Taglio stipendi, anche l'Nba si adegua come il calcio

Sabato 21 Marzo 2020
La Nba potrebbe iniziare a trattenere gli stipendi dei giocatori in questo periodo di crisi per l'emergenza Coronavirus. I campioni della Lega professionistica di basket statunitense normalmente ricevono il loro stipendio in due tranche, una al primo giorno del mese e l'altra al 15 e secondo quanto riferito da Espn, i proprietari hanno già pagato gli stipendi previsti al 15 marzo e hanno garantito il pagamento per il 1° aprile, ma si sono lasciati la possibilità di non fare altrettanto dal 15 aprile in poi. Una clausola del contratto collettivo firmato dalla lega con l'associazione giocatori, infatti, specifica 'epidemia/pandemià come una delle cause di forza maggiore che possono permettere ai proprietari di trattenere circa l'1% (precisamente 1/92.6, considerando 5 gare di pre-season, le 82 di regular season e 5.6 di media ai playoff) per ogni partita cancellata. Ovviamente nel caso in cui le partite dovessero essere successivamente recuperate i giocatori verrebbero pagati come previsto dai loro contratti. Secondo la stima di Bobby Marks di Espn, con il pagamento dell'1 aprile la maggior parte dei giocatori Nba avrà ricevuto il 90% del proprio salario annuale. A informare di questa possibilità è stata la lega stessa con una nota fatta circolare nei suoi ambienti, dopo che negli ultimi giorni i campi di allenamento erano stati del tutto chiusi in attesa di una data più precisa per il ritorno in campo, previsto in ogni caso non prima del 12 aprile — data in cui saranno scaduti i 30 giorni imposti dal commissioner Adam Silver. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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