Carcere di Orvieto, ennesima aggressione alla Penitenziaria. Il sindacato: «Solidarietà e vicinanza al collega»

Martedì 1 Dicembre 2020 di Monica Riccio

Un altro episodio di violenza ai danni della polizia Petineziaria nel carcere di Orvieto. Lo denuncia, in una nota di oggi, martedì 1° dicembre, Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

“Dobbiamo purtroppo registrare l'ennesimo episodio di aggressione avvenuto nel carcere orvietano - spiega Bonino - un detenuto italiano di circa 40 anni, in espiazione della pena definitiva per reati legati al traffico di stupefacenti, ha aggredito un assistente capo coordinatore di Polizia Penitenziaria durante lo svolgimento del proprio servizio. In particolare - aggiunge il segretario -  sembrerebbe che il detenuto, più volte segnalato agli uffici competenti per comportamenti violenti e minacciosi nei confronti del personale, abbia procurato delle lesioni al braccio sinistro del collega opponendo resistenza, violenza e minaccia nonchè oltraggiandolo dinnanzi ad altro personale presente. Ormai le aggressioni ed altri atti violenti negli Istituti dell’Umbria si verificano in maniera quotidiana - continua Bonino. Il Sappe dell’Umbria esprime solidarietà e vicinanza al collega augurando un presto ritorno in servizio”.

“Quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l'ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno - spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe - giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato."

Il Sappe annuncia inoltre che proprio lo scorso 14 ottobre 2020 - insieme al SAP della Polizia di Stato, Sim Carabinieri, Sim Guardia di Finanza, Conapo Vigili del Fuoco, e Libertà e Sicurezza Polizia di Stato Les – si è tenuta a Roma una manifestazione nazionale in Piazza del Popolo: ''Sono mesi che portiamo avanti le battaglie a favore di ogni singolo operatore delle forze dell'ordine e del soccorso pubblico - continua Capece - mesi che rivendichiamo il nostro ruolo ormai attaccato da più parti e che vacilla sotto i colpi di normative che non ci tutelano di leggi troppo blande per chi delinque come la vigilanza dinamica ed il regime aperto nelle carceri e di quel partito dell'antipolizia che non perde occasione per strumentalizzare ogni singolo episodio. Dimenticando l'infinito lavoro quotidiano che tutte le donne e gli uomini in divisa compiono con abnegazione ed altissima professionalità ogni giorno. Siamo scesi in piazza tutti insieme per manifestare il dissenso verso chi ci ha lasciato senza tutele di fronte a problemi sempre più complessi e rivendichiamo tutele e garanzie funzionali nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio bodycam e taser su tutti nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali, Parole poche, fatti tanti, e le aggressioni contro la Polizia Penitenziaria continuano. E questo è grave e inaccettabile”. 

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