Lazio, Inzaghi: «Uscire dall'Europa non è un vantaggio. Ora alziamo l'asticella»

Sabato 9 Novembre 2019 di Valerio Cassetta
Vuole concentrarsi sul campionato dopo la quasi certa eliminazione dall’Europa League, Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio alla vigilia della gara dell’Olimpico contro il Lecce, parla in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello. Diversi i dubbi di formazione, che non riguardano Lulic e Luis Alberto, sicuri di un posto dal primo minuto. Parole al miele per l’ex compagno di squadra Fabio Liverani, oggi allenatore dei salentino:

Momento. «Ci dispiace, abbiamo perso una partita immeritata, sul campo avremmo meritato molto di più. Bisogna guardare avanti, alla gara di domani che sarà importante. Cercherò di schierare la formazione migliore. Col Celtic è stata una partita dispendiosa, lo sappiamo». 

Scelte. «Lulic e Luis Alberto sicuramente giocheranno, l'altra sera ho avuto la possibilità di togliergli 60 minuti. Sugli altri dovrò valutare e parlare coi diretti interessati. È stata una partita dispendiosa a livello fisico e mentale».

Avversari. «Fabio (Liverani, ndr) ha fatto un bellissimo percorso, anche lui ha iniziato dalle giovanili. Ha messo in pratica le idee, ha fatto grandi cose a Lecce. In Serie A stanno giocando un ottimo calcio, sono propositivi, hanno calciatori esperti e gli ha dato una bella impronta di gioco.

Stagione. «Se uscire dall’Europa è un vantaggio per il campionato? Penso di no, l'anno scorso quando abbiamo vinto la Coppa Italia eravamo anche contenti di andare di diritto in Europa League. Il primo anno l’eliminazione con Salisburgo la ricordo con piacere, chiaramente non quella sera, ma la cavalcata che è stata bellissima. Quest'anno ci sono stati degli imprevisti, sono arrivate sconfitte immeritate. C'è stato negato un rigore sacrosanto contro il Celtic, non per cercare alibi, ma a volte sento qualcuno che critica gli arbitri italiani, che sono i migliori. Giovedì il centrale scozzese prende la palla con il braccio sul tiro di Ciro: il ko è stato macchiato da questo chiaro errore».

Sergente. «Penso che tutti si aspettano tantissimo da Milinkovic, è un giocatore di qualità e quantità. É generoso, sta lavorando bene, può fare meglio, ma ho trovato grande disponibilità, per esempio, nel difendere di più se gioca con Luis Alberto o al contrario se gioca con Parolo o Cataldi. Ci punto tantissimo».

Limiti. «Non giochiamo bene dal Celtic Park, ma dalla prima con la Sampdoria. Abbiamo avuto qualche amnesia su cui stiamo lavorando. A parte Juventus e Inter le nostre concorrenti hanno gli stessi problemi».

Alternative. «Lukaku ha fatto bene a Firenze. Col Torino la partita era chiusa e ho pensato ad altre opzioni. Domenica col Milan, una volta fatto il doppio cambio, me ne rimaneva uno. Poi è entrato Cataldi, Lukaku deve crescere di condizione, ci potrà dare una grande mano».

Infermeria. «Come sta Correa? Ieri ha svolto un buon lavoro. Oggi il mio augurio è che si possa ripresentare nel migliore dei modi. Giovedì, se ci fosse stato, avrebbe giocato, credo. Purtroppo Radu l'abbiamo perso, Lulic e Luis Alberto li ho risparmiati per 55 minuti. Immobile ha spinto un po' di più, è stato generoso, ieri sembrava aver recuperato. Caicedo giovedì ci ha dato una grande mano nonostante la botta a San Siro ed era limitato nei movimenti».

Concentrazione. «Forse stai pensando all'ultima partita, ma non a quelle prime. Con Milan e Fiorentina stavamo pareggiando e poi abbiamo vinto. A volte sono condizionate dagli episodi. Giovedì ci è stato negato un rigore netto».

Calendario. «Veniamo da tre vittorie consecutive in campionato, dobbiamo abituarci a vincerne di più. Il Lecce ha creato insidie a tutte, anche alla Juve. Ha qualità, ottime ripartenze e idee di gioco. E’ una squadra ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Su Caicedo devo valutare come gli altri, sicuramente vi posso dire che Radu e Marusic non saranno convocati. Per gli altri vedrò la seduta di oggi, non siamo nemmeno a 36 ore dalla gara col Celtic».

Obiettivo. «Champions League? Vogliamo migliorarci, crescere, sappiamo che abbiamo contro squadre importanti. Cercheremo di alzare quella benedetta asticella, fatta non solo di trofei, ma anche dal ritorno in Champions League. Ci proveremo con tutte le nostre forze». 


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