Virgilio Alterocca dimenticato
a Terni è scontro sulla dedica

Virgilio Alterocca dimenticato a Terni è scontro sulla dedica
di Alberto Favilla
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Mercoledì 12 Agosto 2020, 09:43

Un nome, una storia, una città che lo ha quasi dimenticato. Virgilio Alterocca era nato a Terni il 2 dicembre del 1853 ed è morto il 10 agosto del 1910 ad Arrone, esattamente 110 anni fa. Conosciuto in tutto il mondo, non solo in Italia, di sicuro è il personaggio più importante, almeno nel mondo imprenditoriale, a cui Terni ha dato i Natali anche se poi, soprattutto tra i giovani, non sono molti a conoscerlo. Di sicuro è stato, invece, proprio lui a far conoscere la città di Terni attraverso le sue cartoline illustrate in tutto il mondo a cominciare dalla Cascata delle Marmore, Piediluco, la Fontana di Piazza Tacito, gli scorci del centro storico.
L'altro giorno la città di Terni lo ha voluto, comunque, ricordare con una iniziativa, coordinata dal giornalista Walter Patalocco con il patrocinio di Comune, Provincia e Camera di commercio, (e l'adesione della Uil), presso la biblioteca comunale di piazza della Repubblica dove è stata anche allestita una mostra fotografica a cura di Sergio Marigliani, autore anche di un libro dedicato alla figura dell'imprenditore ternano. Virgilio Alterocca è stato anche editore stampò e diffuse a sue spese il giornale l'Annunziatore umbro Sabino quindi giornalista, maestro elementare, esponente politico del partito socialista ed assessore comunale alla Pubblica istruzione.
«Suscita un grande imbarazzo vedere che a Terni a Virgilio Alterocca, munifico imprenditore, uomo di cultura ed ingegno, che ha lasciato importante traccia di sé, sia stata dedicata una piccolissima via a margine di viale Brin, mentre a sindacalisti vari siano stati dedicati viali importanti e luoghi di ben altra immagine dice Enrico Melasecche, assessore regionale all'Urbanistica Credo doveroso, a 110 anni dalla sua morte, ripensare quella intestazione minimale rivalutando la figura di questo personaggio anche nella toponomastica cittadina dedicando a lui magari una rotonda, una piazza o altro luogo adeguata che ne ricordi a tutti i ternani, ma non solo, i meriti indiscussi che ha avuto. L'identità di una intera comunità si nutre anche di simboli e credo che migliore occasione di questa non ci sia».
Un imprenditore moderno, esemplare moralmente, che chiese che alla sua morte fu cremato a Spoleto anche se le sue ceneri non sono state più trovate - venissero effettuate donazioni alla scuola professionale che lui fece fondare, l'attuale Ipsia di viale Brin. «Ho grande stima dell'uomo e del suo progetto, quello di puntare sulla cultura e sulla formazione delle persone per accrescere l'economia della città e del territorio - argomenta l'ingegner Giocondo Talamonti, per oltre un ventennio preside di quella scuola Lui fece impiantare la prima rete telefonica cittadina. Le sue cartoline erano utilizzate per fini educativi, didattici ed artistici e per la diffusione delle bellezze naturali del nostro comprensorio. L'idea poi di dotare Terni di un luogo per le rappresentazioni teatrali è tutta sua e mi viene da pensare alla fondazione del Politeama di via Roma. Pochi sanno che Virgilio Alterocca era anche un amante dello sport. Nel 1892 organizzò la palestra Garibaldi. Insomma, un grande uomo d'ingegno e soprattutto attuale, contemporaneo. Sarebbe giusto, a mio avviso, mettere in piedi un Comitato cittadino che dia concretezza e forza a tutte queste idee e poi intitolare l'Ipsia, la scuola da lui fondata, proprio a Virgilio Alterocca. Un'idea, quest'ultima, sposata integralmente dall'attuale dirigente scolastico dell'Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato».
 

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