Il mondo ai piedi di Gabigol e ora l'Inter si gode l'asta

Lunedì 25 Novembre 2019 di Eleonora Trotta
Ha sfoggiato con orgoglio la bandiera del Flamengo Gabriel Barbosa Almeida, in arte Gabigol. Una volta atterrato all'aeroporto di Rio de Janeiro, l'attaccante 23enne ha salutato e ringraziato i tifosi in festa dopo la vittoria per 2-1 nella finale della Coppa Libertadores, mostrando il vessillo del club. Il gesto, introdotto dal tweet «Il mondo è rosso e nero», quasi stona con il suo cartellino di proprietà dell'Inter e, da qualche ora, dal valore quasi raddoppiato. I due gol allo scadere contro il River Plate hanno permesso infatti ai nerazzurri di cambiare le condizioni economiche discusse nell'ultimo periodo con il club di Rio. Se, quindi, fino a due giorni fa, l'ad Marotta poteva accontentarsi di 22 milioni di euro (più il 20% sulla futura rivendita) per definire il riscatto del calciatore in favore del Flamengo, ora ne servono circa 35 per raggiungere l'accordo. Un tesoretto quasi inatteso, ma fondamentale per finanziare gli acquisti di gennaio pretesi dal tecnico Antonio Conte (nello specifico un centrocampista, un vice Lukaku e un esterno). Il prestito di Gabigol scade il 31 dicembre. Il giocatore (40 gol totali compresi i 7 nel campionato carioca e i 2 in Coppa del Brasile) vuole proseguire la sua carriera con la formazione rubro-negra e pertanto ha chiesto al presidente Lindam di discutere del suo futuro solo al termine della stagione. Stagione da ieri ancor più trionfale grazie al titolo nazionale vinto non giocando dal Flamengo, grazie alla sconfitta del Palmeiras in casa per 2-1 contro il Gremio dell'ex flamenguista (e romanista) Renato Portaluppi.
FATTORE JESUS
Gabigol è stato acclamato dai tifosi che vorrebbero restasse al Flamengo. Tuttavia, il passare del tempo potrebbe far uscire allo scoperto altre pretendenti inglesi ed aiutare così l'ad Marotta a trattare a cifre ancora più vantaggiose la cessione di Gabigol. Un calciatore rinato - raccontano in Patria - grazie anche alla vicinanza della sorella di Neymar, Raffaella, e alle indicazioni di un noto nutrizionista, amico tra l'altro di O Ney. E proprio la stella del Psg ha deciso di congratularsi pubblicamente con l'attaccante classe '96 con un video, che ricalca l'esultanza di Gabigol, in cui mostra i bicipiti delle braccia.
IL TECNICO
Non solo il 23enne, a raccogliere con merito gli elogi dei tifosi c'è anche il tecnico del Flamengo, Jorge Jesus. «Questa finale è stata vista da 186 nazioni, con milioni e milioni di telespettatori. E quelli che hanno seguito questa partita possono capire che il livello è quello della Champions. Anzi, la sfida tra Tottenham e Liverpool aveva meno tecnica, tattica e colore sulle tribune rispetto a questa», il pensiero dell'allenatore applaudito pure da Joao Mario. I due hanno lavorato insieme allo Sporting. E nella stagione 2015/16, il centrocampista ha potuto apprezzare la leadership del lusitano. Un manager diretto, appassionato e a tratti eccentrico, entrato nella storia per aver riportato il titolo dopo 38 anni.


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