Muriel: «Difficile dire qualcosa dopo una sconfitta così». Gasperini: «Una bella batosta»

Martedì 3 Novembre 2020

«E' difficile commentare o dire qualcosa dopo una sconfitta così. Non siamo stati noi, in campo, quando non ci sei con squadre come il Liverpool lo paghi caro». Così ai microfoni di Sky Sport Luis Muriel commenta la pesante sconfitta dell'Atalanta contro il Liverpool. «È stata la dimostrazione che queste squadre sono capaci di fare tanto quando incontrano formazioni che non sono al massimo - ha aggiunto - Dopo il 2-0 abbiamo cercato di rimanere in partita, negli spogliatoi ci siamo detti delle cose per rimanere in partita e magari provare a pareggiare. Dopo un minuto abbiamo preso il terzo gol e questo ci ha buttato giù e non siamo riusciti a riprenderci». «Sono partite che bruciano, abbiamo lavorato per fare una grande partita e dimostrare di essere all'altezza della competizione - ha concluso Muriel - C'è rabbia e tristezza ma lavoreremo per rialzarci subito, tornerà il sorriso e speriamo al più presto e pensiamo alla gara difficile di domenica».

«È stata una bella batosta, siamo stati inferiori sotto tanti aspetti. Il Liverpool andava molto più forte di noi con grande qualità: il divario è stato grande, eccessivo, non siamo riusciti a reggere, dobbiamo riflettere». Gian Piero Gasperini è netto nel commentare il 5-0 inflitto dal Liverpool alla sua Atalanta nella terza partita del Gruppo D di Champions League: «La scelta delle due punte è in linea col percorso fatto finora, ma non è questione solo di attaccanti: dietro ci hanno bruciato, non era mai successo con questa evidenza. Ripetiamo gli stessi errori e gli stessi difetti del campionato: corriamo anche molto meno». Il tecnico nerazzurro abbozza il paragone col 5-1 subìto all'Etihad Stadium nella scorsa edizione della Champions League con la cinquina secca presa dal Liverpool: «In quel frangente però avevamo colto l'opportunità per superare le difficoltà rimettendoci a correre. Dobbiamo riflettere anche sull'aspetto tattico per superare le difficoltà attuali, perché stiamo prendendo troppi gol, ne segniamo meno e percorriamo anche meno chilometri». Per il prosieguo, Gasperini adombra qualche novità: «La testa deve lavorare sia che si vinca che si perda. Bisogna rispettare le nostre caratteristiche, stasera siamo stati poco competitivi. Ogni anno abbiamo sempre modificato qualcosa, dovremo farlo anche stavolta». L'allenatore dei bergamaschi evita di mettere in croce la difesa: «Bisogna tenere in considerazione le disattenzioni personali, le difficoltà della difesa e anche la protezione del reparto, perché non ci era mai capitato di subire così correndo la metà dell'avversario»

Ultimo aggiornamento: 23:41
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