Olimpiade di Rio, Malagò: «Il virus Zika è sotto controllo secondo i nostri medici. Roma 2024? Aspettiamo il nuovo stadio per la finale, altrimenti...»

Giovanni Malagò, presidente del Coni
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Giovedì 25 Febbraio 2016, 10:36 - Ultimo aggiornamento: 12:11

«Come Coni abbiamo un istituto di medicina che è considerato un'eccellenza. I nostri medici sostengono che la situazione sia assolutamente sotto controllo. La stanno monitorando giorno dopo giorno»: il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine di un convegno all'università Bocconi di Milano intitolato «Roma 2024, planning for sustainability and legacies», rassicura sugli eventuali rischi legati al virus Zika in vista delle Olimpiadi di Rio che si svolgeranno la prossima estate. «A parte quella che è la credibilità dei tecnici, dei medici e dei consulenti di chiara fama in materia di malattie infettive - spiega ancora Malagò - quando ci saranno le Olimpiadi a Rio, ci sarà un clima diverso».

IL NUOVO STADIO
«Tutti i dossier, sia il nostro per Roma2024 che dei nostri avversari, prevedono qualche cosa che non è stato ancora costruito. Noi siamo stati chiari sin da subito sullo stadio della Roma: se sarà fatto, Roma potrà ospitare la finale del torneo olimpico di calcio, altrimenti potremo fare una valutazione diversa». Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine di un convegno all'università Bocconi di Milano intitolato «Roma2024, planning for sustainability and legacies». Il nodo resta nella cerimonia di chiusura che, in caso di assegnazione a Roma dei Giochi del 2024, si terrebbe poche ora prima della finale del torneo olimpico di calcio. «Si potrebbe tenere tutto allo stadio Olimpico, come già fatto in passato - rivela Malagò -. Ma potremmo anche pensare di spostare la finale a Napoli o Milano, sono tutte decisioni ancora da prendere». «Lo sport in Italia è il miglior investimento, è un'eccellenza. Il Coni, secondo una ricerca internazionale, è il più prestigioso Comitato olimpico del mondo: merito della storia e delle tante medaglie. I miei colleghi stranieri mi chiedono perchè siamo così differenti, ci vedono come un modello di gestione per gli 11 milioni di atleti, le 45 federazioni e tutte le società affiliate». Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, parlando agli studenti dal palco del convegno, all'università Bocconi di Milano, intitolato «Roma 2024, planning for sustainability and legacies». «In Italia non esiste un ministero dello Sport, è il Coni a rappresentarlo. Spetta a noi promuovere lo sport e i suoi valori. È una splendida responsabilità».

IL CASO TOTTI

«Nel caso Totti-Spalletti ci sono tutte le premesse per trovare una soluzione». Il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine di un convegno all'università Bocconi di Milano intitolato «Roma 2024, planning for sustainability and legacies. Nel 2016 molte cose hanno un'amplificazione maggiore di quello che è la realtà dei problemi - spiega Malagò - Tutti sanno quanto io sia affezionato a Francesco, penso che sia una persona con un carattere forte».

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