La boxe conquista il Foro Italico: Blandamura ko (con brivido)

Venerdì 12 Luglio 2019 di Marco Pasqua

Oltre 5 ore di spettacolo, 9 match, quasi duemila persone, per una serata con tante conferme – made in Italy, anzi, in Rome – qualche delusione e un grande vincitrice: la boxe. Un evento per “valorizzare la nobile arte e i suoi protagonisti”, per citare il presidente del Coni, Giovanni Malagò, quello che ha visto illuminarsi lo stadio Nicola Pietrangeli con le speranze dei pugili carichi di aspettative. Una notte – la Roma Boxing Night – resa possibile dallo sforzo di Matchroom Boxing Italy, Opi 82 e Dazn (oltre che della Fpi) che hanno già organizzato riunioni di successo a Milano e Firenze.
 

 

Un crescendo di emozioni, quello regalato al numeroso pubblico di questa suggestiva struttura al Foro Italico, culminato – e questo è il dato per il quale si sperava in un esito diverso – con la sconfitta di Emanuele Blandamura (29 vittorie e 3 sconfitte all'attivo), che non riesce a conquistare il titolo dei medi dell’Internazionale Silver WBC. Il pugile viene, infatti, mandato al tappeto con un devastante gancio destro alla nona ripresa dal 26enne Marcus Morrison. Sconfitta con un momento di brivido, parte integrante di questo sport: subito dopo essersi ripreso dal ko, il romano si rialzava, salvo poi cadere subito tra le braccia dell'arbitro. Infermieri e medici sul ring, qualche minuto di comprensibile apprensione – soprattutto tra i familiari e i parenti del boxeur – alla fine Blandamura, classe 1979, si rialza e viene abbracciato dall'avversario. Per tranquilizzare i fan, realizza una diretta, sul suo profilo Instagram, mentre viene portato in via in ambulanza: "Sto bene, grazie a tutti".
 

Vince, invece, in maniera netta, l'ucraino di Roma Sergio Demchenko (ko al settimo round), contro il l'ex campione di Francia, Hakim Zoulikha, in un match – valido per il titolo dell'Unione europea dei pesi mediomassimi - che ha saputo dominare, tanto da strabordare, letteralmente (all'arbitro il compito di frapporsi tra i due, quando Demchenko aveva iniziato ad investire il suo avversario con una scarica di pugni impossibile da gestire). Abbandona alla terza ripresa (anche se lui avrebbe voluto continuare, contro la volontà del suo angolo che ha chiesto lo stop) Francesco Cataldo – chiamato a sostituire in extremis l'infortunato Fabio Turchi, pochi giorni prima dell'incontro - contro il britannico Tommy McCarthy.

Non meno significativo il sottoclou, che ha portato in scena alcuni dei più promettenti pugili romani, che hanno avuto l'occasione di confermare il loro talento. E' il caso dell'ex campione italiano Vincenzo Bevilacqua (per lui si tratta della sedicesima vittoria, dopo la recentissima al Palatlantico), che, nella categoria superwelter, ha saputo dominare il serbo Novak Radulovic, per la gioia dei numerosi fan che lo hanno sostenuto. Pubblico in visibilio anche per un'altra “star” locale, Mirko Natalizi (5 vittorie e nessuna sconfitta), vittorioso, senza alcuna esitazione, contro lo spagnolo Antonio Gomez. Nella partenza della Rome Boxing Night, il croato peso massimo Alen Babic (al suo debutto pro) vince per ko al secondo round contro il serbo Lazar Stojanovic. Subito dopo, l'italo-spagnolo Sebastian Mendizabal ha la meglio sul serbo Sebastijan Saciri. L'ex campione europeo Emiliano Marsili (all'attivo 37 vittorie, di cui 15 per ko) domina il match contro il nicaraguense Brayan Mairena. Nel suo debutto tra i professionisti, Valentino Manfredonia – una lunga carriera da dilettante, olimpionico nel 2016 a Rio – ha sconfitto il serbo Sokol Arsic.

 

Ultimo aggiornamento: 18:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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