CORONAVIRUS

Tebas: «La Liga in campo il 29 maggio o il 6 giugno. La serie A è la più indebitata»

Martedì 7 Aprile 2020
«Al momento stiamo considerando l'idea di tornare a giocare in Spagna e in altri Paesi europei il 29 maggio o in alternativa il 6 giugno. Per le competizioni europee si parla invece del 28 giugno». Lo dice il presidente della Liga, Javier Tebas, in merito al possibile ritorno in campo del massimo campionato spagnolo di calcio. «Con queste date ovviamente c'è tempo per ricominciare ad allenarsi rispettando il protocollo di ripresa dell'attività che abbiamo disegnato per la Liga e che abbiamo mandato per conoscenza anche ad altri campionati, compresa la Serie A -aggiunge Tebas in video-conferenza con alcuni giornalisti internazionali-. Bisognerà però prima vedere cosa succederà in questo mese di aprile. Per la chiusura della stagione non vorremmo andare oltre il mese di agosto, ed è ovvio che tutto questo condizionerà il calendario della prossima stagione». «Per la Liga non finire la stagione 2019-2020 porterebbe una perdita secca quantificabile in un miliardo di euro -sottolinea l'avvocato spagnolo a capo della Liga-. Finire a porte chiuse invece porterebbe a un danno economico di 350 milioni di euro»

«La crisi per il coronavirus è globale, ma in ogni Paese è differente. Il livello di indebitamento del calcio italiano è molto elevato, il doppio di quello di Liga e Bundesliga, con un giro d'affari inferiore. La situazione economica della Serie A è molto più complicata e la soluzione non può essere ingaggiare Messi. E comunque non credo andrà via». In piena crisi per il coronavirus, il presidente della Liga, Javier Tebas, liquida le suggestioni su un approdo della stella del Barcellona nel calcio italiano, parlando in una videoconferenza con i media internazionali.
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