Breakdance, il talento Samuel Tassi verso il sogno olimpico a ritmo di hip-hop

Breakdance, il talento Samuel Tassi verso il sogno olimpico a ritmo di hip-hop
di Alessandro Cristofori
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Martedì 19 Gennaio 2021, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 11:40

Le Olimpiadi si devono adeguare al momento storico e di conseguenza tener conto degli sport più praticati e delle discipline sportive in costante aumento in termini di iscritti e partecipazione. Il presidente del CIO, Thomas Bach, ha confermato la presenza nei prossimi Giochi di Tokyo del surf, dell’arrampicata e dello skateboard mentre tra tre anni, nell’edizione che si terrà a Parigi, ci sarà il debutto della breakdance nell’evidente tentativo di allargare gli orizzonti a cinque cerchi verso un pubblico molto più giovane di quello attuale. E, non a caso, gli atleti della breakdance sono perlopiù giovanissimi come il sedicenne Samuel Tassi che ha iniziato a praticare questa danza già all’età di sette anni. 

IL TALENTO
Nato a Bracciano e cresciuto artisticamente a Roma, Samuel è sempre accompagnato da mamma Loredana e papà Fabio: «Quando aveva sei anni lo iscrissi in una scuola calcio - ricorda Fabio - non nascondo che mi sarebbe piaciuto vederlo sfondare in questo mondo. Io amavo giocare a pallone ma non ho avuto la possibilità di essere tesserato con una società sportiva».

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CAMBIO DI ROTTA
Il piccolo però non sembra così entusiasta di indossare gli scarpini: «Gli allenamenti erano alle 17. Io lo andavo a prendere a scuola per portarlo al campo ma spesso accusava mal di pancia o altre indisposizioni. A quel punto tornavamo a casa ma poco dopo lo trovavo a ballare con Alessia». La cugina di Samuel che abita nello stesso condominio. La bambina balla hip-hop e quella musica sembra piacere tanto a tutti e due. «Mio figlio si confidò con la madre, alla quale disse di non voler continuare con il calcio ma che aveva invece il desiderio di ballare - racconta ancora Fabio -. A me non disse nulla perché aveva paura di ferirmi. Quando Loredana mi mise al corrente andai subito da lui dicendogli che non c’era nessun problema. In realtà un po’ mi dispiaceva anche perché voleva praticare uno sport che non conoscevo».

PREDESTINATO
E il piccolo Samuel si rivela invece un B-boy perfetto. Ha il mito di Michael Jackson e ha la fortuna di incontrare un maestro bravissimo come Fabio “Loop” Geloso. Il sodalizio con Geloso continua fino al 2019, dopodiché Samuel entra a far parte della Fids - la Federazione italiana danza sportiva - iniziando ad allenarsi in un’accademia che raccoglie i migliori B-boy dello stivale. «Lo devo ringraziare mi ha fatto scoprire un mondo bellissimo e inoltre credo che con la breakdance stia crescendo bene senza barriere mentali - racconta ancora il papà - Ci sono ragazzi di culture e realtà diverse e questo è un arricchimento. Grazie a questa disciplina viaggiamo in Italia e in Europa ed è una cosa bellissima». 

CURRICULUM IMPORTANTE
Già perché Tassi, nonostante la sua giovanissima età, ha vinto dei contest importanti come il Free Style Session Italy a Roma, il Bresk The Skills a Pescara e la Battle Of The Year Italy, sempre nella categoria kids. Si è tolto soddisfazioni anche fuori dai confini nazionali: ha trionfato nella Battle Of The best Thessaloniki ma soprattutto con la sua “crew” - gara di squadra - ha conseguito un ottimo terzo posto nela Battle of The Years World Final Kids a Montpellier. Il covid ha un po’ rallentato gli allenamenti ma i ragazzi continuano a ballare anche in strada. Spesso organizzano Flash Mob e uno dei posti più utilizzati è sotto al Ponte della Musica in prossimità dello Stadio Olimpico.  Samuel Tassi oggi studia al Liceo Linguistico ma non può non sognare di conquistare un posto per Parigi: «Quando abbiamo appreso la decisione del Comitato olimpico internazionale siamo stati molto contenti, è ovvio. Anche se qualcuno sostiene che la breaking non sarà mai un vero e proprio sport e che in una gara olimpica possa un po’ perdere la sua natura di “street art”. L’importante comunque è che nostro figlio continui a fare quello che gli piace». Fabio da ragazza amava il calcio e Samuel il ballo. Due passioni diverse, ma oggi il papà ammira la danza di suo figlio dagli spalti e poi seduti sul divano si gustano insieme le partite della Roma.
 

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