Coronavirus, il mondo dello sport chiede aiuto

Coronavirus, il mondo dello sport chiede aiuto
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Martedì 3 Marzo 2020, 17:44

Il mondo dello sport di base, messo in ginocchio nelle regioni strette dalla morsa dell’emergenza virus Covid-19, necessita di essere ascoltato e aiutato con atti concreti e immediati.

Ascoltato, poiché, ad oggi, Coni, Sport e Salute S.p.A. o anche le rappresentanze del sindacalismo autonomo con una incomprensibile esclusione che appare di natura politica - non sono stati convocati in occasione del tavolo previsto per mercoledì 4 marzo dal Premier Conte. Né, tantomeno, il Ministro dello Sport ha ritenuto opportuno invitare gli operatori del settore. Ignorare il mondo dello sport su tutti i tavoli di confronto convocati dal Governo rappresenta una grave mancanza. 

Azioni economiche: 1) Istituire presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un “Fondo Utenze” per sostenere la ripresa economica per gli impianti sportivi; 2) Ridurre o sospendere il pagamento dei canoni per l’impiantistica sportiva pubblica; 3) Istituire presso la Sport e Salute S.p.A. un fondo per risarcire i costi sostenuti per la copertura assicurativa per tesserati (polizza Infortuni, polizza Rct) da parte delle società iscritte al Registro Nazionale Coni, nel periodo di emergenza; 4) Riduzione immediata e direttamente in bolletta, per associazioni e imprese che gestiscono Palestre, Impianti Sportivi e Natatori di parte delle accise/tasse in misura congrua a supportare il momento critico e la successiva ripresa; 5) Consentire ai tesserati residenti nelle aree gialle che non hanno potuto fruire degli impianti e praticare sport, di dedurre quota parte dei costi di abbonamento: nel dettaglio, possibilità per l'utente finale di dedurre, nella successiva dichiarazione dei redditi, le quote di abbonamento pagate da marzo a dicembre 2020, con sistemi tracciabili, per l'iscrizione alle associazioni e imprese che operano in palestre, impianti sportivi e natatori nella misura del 100% e fino a un tetto massimo di € 1.000.

Dettare e favorire l'adozione di linee guida di autocondotta: 1) Effettuare una disinfestazione periodica in base alle specifiche indicazioni che verranno emanate dal Ministero. Mettere a disposizione prodotti di sanificazione disinfettanti per utenti o prevedere un totale scarico fiscale; 2) Ridurre l'accesso ai corsi di gruppi nella misura, ad esempio, di 1 partecipante ogni 4 metri quadrati rispetto alla sala a disposizione; 3) Sospendere l'utilizzo di bagni turchi, saune, ecc; 4) Rimane invariato utilizzo della sala pesi, fruizione sedute personal training e utilizzo spogliatoi e docce.

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