Nicoletta Manni: «Nel balletto di Roland Petit, la Morte è una donna sensuale»

Domenica 20 Gennaio 2019 di Simona Antonucci
La prima ballerina del Teatro La Scala, domenica 20 e lunedì 21, protagonista al Parco della Musica
Una morte che seduce, una donna intrigante che provoca l’uomo fino a condurlo passo dopo passo verso il suo destino. Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro La Scala, focosa compagna di Roberto Bolle nel tango su Rai1 a “Danza con me”, è la stella a sorpresa del gala Les Étoiles, protagonista, domenica 20 pomeriggio e lunedì 21 sera alle 21, dello spettacolo realizzato da Daniele Cipriani con artisti da tutto il mondo al Parco della Musica di Roma.

La prima ballerina della Scala, accanto a Bakhtiyar Adamzhan, interpreta “Le Jeune Homme et la Mort”, capolavoro di Roland Petit, scolpito nella memoria grazie anche ai volti e ai corpi di Rudolf Nureyev e Zizi Jeanmaire.

«Il ruolo femminile non è complicato da un punto di vista tecnico», spiega Nicoletta Manni, pugliese 27 anni, «ma è costruito su piccoli gesti che suggeriscono l’ambiguità dell’incontro tra i due, sensuale e mortale. È un brano che amo molto. Perché rappresenta il mio primo approccio con Petit».

Arrivata a Milano a 13 anni, Nicoletta si diploma alla scuola scaligera “troppo presto”: «Non ero ancora maggiorenne e sono dovuta andare all’estero, a Berlino fino al 2013, prima di poter lavorare in Italia».

Torna e nel 2014 è già prima ballerina. Gira il mondo («Mi piace portare all’estero la storia che respiriamo nei teatri italiani»), appare in televisione («è di grande aiuto divulgativo») ed è cauta con i social («vanno usati con intelligenza», commenta facendo riferimento al caso Polunin). Un sogno: «Lo vivo tutti i giorni, mi auguro che duri il più a lungo possibile». 
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