Roma due volte nello spazio: il razzo Vega di Avio porta in orbita il satellite Ledsat della Sapienza Rivedi il lancio

Roma due volte nello spazio: il razzo Vega di Avio porta in orbita il satellite Ledsat della Sapienza Rivedi il lancio
di Paolo Ricci Bitti
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Martedì 17 Agosto 2021, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 19:46

Roma torna due volte nello spazio: con il veterano razzo lanciatore Vega, progettato e costruito al 70% dall'Avio a Colleferro, e con il minisatellite Ledsat, realizzato dagli studenti e dai ricercatori dell'università La Sapienza di Roma con il sostegno dell'Agenzia spaziale italiana

La 19a missione di Vega, unico lanciatore a disporre di un "dispenser" che piazza satelliti in orbite diverse con un'unica missione, è partita come avviene dal 2012 dallo spazioporto di Kourou nella Guyana francese ed ha segnato un nuovo successo per il vettore europeo che ha messo in orbita il satellite francese di nuova generazione Pléiades Neo 4, costruito da Airbus Defence and Space, insieme ad altri 4 microsatelliti. Uno di questi è il Ledsat, un progetto dell'Università «La Sapienza» di Roma finalizzato allo studio del funzionamento di una tecnologia a Diodi Emettitori di Luce (Led) per il tracciamento ottico indipendente dei satelliti in orbita terrestre bassa. Gli altri sono il Radcube e il Sunstorm per applicazioni astronomiche e il Bro-4 per applicazioni di sicurezza. Il successo ha evidenziato ancora una volta il lavoro svolto da Avio e da Arianespace per offrire con Vega un sistema di lancio sempre più affidabile e competitivo. Il vettore europeo conferma la sua capacità nel trasportare in orbita gruppi di satelliti in ride-share insieme a un payload principale. 

Il record del razzo Vega "made in Italy"

Questa, unita a quella del nuovo adattatore del carico Ssms, sperimentato con successo nel volo VV16, aumenta la versatilità del Vega per competere nel mercato dei microsatelliti e offrire ai clienti maggiori opportunità di lancio. «I successi dei voli VV18 e VV19 hanno dimostrato i risultati del duro lavoro di Avio e dei nostri partner, confermando Vega come un razzo affidabile e competitivo. Desidero quindi ringraziare ancora una volta tutto il nostro team, i nostri partner e i nostri clienti per la fiducia accordataci. Ora guardiamo con determinazione e fiducia al prossimo volo VV20 previsto per il quarto trimestre di quest'anno e al debutto del Vega C, previsto nel 2022» ha commentato Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio. L'azienda di Colleferro

Vega (Vettore europeo di generazione avanzata) è il razzo lanciatore dal cv più brillante nella storia della missilistica mondiale: 19 missioni dal 2012 e solo due fallimenti, con il primato nel primato dei primi 14 lanci consecutivi impeccabili. Per ammirare questa eccellenza del Made in Italy basta andare al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dove ne è stata installata una copia in scala 1/1. Con i suoi 31 metri di altezza lo vedete già mentre vi avvicinate ai padiglioni.

Colleferro, città dello spazio

Nello stabilimento da fantascienza dell'Avio a Colleferro, a 70 chilometri da Roma, dove si realizzanno razzi lanciatori da due generazioni, è in vista inoltre il piano di assunzioni che prevede l'ingaggio di un centinaio di ingegneri aerospaziali e di una decina di periti meccanici ed elettronici: alcuni di loro saranno destinati alle sedi in Francia, Piemonte, Campania, Sardegna e allo spazioporto della Guyana francese dove dagli anni 70 tecnici partiti da Colleferro mettono a punto i lanciatori a cominciare dall'operazione di riempimento dei motori con il carburante solido modellato a stella, un'arte complicatissima. I dipendenti di Avio diventeranno così 930. Un raro esempio italiano di stabilmento che attira cervelli anche dall'estero. 

LEDSAT

Il LEDSAT (LED-based small SATellite) è un CubeSat (un cubo di 10 centimetri di lato) pesante appena un chilo e tre etti basato sulla tecnologia LED (Light Emitting Diodes) e servirà per il tracciamento ottico autonomo di satelliti nell’orbita bassa terrestre (LEO – Low-Earth Orbit): un satellite insomma che dalla quota di 551 chilometri aiuterà i colleghi più grandi a evitare collisioni con altri veicoli spaziali.  Fa parte di un progetto universitario, nell’ambito del programma “Fly Your Satellite” dell’Esa che permette a ricercatori d’Ingegneria aerospaziale di avviare competenze pratiche nel settore dell'aerospazio.

Il progetto, sviluppato da studenti e ricercatori del laboratorio S5Lab – Sapienza Space Systems and Space Surveillance Laboratory, è coordinato da Fabrizio Piergentili e da Fabio Santoni rispettivamente del Dima Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale e del Diaee Dipartimento di Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica della Sapienza. La missione è stata ideata in collaborazione con la University of Michigan, mentre lo sviluppo del satellite è supportato dall’ASI nell’ambito del Programma IKUNS (Italian-Kenyan University Nano-Satellites). Si tratta del terzo satellite IKUNS lanciato, dopo il successo di 1KUNS-PF, la cui missione si è conclusa nell’estate 2020, e di WildTrackCube-SIMBA, operativo in orbita dal marzo 2021.

Come i suoi predecessori quindi, anche LEDSAT ha visto il coinvolgimento di studenti di Università keniane in alcuni ambiti specifici della progettazione e sviluppo degli elementi di volo e del Ground Segment, con finalità tecnico-scientifiche ma anche una valenza didattica, nonché benefici in senso più ampio nella collaborazione con l’ltalia per le attività spaziali.

Il CubeSat LEDSAT di taglia 1U (100 x 100 x 113.5 mm) dimostrerà un innovativo metodo di navigazione e tracking per piccoli satelliti, e sarà equipaggiato con 140 diodi luminosi LED in grado di essere tracciati da telescopi a terra. Questi saranno in grado di determinare l’orbita del satellite e di ricostruirne l’assetto solo grazie all’esecuzione dei flash delle varie facce del LEDSAT, i cui pattern sono stati studiati appositamente per massimizzare la tracciabilità del satellite e la facilità nella ricostruzione d’assetto. Nelle attività svolte e completate a Brno e a Kourou hanno partecipato rispettivamente quattro e due studenti della Sapienza e membri del team LEDSAT.

Il progetto LEDSAT è stato selezionato nel 2017 per la seconda edizione del Programma “Fly Your Satellite!” dell’ESA, che fornisce supporto tecnico allo sviluppo del satellite, organizza le revisioni tecniche per le diverse fasi del progetto e offre un’opportunità di lancio per i cubesat che ne beneficiano.

Paolo Ricci Bitti

ESA

La missione è durata un'ora, 44 minuti e 59 secondi durante i quali Pléiades Neo 4 si è separato ad un'altitudine di 625 km mentre i quattro carichi utili ausiliari si sono separati a 551 km.

"Vorrei congratularmi con tutti i team coinvolti nel successo di questo secondo lancio di Vega del 2021", ha dichiarato Stéphane Israël, CEO di Arianespace. "Con questa missione, Arianespace dimostra ancora una volta la straordinaria versatilità di Vega: abbiamo messo in orbita in totale sicurezza il secondo satellite dell'innovativa costellazione Pléiades Neo 4, insieme a 4 piccoli satelliti ausiliari CubeSat per l'ESA e per la start-up francese Unseenlabs. Vega si conferma come un pilastro fondamentale per l’accesso autonomo dell'Europa allo spazio che consente l'espansione dei benefici dallo spazio alla Terra". 

Lo scopo principale della missione di oggi era mettere in orbita Pléiades Neo 4, il secondo dei quattro satelliti della costellazione Pléiades Neo. Con una risoluzione di 30 cm, la migliore precisione di geolocalizzazione della categoria e una capacità di rivisitazione due volte al giorno, i quattro satelliti Pléiades Neo aprono nuove possibilità con il massimo della reattività. Il satellite è stato interamente finanziato e prodotto dal suo operatore Airbus.

Pléiades Neo 4 è stato il 133° satellite di Airbus Defence and Space ad essere lanciato da Arianespace. Attualmente sono 18 i satelliti Airbus nel backlog di Arianespace, 11 dei quali saranno lanciati con i lanciatori Vega e Vega C. Gli ultimi due satelliti della costellazione Pléiades Neo saranno messi in orbita nel 2022 grazie al vettore di nuova generazione Vega C.

La missione VV19 del lanciatore leggero europeo Vega ha anche rilasciato quattro piccoli satelliti CubeSat su un'orbita inferiore, tre per l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e uno per la start-up francese Unseenlabs:

- LEDSAT, un progetto educativo dell'Università della Sapienza, Italia, che partecipa al programma Fly         Your Satellite! dell'ESA, che è stato ideato per studiare le prestazioni di una tecnologia LED per il tracking ottico dei satelliti in orbita bassa;

- RADCUBE, un CubeSat di C3S, Ungheria, per testare tecnologie di strumenti miniaturizzati che misurano in situ la radiazione spaziale e l'ambiente del campo magnetico nell'orbita terrestre bassa per il monitoraggio del meteo spaziale;

- SUNSTORM, un CubeSat di RSL, Finlandia, con un innovativo spettrometro solare a raggi X per rilevare gli impulsi di raggi X prodotti dalle espulsioni di massa coronale - massicce eruzioni di svariati milioni di tonnellate di materiale proveniente dalla superficie del sole;

- BRO-4, il quarto CubeSat di Unseenlabs, Francia, della costellazione BRO (Breizh Reconnaissance Orbiter), un servizio di monitoraggio dello spettro e di intelligenza elettromagnetica per la sorveglianza marittima.

Gli ultimi tre carichi utili ausiliari erano sotto contratto con SAB Launch Services. Per soddisfare le esigenze dei loro clienti e garantire loro un accesso più rapido allo spazio, Arianespace e SAB Launch Services hanno avviato una collaborazione per integrare tutti e quattro i passeggeri ausiliari in due deployer PSL6U installati sul Payload Adapter.

Come dimostrato da questa nuova missione, Vega è perfettamente adatto a trasportare il crescente numero di piccoli veicoli spaziali commerciali e governativi così come altri carichi utili più leggeri. Grazie alle sue elevate prestazioni e alla sua versatilità, Vega fornisce la migliore soluzione di lancio possibile per piccoli e medi veicoli spaziali diretti in una vasta gamma di orbite (orbita sincrona solare, orbita terrestre bassa, trasferimento al punto di Lagrange L1, etc.) per l'osservazione della Terra, la scienza, l'istruzione, la difesa e altre applicazioni.

Il programma Vega è il risultato della cooperazione tra 10 paesi europei. È stato sviluppato sotto la guida dell'ESA, con l'Italia (ASI) come primo contributore e Avio Spa (Colleferro, Italia) come capocommessa responsabile di tutte le operazioni industriali fino al decollo dallo spazioporto europeo. Dal suo volo inaugurale nel 2012 Vega fa parte della famiglia di veicoli di lancio di Arianespace.

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