Jim Morrison, 50 anni fa la sua morte: ma per molti fan il leader dei Doors è ancora vivo

Jim Morrison, 50 anni fa la sua morte: ma per molti fan il leader dei Doors è ancora vivo
di Niccolò Agliardi
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Sabato 3 Luglio 2021, 08:06 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 10:27

Sono passati 50 anni dalla scomparsa di Jim Morrison. Più o meno tanti quante sono le teorie stravaganti che accompagnano la sua morte. Chiamiamole pure varianti, come ci suggerisce la nostra epoca e accettiamo il loro ruolo nella calcificazione del mito. Già, perché Morrison sembra essere diventato più iconico in morte che in vita. Qualsiasi sparizione porta con sé oscurità e mistero. La religione il più delle volte aiuta a mitigarli, ma nel rock psichedelico puro del decennio '65-'75, Dio non può proprio venire in aiuto.
LA NUOVA VITA
Ecco perché in assenza di Dio e di smartphone con cui testimoniare il corpo tumefatto da overdosi varie, sono spuntate come balsamiche fiorescenze teorie meravigliose sulla non morte o sulla quasi morte di Jim Morrison.

Jim Morrison, poeta maledetto

L'unico referto medico, per quanto frettoloso e scritto male, dichiara che Jim è deceduto il 3 luglio 1971 nella vasca da bagno di un hotel parigino per arresto cardiaco causato da abuso di eroina e alcool. Ma questo, a buona parte di (quel) mondo, non è bastato. Morrison, sulla scia dei poeti maledetti, diviene maledetto a sua volta, simbolo delle ribellioni giovanili degli Anni '60, teso a fomentare folle e a istigare disordini. Avvezzo a ogni tipo di eccesso, accumula condanne per oscenità; è il primo artista della storia a essere arrestato sul palco. Sembra piuttosto ovvio che non possa morire, così, semplicemente come qualsiasi altro 27enne incline all'estremo. Ecco allora che se per la morte non c'è vaccino, per ogni scomoda verità ci sono una o più varianti.

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La prima è esposta nel libro di Sam Bernett The End Jim Morrison, dove questi asserisce che Jim sia morto nel bagno di un locale di Parigi, il Rock n Roll Circus, dopo aver sniffato una dose massiccia di eroina, e, che per evitare lo scandalo, sia stato portato nella vasca da bagno dell'appartamento di rue de Beautreillis con l'aiuto di Pamela Courson sua musa e fidanzata, unica testimone della sua morte ed erede di tutta la sua fortuna. La seconda è data da varie testimonianze che affermano che Jim sia ancora vivo. Jacques Rochard, nel suo libro Jim Morrison Vivo!, sostiene di aver intervistato la rockstar negli Anni '80 e di aver curato la pubblicazione delle sue poesie. Un cassiere della Bank of America di San Francisco, rivela di aver ricevuto la visita di una persona che lui riconosce come Jim Morrison, che vede spesso nel periodo dopo la morte, per il trasferimento di un bonifico bancario.


I SERVIZI SEGRETI
Nel 2011 pare venga visto tra la folla in un festival musicale a New York. Un'altra variante, forse la più affascinante, è la comparsa di un cantante pop Barry Manilow nel '73. Questi appare dal nulla, a Las Vegas, durante un concerto di Bette Midler. Si siede al piano e comincia a suonare e cantare. Nessuno l'ha mai visto né sentito nominare e non risulta avere un passato. Ha la stessa corporatura e altezza di Jim Morrison, è nato lo stesso giorno, e, cosa sconcertante, molte perizie dimostrano anche lo stesso spettro sonoro della voce, quindi una compatibilità vocale del 100% con il re Lucertola. Molte voci vorrebbero che Jim, aiutato dal padre ammiraglio, abbia contattato la C.I.A. e si sia messo d'accordo per uscire di scena alla condizione di continuare a suonare, e che quindi si sia sottoposto a numerosi interventi chirurgici. Una morte orchestrata dai servizi segreti quindi- come quella di Jones, Hendrix e della Joplin perché ritenuti artisti scomodi. Poi c'è la mia preferita; quella che sostiene che sia diventato un pescatore su un'isola delle Seychelles. Fin da bambino si era convinto che lo spirito di un indiano fosse entrato in lui. Viaggiava con i familiari, stavano attraversando il deserto del New Mexico. Lungo la strada vide un incidente automobilistico e degli indiani stesi a terra, moribondi. «Penso che in quel momento l'anima di uno di quegli indiani, o forse gli spiriti di molti di loro stessero correndo in giro come impazziti e siano balzati nella mia testa». Capace a scuola e dal quoziente intellettivo molto elevato, sul finire del liceo, Jim diventa cupo, aggressivo e trasandato. Inspiegabilmente non si presenta alla cerimonia di consegna dei diplomi.

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IL DISCO
I suoi genitori amareggiati lo spediscono dai nonni in Florida. Si iscrive al Saint Petersburg Junior College, successivamente alla Florida State University e infine all'UCLA (Università della California di Los Angeles) per studiare cinematografia. È lì che conosce Ray Manzarek, il futuro tastierista dei Doors. Insieme decidono di formare una band. A scegliere il nome del gruppo è proprio Jim, The Doors Come Le porte della percezione di William Blake. Il loro obiettivo era aprire le porte sull'ignoto. Nel 1967 i Doors pubblicano il loro primo disco, un successo strepitoso, all'interno dell'album canzoni che hanno fatto la storia del rock, Light my fire su tutte. È in quel periodo che Jim incontra Pamela Courson. Bella, ricca e infelice. Morirà anche lei giovanissima, tre anni dopo Jim, anch'essa in preda alle droghe e agli scompensi dell'anoressia. Viene ricordata anche per aver aiutato Jim a utilizzare un timbro più leggero e delicato durante le session di registrazione del brano You're Lost, Little Girl. La leggenda narra che la performance sia stata agevolata dal suo ingresso in cabina di registrazione adoperandosi in una fellatio mentre Jim cantava. La cosa funzionò.

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