Le 5 sostituzioni sono l'antistress di oggi e domani

Le 5 sostituzioni sono l'antistress di oggi e domani
di Massimo Caputi
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Giovedì 16 Luglio 2020, 07:15 - Ultimo aggiornamento: 15:23

La decisione dell’Ifab di prolungare fino a luglio 2021 le 5 sostituzioni, ci fa capire quanto complicata e fitta sarà la prossima stagione, non solo questa porzione post lockdown. Concentrati prima sulla ripartenza, poi sul calendario compresso di 124 partite in 44 giorni, si è forse data poco importanza alla visione generale. Per un verso si stanno concludendo il campionato e la stagione attuale, in un altro è come se ci si stesse già preparando alla prossima, senza soluzione di continuità. Tra Champions ed Europa League in agosto e le gare delle varie Nazionali a settembre, per alcune squadre e molti giocatori non ci sarà sosta fino alla ripresa dei nuovi campionati. Non solo, considerando le Coppe Europee, la Nations League e gli Europei, si tratta di un tour de force mai visto e sostenuto prima. Mancando qualsiasi precedente e dato storico, nessuno può sapere con certezza quale sia il metodo migliore per gestire lo stress fisico e mentale di un calendario simile. Difficile immaginare a cosa andremo incontro, già in queste porzione di partite abbiamo avuto la dimostrazione di come tutto sia alquanto incerto e imprevedibile, se non nei valori assoluti, di certo nelle prestazioni, nei risultati e nello spettacolo, raramente di buon livello. Se l’Atalanta ha strabiliato per freschezza e regolarità e la Lazio profondamente deluso per il suo clamoroso e inaspettato calo, tutte le altre, chi più chi meno, a cominciare dalla Juventus, hanno avuto sbandamenti inaspettati. Una stagione compressa come la 2020/21 imporrà strategie nuove anche in conseguenza di un calcio mercato condizionato dalle difficoltà economiche e dalle nuove necessità delle rose, inevitabilmente ampie.

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