Irene Grandi, la quarta volta al Festival come un debutto

Irene Grandi al Festival di Sanremo 2015 (Foto Stanisci - Toiati)
di Marco Molendini
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Martedì 10 Febbraio 2015, 19:28 - Ultimo aggiornamento: 23:24

SANREMO - Stavolta per Irene Grandi è quasi un debutto, anche se questo è il suo quarto festival. La cantante di successo e di successi (La tua ragazza sempre e Bruci la città, canzone peraltro che venne scartata da Sanremo, sono state grandi hit) è diventata cantautrice. Del resto era da tempo che aveva voglia di superare i limiti dell'interprete che si accontenta del pezzo stagionale.

Così, questa quarta volta all'Ariston (il suo nome è segnato in scaletta per domani), significa proporsi con un'identità nuova. Il suo pezzo, Un vento senza nome, è un brano singolare «ispirato – ricorda – da una giornata passata da sola in una casa battuta dal vento molto forte. Così mi è venuta l'idea di raccontare la storia, portata proprio dal vento, di una donna che esce da una crisi e trova la forza di liberarsi dalla forzatura di certe relazioni malate. Poi il pezzo si è completato con l'intervento di Saverio Lanza, che è anche il mio nuovo produttore».

Un brano che si distingue dal menù festivaliero improntato alla linea tradizionalista sentimental-melodica. Ma non finisce qua, perchè Irene è un'altro di quei protagonisti toscani di un festival decisamente toscano a cominciare dal suo conduttore: «Nessuna lobby. Carlo Conti prima o poi doveva farlo» considera, Irene che in questo Festival non vanta ambizioni di vittoria ma soprattutto di lancio del suo nuovo album, che ha lo stesso titolo del pezzo in gara e che esce domani cinque anni di distanza dall'ultimo disco di inediti. Spiega: «Basta con le uscite una dietro l'altra. Le canzoni hanno bisogno di tempo. E capire che il successo non è l'elemento centrale, che non bisogna avere paura del silenzio ti fa vivere con maggiore sicurezza. E' buffo per una che cantava In vacanza da una vita».

All'album seguirà un tour teatrale primaverile, nel mese di maggio con partenza il 7 da Firenze e Roma all'Auditorium, il 13.

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