Lazio, Lotito e i sogni Champions:
«C'è da fare i conti con il bilancio»

Giovedì 10 Gennaio 2019 di Alberto Abbate
Claudio Lotito,foto ROSI
La risposta sbagliata nel giorno sbagliato. Neanche il tempo di riconciliarsi per i 119 anni biancocelesti coi tifosi, che Lotito l’infastidisce con le solite giustificazioni: «Com’è possibile che in 15 anni di mia gestione la Lazio sia arrivata solo una volta in Champions? Io ho ereditato 500 milioni di debiti e ora questa società è la prima in Italia dal punto di vista del bilancio e la seconda in tutta Europa come miglior performance di risultati, con una prospettiva di crescita esponenziale. Purtroppo i nostri tempi sono legati agli investimenti e alle nostre potenzialità economiche. Dobbiamo raggiungere il fair play finanziario con i conti in ordine. Alcune squadre come il Psg non sono riusciti a ripianare i debiti attraverso l’emissione di ulteriore denaro e sono state punite perché le norme non lo consentono». Nessun accenno a chi l’Europa che conta l’ha conquistata senza nessuna sanzione, vendendo e ricomprando. Lotito preferisce tessere le proprie lodi: «Se avessi avuto un’altra mentalità avrei ceduto Milinkovic a 160 milioni quest’estate, nessun presidente avrebbe rinunciato a quei soldi a livello mondiale». 

LA PROMESSA
Invece il numero uno biancoceleste aveva fatto una promessa a Inzaghi e adesso ribadisce d’essere pronto a ulteriori sforzi: «L’interesse è fare una squadra vincente e forte, non indebolirla. Zappacosta? Non mi occupo del mercato, c’è un direttore sportivo». E proprio Tare spera che al fotofinish il Chelsea abbassi le richieste sul diritto di riscatto (15 milioni) per il terzino. 
Cerca l’occasione, la Lazio, ma il terrore di molti è che davvero alla fine arrivi solo Djavan Anderson sulla fascia destra a fine gennaio. La speranza è che alla fine Lotito ceda come successo quest’estate con Acerbi. Ieri il difensore era all’iniziativa biancoceleste nelle scuole, anche lui ha spronato il presidente a dare un aiuto a Inzaghi: «Accoglierei benissimo un ulteriore rinforzo, perché se venisse qui con la testa e la voglia giusta potrebbe essere solamente un bene per la squadra. Vogliamo arrivare in Champions. Adesso non sottovaluteremo l’impegno col Novara, poi ci concentreremo sul Napoli». 

USCITE
Chissà se Murgia sarà ancora come ieri fra i banchi: il baby centrocampista è in uscita (in prestito fra Genoa, Spal ed Empoli), ci sta pensando il manager Lucci, lo stesso di Zappacosta. A quest’ultimo è addirittura l’ex vice di Conte, Angelo Alessio, a consigliare Roma: «Giusto per lui tornare in Italia, se vuole giocare». In ogni caso la Lazio deve ancora fare spazio su quella fascia. Non si è “liberata” nemmeno di Caceres, che sembrava a un passo dal Parma: prima problemi relativi a un indennizzo richiesto da Lotito, poi a una partecipazione biancoceleste allo stipendio dell’uruguagio sino a giugno. Su Basta si lavora alla rescissione consensuale, fase di stallo anche su Patric e Wallace. Rossi invece deve decidere dove andare a farsi le ossa (Brescia o Pescara), dopo aver firmato il rinnovo sino al 2022. Inzaghi ha dato il via libera, dopo aver parlato con Tare. Presto il tecnico si confronterà di nuovo anche con Lotito. Mai come quest’anno tutti vogliono conquistare il quarto posto, per questo anche i tifosi per il compleanno della Lazio vogliono almeno un regalo sul mercato.  Ultimo aggiornamento: 08:00


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