Poparazzi, cos'è e come funziona il nuovo social: il tuo profilo solo con le foto che ti scattano gli altri

Poparazzi, il nuovo social "al contrario": il tuo profilo solo con le foto che ti scattano gli altri
di Alessio Esposito
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Si chiama Poparazzi e la sua missione è quella di ribaltare le tradizionali regole dei social network. Sulla nuovissima piattaforma - rilasciata oggi per iOS - gli utenti non potranno pubblicare foto di se stessi, ma solo degli altri. Ciò vuol dire che il profilo di ciascun utente sarà costituito esclusivamente da immagini scattate dai propri amici, mostrandoci per come appariamo dall'esterno e non per come vorremmo sembrare. Una vera e propria rivoluzione copernicana nel mondo dei social, dove la regola è apparire perfetti ad ogni costo, fra filtri e pose innaturali. Con Poparazzi gli amici diventano quindi dei veri e propri paparazzi, allo scopo di restituire al mondo un'immagine più atentica e naturale di sé.

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Come funziona - L'utente ha comunque un discreto controllo sulle immagini che lo ritraggono. Quando, infatti, viene caricata una foto, l'utente taggato riceve una notifica: non potrà modificarla, ma avrà comunque la possibilità di eliminarla se la ritiene offensiva o imbarazzante. Inoltre, se chi carica la foto non è seguito dall'account taggato, l’immagine non sarà approvata automaticamente, ma sarà necessario farlo manualmente. L'app è attualmente disponibile solo per iOS, ma in futuro potrebbe arrivare anche la versione per Android. 

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La missione - Sul proprio sito ufficiale, il team di Poparazzi spiega qual è il suo obiettivo: «La vita è fatta di tanti momenti imperfetti e perfetti che vale la pena catturare e condividere. Come guardare il tuo amico riempirsi la faccia di un burrito o cogliere la tua dolce metà che sembra uno spuntino. Sfortunatamente, la pressione di apparire come se le nostre vite fossero perfette ci impedisce di condividere questi momenti con le persone che amiamo». Sviluppata da TTYL inc., Poparazzi si definisce «l'anti-selfie club»: vedremo se gli italiani saranno disposti a mettersi in gioco così, oppure preferiranno l'artificiosa perfezione dei social tradizionali.

Martedì 25 Maggio 2021, 21:03 - Ultimo aggiornamento: 22:22
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