Katia Ricciarelli a Verissimo: «Un frate tradì la mia fiducia, mi voleva solo per lui: tentai il suicidio»

Sabato 11 Gennaio 2020
Katia Ricciarelli

Katia Ricciarelli ospite a Verissimo inizia raccontando un piccolo incidente che ha avuto recentemente che le sta causando qualche piccolo problema al ginocchio. Rassicura però che sta meglio e che non è nulla di grave, così Silvia Toffanin lancia subito il primo filmato che riassume la vita e la carriera della nota cantante.

Katia ammette di non aver avuto una vita facile, ma confessa che la mamma, che descrive come una donna sola ma molto forte e combattiva, ha saputo tutelarla riuscendo ad andare avanti anche dopo la morte della figlia, la sorella della Ricciarelli. Proprio la mamma è stata a trasmetterle la passione per il canto e Katia ricorda che spesso cantavano insieme. Spiega che la madre rimase incinta e le sorelle la cacciarono di casa costringendola a portare avanti la gravidanza da sola.

Aida Yespica si fidanzò in segreto con una donna: «Lei è famosissima, non dirò il nome»

Il padre invece lo ha visto solo una volta in vita sua, quando era ormai grande, e spiega che lo conobbe casualmente in ospedale durante un concerto che lei tenne per i malati mentre lui era ricoverato quasi in fin di vita. «Lei non voleva assolutamente che lo conoscessi, per come si era comportato, infatti io porto, con orgoglio, il bellissimo cognome di mia madre».

Katia poi racconta che a un certo punto della vita ha pensato di fare la suora: «Incontrai un frate benedettino che mi chiese di cantare nel coro dei canti gregoriani. Io avevo sempre avuto un rifiuto verso la religione, ma mi innamorai dei canti gregoriani, al punto che già mi vedevo in clausura. Mia mamma però non voleva, e cerco di dissuadermi», Poi accadde qualcosa che le sconvolse la vita: «Solo dopo un po' mi accorsi che questo uomo voleva tirarmi fuori dal mondo perché non voleva che fossi di nessun altro, se non potevo essere sua. Per me è stato un trauma pazzesco, rimasi distrutta, avevo fiducia verso di lui, e provai a togliermi la vita. Quando venne a trovarmi in ospedale però gli diedi un grande ceffone».

Ultimo aggiornamento: 19:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Con la febbre in aeroporto non si finisce in quarantena

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma