CORONAVIRUS

Coronavirus, il ct Mancini guarda avanti: «Ne usciremo tutti migliori»

Domenica 15 Marzo 2020
«Avremmo vinto l'Europeo quest'estate, possiamo vincerlo anche nel 2021». C'è tanta voglia di azzurro nelle parole di Roberto Mancini, campione di classe in campo e uomo di equilibrio come ct: ma non solo dell'azzurro vestito di solito alla guida della nazionale di calcio. Il suo è un messaggio di pazienza, ottimismo e umanità nei giorni in cui il calcio - non solo quello italiano - non riesce ancora a dare una proporzione tra legittimi interessi ed eccezionalità di un'emergenza che sta spazzando qualsiasi altra priorità. «Aspettiamo di vedere cosa decide l'Uefa sull'Europeo, ma io mi adeguo: in questo momento la priorità è salvare vite umane», dice Mancini, ospite di Novantesimo minuto nella prima domenica di silenzio assordante anche per lo sport.

«Quando torneremo alla nostra vita normale, al calcio, saremo più felici. E ne usciremo tutti migliori, credo e spero», il messaggio. Il calcio può attendere, insomma, mentre la cosa principale è uscire al più presto da questa situazione d'emergenza, dice anche la ct delle azzurre, Milena Bertolini. Messaggio subito apprezzato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora che ha fatto i complimenti a entrambi per l'equilibrio e la pacatezza delle loro considerazioni
». Una situazione quella in cui è piombata l'Italia con il coronavirus dalla quale, è l'auspicio di Mancini, «quando usciremo saremo tutti migliori. Credo che quando ricominceremo sarà tutto più bello per il fatto che ritroviamo la libertà e torneremo a vedere le partite. Quando tutto sarà finito, sarà tutto più bello e anche noi riusciremo a fare qualcosa di più. Queste situazioni così drammatiche ti fanno diventare migliori. Io lo spero» . E allora, anche far ripartire il calcio passa in secondo piano.

«Martedì sapremo meglio le cose, anche come andrà a finire questa stagione, e se decideranno di rinviare l'Europeo, e allora potremo finire questa stagione, o no. Quindi martedì potremo parlare di questo. Slittamento o rinvio? Io mi adatto a tutto, perché la cosa più importante è tutelare la salute, non possiamo perdere delle vite umane, i nostri nonni... Avremmo vinto quest'anno, vinceremo il prossimo anno». Inevitabile una considerazione approfondita del ct azzurro sulla pandemia del Coronavirus. «Non ci aspettavamo una cosa così pazzesca. Non so se il calcio si è fermato presto o tardi, L'importante è che l'abbiamo fatto, prima degli altri, e speriamo che tutto ciò possa finire presto - dice Mancini -. Capisco che i ragazzi facciano fatica a stare in casa, facciamo fatica noi che siamo più grandi… Però è stata una settimana difficile, dobbiamo cercare di farlo. Ci alleniamo in casa: la speranza è che le cose migliorino. Posso immaginare cosa hanno provato le persone che in queste settimane hanno perso i loro cari».

Mancini chiude parlando degli allenamenti dei calciatori:
«In questo momento bisogna avere pazienza, la salute viene prima: credo che qualsiasi allenatore in frangente del genere preferisca tenere i suoi giocatori a casa, piuttosto che farli allenare. Credo che la pensino tutti allo stesso modo: daranno un programma di lavoro a casa, sono professionisti e sanno come allenarsi. Poi quando si riprenderà ci sarà il tempo per rimettersi in forma».
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