Mondiale 2022. Solo la Svizzera di Petkovic può duellare con l'Italia. La crisi della Bulgaria

Lunedì 7 Dicembre 2020 di Vanni Zagnoli
Vladimir Petkovic

Solo la Svizzera dovrebbe essere in grado di contrastare il primo posto all’Italia, le altre 3 rivali sono decisamente inferiore. E’ la migliore delle squadre di seconda fascia, 11. nel ranking, non vince peraltro da 7 gare, quest’anno ha battuto solo l’Ucraina, ma a tavolino, perchè gli avversari erano stati bloccati dal covid.

Tra i punti di forza spicca il portiere Sommer, del Borussia Moenchengladbach, capace di parare due rigori nella stessa gara a Sergio Ramos, il capitano del Real Madrid. Nella difesa a tre, sul centro sinistra si muove il torinista Ricardo Rodriguez, abile su rigori e punizioni, l’altro cardine è Manuel Akanji del Borussia Dortmund.

Capitano è Xhaka, centrocampista dell’Arsenal, sta emergendo peraltro l’atalantino Remo Freuler, titolare dal dopo mondiale e a bersaglio anche contro la Spagna. C’è il talento di Shaqiri del Liverpool, tornato in nazionale e autore di 22 reti, compresa la rovesciata a Euro 2016 contro la Polonia. E poi Seferovic (Benfica). 

Ct è Vladimir Petkovic, vincitore della coppa Italia con la Lazio e in carica dal 2014, è terzo nella media punti di ogni tempo, uscì al secondo turno agli Europei del 2016 e del mondiale ’18, ha convinto nella prima Nations league.

Le ultime 3 sfide con l’Italia sono finite in parità, l’ultimo successo azzurro è del 2003 e le due squadre si troveranno anche agli Europei.

L’Irlanda del Nord ha battuto l’Italia solo nel ’58, impedendole di qualificarsi al mondiale, com’è avvenuto solo poi con il ct Ventura. Cinque successi azzurri nel resto dei precedenti, l’ultimo a Euro 2004, con doppietta di Cassano ma l’eliminazione dell’Italia per il biscotto tra Svezia e Danimarca.

I britannici sono 45. nel ranking, in tre anni ha perso una ventina di posizioni. Era arrivata agli ottavi nel 2016, unica partecipazione agli Europei, il mese scorso invece ha perso il playoff di qualificazione al 2021, 2-1 dalla Slovacchia. Per tre volte è stata ai mondiali, l’ultima nell’86. Ct è Ian Baraclough, arrivato dopo il lockdown, arriva dall’under 21, è subentrato a Michael O’Neill, che adottava il 4-1-4-1. Ha cambiato tre moduli, adesso schiera il 3-5-2. In difesa spicca Johnny Evans, 200 partite nel Manchester United e ora nel Leicester. Steve Davis a centrocampo ha 36 anni, potrebbe fermarsi, gioca nei Rangers di Glasgow e come presenze ha superato anche il mitico portiere Pat Jennings, con 124 presenze. E’ in rampa di lancio Jamal Lewis, esterno sinistro giamaicano, gioca nel Newcastle, in Premier, e piace al Liverpool.

Fra gli attaccanti Lafferty, 33 anni e 20 gol, ma nella Reggina non gioca sempre, adesso il protagonista è Liam Boyce, 6 gol in 8 gare, quest’anno, occhio anche a Magennis e a Washington. In passato l'Irlanda del Nord era molto più quadrata in difesa. 

Terza avversaria in base alle fasce è la Bulgaria, 68^ al mondo, vive il periodo più buio, manca dai mondiali dal ’98, dopo la storica semifinale persa con l’Italia nel ’94, e dal 2004 dagli Europei. 

Nelle ultime 21 gare, se n’è aggiudicata appena due e nel millennio ha cambiato la bellezza di 15 ct. Gioca con il 4-2-3-1, scelto dal ct Georgi Dermendziev e dopo il lockdown ha alternato 4 portieri, compreso il figlio di Michailov, uno dei protagonisti dell’1-1 con l’Italia nel 1986. Il tecnico viene da tre scudetti nel Ludogorets, il club di riferimento in Bulgaria, oggi. 

E’ retrocesso in serie C, di Nations league, ultimo in un girone non difficile, con Galles, Irlanda e Finlandia. Prima di lui c’era Balakov, uno degli uomini forti della semifinale mondiale del ’94, accusato di avere negato i cori razzisti dei tifosi bulgari all'indirizzo dell’Inghilterra.

Il 4-2-3-1 non è pericoloso, con Nedelev, bomber del campionato bulgaro. Trequartista è Bozhidar Kraev, che gioca con i danesi del Midtjylland, avversario dell'Atalanta in Champions. Si aspetta sempre che sbocci l'ex cagliaritano Kiril Despodov, classe 1996. Un esterno difensivo, Ivelin Popov, gioca a Sochi, in Russia. 

La Lituania, infine. Mai si è qualificata alle fasi finali di una grande manifestazione, il ct è Valdas Urbonas, 10° condottiero di questo millennio. Con le nazionali più forti applica il 4-5-1, è 129. al mondo, su 210 nazionali.  

Fra i pali c’è Švedkauskas, rivelatosi al torneo di Viareggio con la Fiorentina e poi con contratto quinquennale alla Roma, che l’aveva girato in prestito all’Ascoli e al Pescara, in serie B. Dalle Marche e dal Modena è passato anche il centrocampista Slivka, ex Juve. I giocatori cardine sono Mikoliunas, 36 anni, difensore, e Novikovas, attaccante ora in Turchia, sono arrivati terzi nel loro girone di Nations. Nei 6 precedenti con l’Italia, ha racimolato 2 pareggi.  


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