Le pagelle azzurre: Barella sprinta, Insigne e Chiesa non pungono

Giovedì 11 Ottobre 2018 di Alessandro Angeloni
DONNARUMMA 5,5
Attento in un paio di situazioni iniziali di minimo pericolo. Appare sicuro anche nelle uscite. Sul gol di Malinovskyi (che poi colpisce pure la traversa) si butta con colpevole ritardo, invece. Si rifà, in parte, qualche minuto dopo, salvando il gol del vantaggio ucraino con una smanacciata poco elegante ma efficace su colpo di testa ravvicinato di Stepanenko. Altalenante.

FLORENZI 6
Konoplyanka gli dà qualche noia negli scatti, si trova a suo agio quando va a cercare fortuna al di là della sua metà campo. Buona una verticalizzazione. Un rientro discreto, nulla di più.

BONUCCI 6,5
Mette la testa su un tiro di Sydorchuk e salva Donnarumma. Nei minuti iniziali si esibisce in una bella girata, che il portiere ucraino neutralizza. Preciso, come spesso capita, anche nell’impostazione del gioco, fungendo da terzo regista. Sfiora il gol anche nel finale.

CHIELLINI 5,5
Aggancia Zambrotta a 98 presenze al settimo posto all time. Il capitano si sgancia, copre, si esalta, concedendo sempre poco, tranne quando arriva tardi all’appuntamento col pareggio ucraino. Leggerezza.

BIRAGHI 6
Pure lui entra nell’elenco degli aventi palle gol nei primi quindici minuti. Non stringe la marcatura su Sydorchuk in occasione della migliore palla gol avversaria, beccandosi gli improperi di Bonucci. Propositivo.

VERRATTI 6
Si trova a suo agio al fianco di Jorginho, con il quale si scambia spesso posizione e mansioni. Lucido in qualche verticalizzazione, pimpante e combattivo nella fase difensiva. Un rientro buono, anche se da lui ci si aspetta sempre di più.

JORGINHO 5,5
Con Verratti vicino finisce con lo stare più in ombra. Meno appariscente. Fallosetto.

BARELLA 6,5
Vivace e con personalità, sempre nel pieno delle azioni, sempre intenso nelle giocate, si avvicina anche al gol. Giocatore di livello, che non sfigura con la maglia azzurra addosso. Debutto confortante.

BERNARDESCHI 6
Il primo tocco della giocata è sempre illuminante, spesso si perde negli attimi successivi, quando sfiora il lezioso. Segna un gol con un tiraccio da fuori, grazie anche alla gentile collaborazione del portiere Pyatov. Più autogol che gol.

INSIGNE 5
Agisce un po’ per le vie centrali e un po’ si allarga sulla fascia. Punto di riferimento scostante, non trova mai lo spunto decisivo. Rispetto al Napoli, qui è sempre meno brillante.

CHIESA 5
Galoppa, si propone, ha voglia, ma non arriva mai bene al tiro per il gol. Più quantità che qualità, il contrario di quello che fa nella Fiorentina. Ma non benissimo. Si becca pure un giallo inutile.

IMMOBILE 5,5
Si riprende nella ripresa il posto là davanti. Non ha occasioni.

BONAVENTURA NG
Prova a dare lo sprint.

PELLEGRINI NG
Il tempo è poco per alzare la testa.

BERARDI NG
Come Pellegrini.

PICCINI NG
Esordiente.

CRISCITO NG
Non poteva non entrare nella sua Marassi.

MANCINI 5,5
Qualcosa - dalle prime battute - si stava cominciando a vedere: squadra leggera dalla metà campo in su, che riesce a fare gioco e ad essere pure pericolosa. Ritrova la via del gol (mezzo gol) e una certa solidità difensiva, al netto del valore - modesto - dell’avversario. Nella ripresa cambia musica, dopo il vantaggio tornano le sofferenze della vecchia Italia e i vecchi fantasmi. Una fragilità strutturale che va oltre le capacità del suo allenatore, anche se si può sempre pretendere di più. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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