Addio a fra Claudio Canali, l'eremita del Rock Video

Martedì 28 Agosto 2018 di Enzo Vitale
Fra Claudio Canali
Un Biglietto per l'inferno lo aveva condotto direttamente all'eremo di Minucciano, un luogo lontanto da tutto e tutti e, soprattutto, distante anni luce dai bagliori del Rock anni settanta.
Fra Claudio, al secolo Claudio Canali, si è spento all'età di 66 anni nel convento della Beata Vergine del Soccorso di Minucciano, una amena località in provincia di Lucca.

«Fra Claudio ha concluso la sua avventura terrena. Adesso riposa tra le braccia della Vergine Maria», questo il messaggio lasciato da amici e confratelli a poche ore dalla morte, avvenuta all'interno del complesso monastico, lunedì alle 23,30


Claudio Canali a tempi della sua esperienza Rock
e fra Claudio nel periodo del monastero


LA SCELTA
Canali era stato, oltre che il fondatore, anche il front man di uno delle band Prog più interessanti degli anni '70, Biglietto per l'inferno. Il gruppo nacque a Lecco nel '72 e, due anni dopo, vide la luce l'album omonimo realizzato sullo stile dell'epoca, quel rock progressivo romantico tanto caro ai giovani di allora. Un ellepì sulle tracce musicali già percorse da band come  Genesis, King Crimson, EL&P, Pfm, Banco del Mutuo Soccorso, tanto per citarne alcune tra le più rappresentative.
Canali era nato a Molteno, in provincia di Lecco, nel 1952. Fondò il gruppo musicale insieme a  Giuseppe Banfi e Giuseppe Cossa. L'unico disco realizzato portò una certa notorietà, ma il gruppo si sciolse nel 1975. I pezzi musicali assemblati dopo il disco d'esordio videro la luce solo nel 2005 con il titolo Live 1974 grazie alla Mellow Records. Dall'Inferno alla resurrezione. La seconda vita della band, infatti, si materializzò con il nome Biglietto per l'inferno Folk da cui è sbocciato nel 2009, ma non con tutti gli originali musicisti, il cd Tra l'assurdo e la ragione. Lo stesso Canali, nel 2010, fu dispensato dal priore del convento e così partecipò ad un live a Valmadrera, un altro luogo a lui caro.


Biglietto per l'Inferno, il brano confessione

LA VITA MONASTICA
«Qui ho trovato quello che dovevo essere, liberandomi da quello che semplicemente avrei dovuto essere». Dalle dure critiche al clero dagli anni '70 alla scelta della vita monastica.
Fra Claudio aveva abbracciato questa scelta passandoattraverso gli Hare Krishna e poi, grazie alla conoscenza di fra Mario Rusconi, all'esperienza benedettina: prima al santuario di San Martino a Valmadrera e poi all'eremo di Minucciano dove si è spento lunedì sera.

I MISTICI DEL PROG
Come ha già scritto qualcuno, fra Claudio «Ha deciso di lasciare il suo biglietto canoro e convertirlo in uno di sola andata per la vita monastica all’eremo benedettino», anche lui folgorato sulla via di Damasco.
«Non è l'unico caso tra i musicisti di quegli anni -commenta Guido Bellachioma, direttore della rivista Prog-, un altro che si può citare è Paolo Tofani, ex Area, da anni "arancione" di Hare Krishna, come lo stesso Claudio Rocchi. Quest'ultimo adirittura -chiosa il direttore- ha vissuto 20 anni in Nepal curando la radio della scuola religiosa nata dall'insegnamento del mistico bengalese del XVI secolo».



I funerali di Frate Claudio si svolgeranno mercoledì 29 alle 16 presso l’eremo di Minucciano Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 01:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA