Un oro, un argento e tre bronzi: le cinque medaglie dell'Italia del 5 agosto alle Olimpiadi

Un oro, un argento e tre bronzi: il triplete dell'Italia del 5 agosto alle Olimpiadi
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Giovedì 5 Agosto 2021, 16:07 - Ultimo aggiornamento: 18:01

Il 5 agosto arrivano cinque medaglie per l'Italia, ed è un record, almeno per questa trentaduesima edizione delle Olimpiadi, in scena a Tokyo. Un oro, un argento e tre bronzi arricchiscono, ancora, il nostro medagliere, mai così pieno di successi da parte del team azzurro (sono 35). E, ancora a sorpresa, il metallo più prezioso giunge direttamente dall'atletica leggera, dalla marcia 20 km stavolta, e lo porta Massimo Stano. Manfredi Rizza, invece, al fotofinish, ci e si regala il secondo gradino del podio nella canoa sprint. Poi i bronzi: apre il redivivo Gregorio Paltrinieri nel fondo a 10 km, un'impresa visto come è arrivato in Giappone, si infila poi Elia Viviani, portabandiera nella cerimonia d'apertura, campione olimpico a Rio 2016 nell'omnium, che non riesce a replicare le gesta brasiliane, o forse sì, e chiude il karate con Viviana Bottaro. Eccoli, gli eroi di oggi.

 

Tokyo 2020, le 5 medaglie dell'Italia del 5 agosto

ORO A STANO. Sara Simeoni, campionessa olimpica del salto in alto nel 1980, sentita subito dopo i due ori di Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, aveva detto che per eguagliare ciò che era successo a Mosca, quando a salire sul gradino più alto del podio furono lei, appunto, Pietro Mennea e Maurizio Damilano, mancava un ultimo tassello. Ed eccolo, allora: Massimo Stano, ventinove anni come "Gimbo", ha completato il tris trionfando nei 20 km di marcia. Sono sette le medaglie più preziose italiane grazie al marciatore pugliese, sicuramente non arrivato in Giappone con i favori dei pronostici, anzi. Questo però rende l'impresa ancora più bella, e inaspettata.

ARGENTO NELLA CANOA. Ad accontentarsi, si fa per dire, della seconda posizione è Manfredi Rizza che, in un finale al cardiopalma, riesce a strappare l'argento nella canoa sprint. Una laurea da ingegnere meccanico e, ora, una medaglia al collo a cinque cerchi da esibire per Mampe, come viene chiamato simpaticamente. Neanche a dirlo, tra l'altro, anche questo traguardo mancava da parecchio tempo in Italia, più o meno dai tempi di Andrea Facchin e Antonio Scaduto. Era Pechino 2008, ed era un bronzo. Ah, neanche il trentenne pavese partiva come il favorito.

Manfredi Rizza medaglia d'argento nella canoa sprint alle Olimpiadi

GREG DI BRONZO. Chi a Tokyo, invece, c'era arrivato con tutte le carte per stravincere è sicuramente Gregorio Paltrinieri. Il nuotatore carpigiano, già medaglia d'oro nei 1500 stile a Rio 2016, rispetto alla spedizione di cinque anni fa, aveva deciso di alzare un po' l'asticella, e quindi non solo vasca, ma anche acque libere. Poi la mononucleosi, e la partecipazione ai Giochi olimpici vacilla, alla fine ce la fa, o almeno ci prova. Negli 800 compie il miracolo, nei 1500 prende la medaglia di legno. E nei 10 km? Be', supera se stesso, ancora una volta, e porta a casa la prima medaglia per i maschietti italiani: un bronzo che brilla come un oro. Impresa? Impresa.

VIVIANI STECCA IL BIS. In sella alla bicicletta, Elia Viviani non riesce a bissare il successo né suo del Brasile, né quello arrivato proprio ieri da parte dell'inseguimento a squadre. Per quanto riguarda Rio 2016, in cinque anni sono cambiate tante cose per il ciclista veronese, che in questa finale al massacro (tutta in un giorno) dell'omnium non era partito proprio bene. L'orgoglio del campione ha avuto la meglio, ed eccolo con il suo bel bronzo al collo.

BOTTARO MEDAGLIA STORICA. Da Viviana Bottaro arriva il quinto e ultimo trionfo di una giornata ricca, il primo nel karate, all'esordio alle Olimpiadi. Nella categoria kata, la trentatreenne genovese ha portato a casa il bronzo, battendo nella finalina la statunitense Sakura Kokumai. Era una delle favorite, la prima karateka ad aver strappato il pass per i giochi olimpici, e sì, ha mantenuto le promesse. Storia? Storia.

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