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Sarri: «Rammaricato ma siamo diventati un gruppo. Il rigore? È una simulazione, il var un problema non solo in Italia»

Sarri: «Rammaricato ma siamo diventati un gruppo. Il rigore? È una simulazione, il var un problema non solo in Italia»
di Valerio Marcangeli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Febbraio 2022, 22:55

È un Sarri rammaricato, ma soddisfatto per quanto fatto vedere dalla sua Lazio col Porto: «Aumenta il rimpianto, sapevamo di affrontare una squadra forte, che lo scorso anno è uscita ai quarti di Champions e pochi mesi fa ha eliminato la Juve e il Milan, in queste due gare abbiamo dimostrato di poter qualificarci». Nonostante il pari che sancisce l’eliminazione il tecnico nota molti passi in avanti: «Prendiamo l’aspetto positivo dello spirito di una squadra in crescita. Al di là dell’aspetto tattico il gruppo dà la sensazione di essere diventato unito e disposto a lottare per gli stessi obiettivi. Questo per me è un salto di qualità importante». Il tecnico cerca anche di vedere il lato positivo dell’addio all’Europa League: «L’unica cosa buona è che ci potremo allenare di più su aspetti da migliorare».

Sarri: «Difficile essere competitivi su due fronti, ma…»

Aspetti che influiscono anche sulla possibilità di fare la voce grossa su più competizioni: «Essere competitivi su due fronti, significa giocare ogni tre giorni avere tre o quattro infortunati. Se la squadra continuasse a crescere nei prossimi tre mesi come gli ultimi tre però ci si potrebbe stare dentro». È un Sarri soddisfatto anche per la difesa: «Noi siamo migliorati a livello difensivo. Poi diventare una squadra straordinariamente solida non lo so. Negli uno contro uno mi sembra abbiamo la peggiore prestazione di tutte e venti le squadre di A. Abbiamo fatto un errore sul secondo gol, siamo andati in due a contrastare lo stesso pallone senza darci copertura. Dispiace perché la prova è stata di buon livello».

La polemica

Doppia polemica a fine gara per il Comandante che prima se la prende con l’arbitro Aytekin: «Penso sia il primo caso d’Europa di una simulazione che si trasforma in rigore. Giusta la prima sensazione dell’arbitro, che però poi non può decretare un rigore su un fermo immagine, è una follia. Pensavo che la Var fosse solo un problema dell’Italia, ma ha ragione Gasperini. Facciamo il tifo affinché i tifosi inglesi lo blocchino». Il tecnico insiste: «Il piede di Milinkovic non si muove mai verso il giocatore, mentre quello di Taremi sì. Quindi è una chiara ricerca di un fallo da rigore». Poi tocca al terreno dell’Olimpico: «Penso sia uno dei più brutti d’Europa. Dispiace perché non ci aiuta a giocare palla a terra e perché dà una brutta immagine di Roma».

 

Infine l’allenatore si concentra sui suoi calciatori: «Luis Alberto era dispiaciuto perché voleva fare gol in, ma in realtà si è trovato su palle gol non così facili». Pochi dubbi su Immobile: «Parlando con Ciro due o tre giorni mi ha detto che ce la poteva fare», mentre la sorpresa è stata Pedro: «La sua situazione si è sbloccata in mattinata». Bocciatura da esterno per Cabral: «Durante le prove tattiche da esterno mi sono reso conto che avvertiva delle difficoltà e quindi avendo Immobile che viene da una settimana di stop ho preferito tenerlo per l’eventualità dei supplementari». Prima di salutare tutti Sarri non si scorda dei tifosi: «Ci hanno dato un grande apporto» e chiude con un pensiero al prossimo big match col Napoli: «Un’altra gara brutta perché sia noi che loro arriveremo da partite dispendiose sotto tuti i punti di vista».

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