ROMA

Festa del Cinema, Monica Guerritore ricorda l'esordio con Giorgio Strehler: «Mi diede della borghese. Poi mi scelse»

Venerdì 18 Ottobre 2019
Festa del Cinema, Monica Guerritore ricorda l'esordio con Giorgio Strehler: «Mi diede della borghese. Poi mi scelse»

In questi giorni Roma è, ancor più del solito, al centro del panorma artistico e culturale italiano: proprio qui si sta tenendo la Festa del Cinema. Tra una premier e una serata di gala, la giornata d'inaugurazione di ieri ha permesso anche agli studenti dell'IC Corrado Melone-Ladispoli e dell'IMS Margherita di Savoia di entrare in contatto con uno dei nomi più affascinanti del teatro e del cinema italiano, Monica Guerritore

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Tra gli annedoti più interessanti, la Guerritore ha raccontato ai giovani ragazzi del suo esordio artistico, grazie a un incontro curioso e «romanzesco» con uno dei miti per eccellenza della recitazione: Giorgio Strehler. Di quella fortunata coincidenza, che la vide diventare protagonista, a soli 15 anni, de Il giardino dei ciliegi nei panni di Anja, l'attrice ha detto: «Mi capitò di accompagnare una mia amica a Milano per fare un provino da Strehler, il più grande regista europeo. Serviva una ragazzina che interpretasse la figlia della protagonista ne Il giardino dei ciliegi. C’erano tantissimi ragazzi pronti in fila, che ambivano al ruolo; così, per evitare l’attesa, ho finto di sentirmi male e ci hanno fatte avanzare. Siamo entrate dall’ingresso di servizio e mi sono seduta su una panca insieme al portiere di cui ricordo ancora il nome, Franceschini. Appena ha voltato l’occhio, io e la mia amica abbiamo iniziato a girare tra i meandri del teatro. Ci siamo ritrovate tra 20 persone selezionate per provare delle scene».

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La Guerritore aveva deciso di accompagnare la sua amica perchè in quel periodo si trovava spesso a casa, a Roma, essendo stata «allontanata» dal collegio che aveva frequentato. E quel viaggio improvvisato fu l'evento più fortunato della sua vita: da lì in poi non ha mai abbandonato la recitazione. Ma inizialmente Strehler non sembrò proprio entusiasta della piccola Guerritore.

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Mentre lei e l'amica gironzolavano per il teatro, una voce: “Via tutti! Tranne la ragazzina con la valigia!”. Era lei. «Strehler si gira verso di me e mi dice: “Tu che cosa hai portato?”. Gli dissi che avevo la valigia, perché stavo andando a sciare a Saint Moritz. Non l’avessi mai detto! Mi urlò “borghese di merda, vai via!” e subito dopo mi cacciò. Un pazzo, ho incontrato un pazzo», ricorda la Guerritore. Dopo il brusco inizio, il lieto fine: «Dopo qualche giorno mi chiama un mio amico romano per avvertirmi che sul Corriere della Sera che c’era scritto che Strehler stava cercando una ragazzina di Roma, che assomigliava a Ingrid Bergman, di cui non si sapeva il nome e che andava a sciare a Saint Moritz. Ero proprio io. L’ho subito raggiunto a Milano. Era bellissimo, aveva i capelli blu, mi guarda e mi dice: “Ciao Anja!”. Da quel momento in poi ho sempre cercato di non deluderlo, mai!». E fu così.

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