Coronavirus, dal comitato del Sei Nazioni sì a Italia-Inghilterra il 14 marzo, ma la decisione finale spetta al Governo

Lunedì 2 Marzo 2020
Avanti verso Italia-Inghilterra all'Olimpico di Roma il 14 marzo, quinto e ultimo turno del Sei Nazioni.  Questo almeno per il Comitato organizzatore del Torneo che, riunitosi a Parigi per decidere sulla continuazione delle partite alla luce dell'emergenza coronavirus, ha deciso che le partite in programma si giochino regolarmente nelle date previste a differenza di Irlanda-Italia del 7 marzo che è stata rinviata (a ottobre?). C'è però un "ma".

«Torneo avanti a meno che i governi dei paesi interessati non intervengano, eventualità a cui dobbiamo essere preparati», ha precisato una portavoce. Ciò significa che, secondo il Board, Italia-Inghilterra del 14 marzo all'Olimpico di Roma si giocherà, tenendo presente che per questo match si va verso il tutto esaurito, anche a causa dell'addio all'azzurro del capitano Sergio Parisse e per via della presenza annunciata (ma ora in dubbio per via del virus) di venticinquemila tifosi inglesi. Una manna per la Capitale, anche perché i tifosi del Sei Nazioni spendono 7 volte di più di un tifoso di calcio e non costano un euro di ordine pubblico. Alcuni di loro, però, hanno già disdetto il viaggio. Migliaia di tifosi sono inoltre attesi dal Veneto, regione storicamente appassionata di rugby, e dalla Lombardia. 


Sulla data in cui verrà recuperata Irlanda-Italia di sabato prossimo, che non verrà disputata dopo il "no" del Ministero della salute irlandese preoccupato dell'arrivo di 5mila fedeli italiani, una decisione deve essere ancora presa. «Ma nei prossimi due giorni ci saranno importanti riunioni governative in tutti i paesi interessati, quindi vediamo cosa ne viene fuori», ha commentato la portavoce.
Ultimo aggiornamento: 19:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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