Addio a Mario Davidovsky, Pulitzer per la Musica nel '71

Domenica 25 Agosto 2019
Mario Davidovsky
Il musicista argentino naturalizzato statunitense Mario Davidovsky, primo compositore ad aver ricevuto riconoscimenti internazionali per la sua produzione elettroacustica, celebre per la serie di lavori intitolata “Synchronisms”, è morto venerdì scorso all’età di 85 anni a New York.

Per le “Synchronisms”, che nelle esibizioni dal vivo incorporano sia strumenti acustici che suoni elettroacustici riprodotti da un nastro, Davidovsky conquistò il Premio Pulitzer per la musica nel 1971. Nelle sue composizioni Davidovsky non usa in modo esclusivo il mezzo elettronico, ma ama accostarlo ai suoni prodotti dagli strumenti tradizionali. Gli otto brani contenuti in “Synchronisms” (1962/74), per vari organici orchestrali e nastri magnetici, rappresentano l’esempio migliore della sua creatività. Nato a Médanos (Buenos Aires) il 4 marzo 1934, dopo aver studiato nella capitale argentina violino e composizione musicale, Davidovsky si trasferisce negli Usa nel 1958 dove diventa allievo di Aaron Copland e Milton Babbitt al Berkshire Music Center sviluppando un interesse per la musica elettroacustica.

Dopo aver ottenuto una borsa di studio Guggenheim (1960-1962), Davidovsky conseguì la prestigiosa borsa di studio Rockfeller. Nel 1965 iniziò la carriera di docente alla scuola di musica dell’Università del Michigan, insegnando poi composizione alla Manhattan School of Music di New York. Entrato al Columbia-Princeton Electronic Music Center di New New York, ne diventa infine direttore associato. (1981-1993).  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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