Grammy Awards 2016, esibizione imbarazzante per Adele: colpa del microfono

Martedì 16 Febbraio 2016 di Marco Molendini

Che disastro per Adele, il fenomeno musicale dell'anno incappata in una performance disastrosa nella notte più importante della musica: la notte delle stelle dei Grammy. Colpa, in buona parte, di una serie di infortuni tecnici (imperdonabili nella cerimonia autocelebrativa dell'industria della musica). Ma ad ascoltare la sua esibizione (nella ripresa tv l'audio è stato addirittura oscurato nel primo minuto) con uno dei pezzi forti del suo album, All I ask, c'è da mettersi le mani nei capelli.

Da una parte il pianoforte dal suono metallico, dall'altro la sua voce che prova disperatamente a trovare l'intonazione corretta, mentre il volume si alza e si abbassa ripetutamente, facendola inaccappare in una serie di stonature imbarazzanti. Un personaggio come lei avrebbe dovuto fermarsi e rifiutarsi di proseguire. Il danno di immagine che riceve al suo ritorno ai Grammy dopo 4 anni è enorme e getta una luce sulla sua idiosincrasia ad affrontare i live. Quanto ai premi, quattro i grandi protagonisti della serata.

Il primo è il rapper Kendrick Lamar, partito con 11 nomination, ha vinto cinque grammofoni: miglior album rap, performance, collaborazione (con Bilal, Anna Wise & Thundercat), miglior video (con Taylor Swift), miglior canzone. Taylor Swift ha preso tre grammy compreso il miglior album (1989), diventando così la prima artista femminile nella storia a vincere per due volte il Grammy più importante. Ed Sheeran si è aggiudicato il premio per la Canzone dell'anno (Thinking Out Loud) e Bruno Mars ha vinto tre premi: best pop duo (per la collaborazione con Mark Ronson in Uptown Funk, miglior remix e miglior pezzo dell'anno.

Nell'elenco dei riconoscimenti va segnalato il veterano Tony Bennett (che ad agosto fa 90 anni) vincitore come miglior album vocale di pop (il disco dedicato alla composizioni di Jerome Kern fatto con il pianista Billy Charlap) mentre in qualche modo nel palamares c'è stato posto anche per David Bowie perché la canzone Sue (or in a season of crime) ha ricevuto il grammy andato alla band leader Maria Schneider per il miglior arrangiamento. Proprio a Bowie era dedicato l'omaggio più spettacolare della serata, con Lady Gaga che ha omaggiato David Bowie attraverso un medley di successi (Space Oddity, Changes, Ziggy Stardust, Suffragette, Rebel Rebel, Fashion, Fame, Let's Dance, Heroes) diventando la protagonista della nottata, assieme alla performance di Lionel Richie (con una parata delle sue grandi hit).

Sul fronte delle bizze improvvise la miglior performance è stata quella di Rihanna che ha cancellato la sua esibizione a pochi minuti dall'entrata in scena. Ampio lo spazio dedicato ai caduti della musica, da B.B:King a Michael Jackson. Mentre Kendrik Lamar ha centrato la sua forte esibizione sui problemi degli afroamericani presentandosi vestito da galeotto in catene. Chi voleva capire ha capito.

Ultimo aggiornamento: 17:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA