranti aperti, bar in servizio fino alle 18 e le ormai consuete regole per asporto e domicilio. Ma dopo le 23.59 di questa sera, al di là dell'ultimo Dpcm in vigore da oggi, varrà la suddivisione in zone previste dall'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza: quindi domenica, il 17, l'Umbria ritorna arancione.
«Ma si rende conto? È tutto ancora in ballo. E noi non ci capiamo più nulla». A lamentarsi così, ieri sera, è stato Giovambattista Zangara, ristoratore de La Serra, che ha dato voce alle perplessità di tutti i suoi colleghi, visto il ritardo della firma dell'ordinanza. In una situazione di sconcerto e soprattutto incertezza, che ha investito davvero tanti esercenti «bloccati un pomeriggio a fare F5 F5 F5 sul computer per aggiornare la pagina del ministero e capire cosa poter fare sabato. Così ci uccidono».
E a chi chiede aiuto anche alle associazioni di categoria per avere informazioni certe, risponde la Confcommercio che invita già da qualche giorno a chiamare lo 075.506711 «quando non siete certi delle regole da applicare, o siete oggetto di controlli e provvedimenti che non ritenete motivati o corretti. Anche nei giorni festivi scrivete a noicisiamo@confcommercio.umbria.it, vi rispondiamo prestissimo. Consultate il sito www.confcommercio.umbria.it, e troverete tutte le regole che le imprese devono tenere in relazione alla zona (gialla, arancione, rossa) nella quale in quel momento si è inseriti». Per avere insomma risposte sicure, evitando eventuali multe e soprattutto i disagi legati all'incertezza.

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