ROMA

Concerti a Roma dal 16 al 22 dicembre: dai Pink Sonic a Briga, Scanu e Guappecarto'

Domenica 15 Dicembre 2019 di Fabrizio Zampa

LUNEDI’ 16 DICEMBRE
 
 
Rock/Il Parto delle Nuvole Pesanti a Na Cosetta con “Sottomondi”
 
Il Parto delle Nuvole Pesanti è una band raffinata, bolognese d'adozione ma di origini calabresi, è legata sia al folk rock che alla canzone d'autore, ha già dodici album al suo attivo, che vivono in un elegante equilibrio fra rock e folk, world music e sapori del sud, e torna a Roma per presentare live il tredicesimo disco: intitolato “Sottomondi”, segna  un nuovo cambio di direzione e di stile, rompe la gabbia della canzone dando spazio a momenti e invenzioni folli e lisergiche, ironiche e surreali, in cui l’imprevedibilità e il gioco esaltano il piacere dell’ascolto e la voglia di ballare.
Nata a Bologna nei primi anni '90 dall'incontro di Salvatore De Siena con Amerigo Sirianni, il cantautore Peppe Voltarelli e Mimmo Crudo, tutti studenti calabresi a cui ben presto si sono uniti altri musicisti, dopo mille avventure, tour e concerti la band (Salvatore De Siena, voce, tamburello e chitarra; Amerigo Sirianni, mandolino, chitarra elettrica e voce; Mimmo Crudo, basso; Antonio Rimedio, fisarmonica e fiati; Paolo Presta, fisarmonica & organetto; Emanuela Timpano, fiati e voce; Enzo Ziparo, chitarra battente; Manuel Franco, batteria) è tornata in sala d’incisione, sensibile come sempre ai temi umani, sociali e ambientali. “Sottomondi” racconta un’umanità caleidoscopica e senza voce, quella dei bambini, delle donne, degli immigrati, degli emarginati, dei canti e delle musiche che faticano a farsi ascoltare ma che servono per vivere, resistere, e a volte cambiare. Nei dieci brani dell’album quei “mondi invisibili” sono in viaggio verso una terra tremante, sofferente ma appassionata e accogliente, schiacciata ma mai rassegnata, pronta a riscattarsi. E nel live i musicisti racconteranno il loro nuovo progetto discografico, proietteranno il loro ultimo videoclip e altre immagini e ovviamente eseguiranno diversi brani dal vivo. Special guest della serata la vocalist jazz Lisa Maroni Singer.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Folk country/Ritorna l’americano Geoff Farina, live al Klang
 
Vocalist e chitarrista, l’americano Geoff Farina, dopo il dream-pop con i Secret Stars, lo slowcore con i Karate, il blues dei Glorytellers, i suoi album solisti e tanti altri progetti paralleli, torna con la sua chitarra acustica e nuove composizioni e revisioni della tradizione folk blues statunitense. Senza amplificatori né sperimentazioni jazzy ma con una ritrovata sensibilità melodica, adesso Farina si applica al recupero di
classiche sonorità alt-country, in prevalenza incentrate sulla chitarra, interpretate secondo la sua personalità e sviluppate attraverso le varie esperienze maturate nel corso degli anni: un omaggio alla tradizione made in Usa e ai suoni più roots.
Klang, via Stefano Colonna 9, ore 21
 
 
Musica di strada/Gli italo-parigini Guappecarto’ al teatro Basilica
 
Fanno musica da strada, i Guappecarto’: nati nel 2004 dall’incontro a Gubbio tra ‘O Malamente, violinista campano, e Frank Cosentini, chitarrista di Udine, dopo l’ingresso del primo contrabbassista, Don Carmelo da Pedara (ora sostituito da Mr. Braga), e del fisarmonicista lucano Dr. Zingarone, il gruppo ha realizzato la colonna sonora del film indipendente “Uroboro”, scritto e diretto da Madeleine Fischer, per partire subito dopo alla volta di Parigi. Adesso Zingarone, Cosentini, Braga, O'Malamente e il percussionista 'O Brigante sono in tour per presentare il nuovo album “Sambol – Amore Migrante”, con uno show unico e emozionante che mette in mostra il loro mondo e le varie sfaccettature della loro musica.
«È sempre una grande emozione per noi tornare a casa, ma stavolta la gioia è doppia - dice Zingarone – perché abbiamo una storia meravigliosa da raccontare e da condividere, la storia di una figlia che ha voluto far rivivere le composizioni del padre». La signora Mirjam Sambol Aicardi, dopo aver assistito a un loro concerto, decise di affidare ai Guappecarto' il compito di dare nuova vita alle composizioni di Vladimir Sambol, da lei preziosamente custodite per tanti anni. Sambol dovette abbandonare la sua città natale, Fiume, per via delle tensioni del secondo dopoguerra:  intraprese una lunga odissea che lo portò lontano, per territori nuovi e sconosciuti, approdando infine in Svezia dove sua moglie Yone gli diede una figlia, appunto Mirjam. Durante l’esodo Sambol fu armato solo del suo strumento e di un grande amore per la musica, e l’album è dedicato a quell’amore migrante che non teme barriere, viaggia, va al di là dello spazio e del tempo e si tramanda di padre in figlia.
Teatro Basilica, piazza di Porta S. Giovanni 10, ore 21
 
 
Jazz/Il Gypsy Jazz Trio in concerto all’Alexanderplatz
 
Moreno Viglione e Augusto Creni alle chitarre manouche e Renato Gattone al contrabbasso: sono il Gipsy Jazz Trio, che propone un repertorio di standard jazz e brani della tradizione manouche nello stile di Django Reinhardt. E’ una serata che trasporterà il pubblico nelle atmosfere della Parigi degli anni Trenta e Quaranta, al completo dei virtuosismi e dalla travolgente carica di quello che i francesi chiamano l'Esprit Manouche. I tre musicisti hanno collaborato con alcuni dei maggiori esponenti del gipsy jazz: Moreno Viglione con Angelo Debarre e Samson Schmitt, Augusto Creni con Lollo Mayer e Maurizio Geri, Renato Gattone con Dorado Schmitt e Stochelo Rosenberg.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 

 
 
 
MARTEDI’ 17 DICEMBRE
 
 
Jazz/Il brasiliano Khaled Levy canta Chet Baker a Na Cosetta
 
Il trombettista e vocalist brasiliano Khaled Levy, conosciuto anche come Ramiro della band dei Selton, è un ammiratore di Chet Baker, scomparso nel 1988. Secondo Levy senza Chet la bossanova non sarebbe mai esistita: nel primo momento in cui l’ha sentito cantare è tornato ai tempi in cui João Gilberto ascoltò per la prima volta il modo tra l’annoiato e il rilassato con il quale Baker usava la sua voce, sfidando senza nessuna pretesa la tradizione dei crooner dell'epoca. Così è nato il suo progetto nel quale canta i brani di Chet, alla ricerca del suo approccio intimista.
Nato nel 1985 a Porto Alegre, nel sud del Brasile, Levy ha camiato il suo nome in Khaled per via delle origini egiziane del padre. Ha vissuto in Brasile fino a 19 anni, poi ha smesso di studiare psicologia per fare un viaggio. E’ passato per Barcellona, dove con Daniel Plentz e Eduardo Stein si è formata la band dei Selton, milanese d'adozione ma dall'anima tropicalista, poi è arrivato in Italia per diplomarsi in canto alla Scuola Civica Jazz di Milano. Il suo "Khaled Levy sings Chet Baker" è il primo progetto solista, nato dalla passione per l'opera del trombettista statunitense, rivisitata in modo contemporaneo.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Musica/Alla Sapienza il Carnevale di Saint-Saëns in chiave jazz
 
Rocco Papaleo, Rita Marcotulli, Gilda Buttà, Roberto Gatto e altri sono i protagonisti di una edizione speciale del “Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns, una delle più celebri e spiritose partiture del repertorio classico. Composto nel 1886, è una suite definita dall’autore “fantasia zoologica” ed è formata da 14 brani ognuno dei quali dedicato a una specie animale. Per trasformarla in una versione jazzistica salgono sul palco undici musicisti di diversa formazione, capitanati dal duo pianistico formato dalla jazzista Rita Marcotulli e da Gilda Buttà, musicista di riferimento di Ennio Morricone. Con loro il Quartetto d’archi Nous (Premio Abbiati della critica musicale italiana 2015 come miglior gruppo giovanile), Antonio Caggiano (uno dei migliori percussionisti italiani), Massimo Ceccarelli (contrabbassista attivo sia nella classica che nel jazz), due giovanissime musiciste già lanciate a livello europeo, la clarinettista Alice Cortegiani e la flautista Bianca Maria Fiorito, il batterista Roberto Gatto e Rocco Papaleo, che prima di ognuno dei piccoli brani del ”Carnevale degli animali” leggerà delle brevi divertenti poesie di Giovanni D’Alò, direttore artistico della IUC. Serata straordinaria, da non mancare.
IUC, Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, ore 20.30
 
 
Jazz/Giovanni e Jasmine Tommaso, padre e figlia al Parco
 
Protagonisti del nuovo Recording Studio, la rassegna che permette al pubblico di assistere alla registrazione live dei dischi della Parco della Musica Records, stasera sono il contrabbassista Giovanni Tommaso e sua figlia Jasmine nel ruolo della vocalist, accompagnati da Claudio Filippini al pianoforte, Alex Pacho Rossy alla batteria e Andrea Molinari alla chitarra. Questa collaborazione fra padre e figlia celebra il passaggio del tempo che mescola passato e futuro, dove il presente, con la sua progettualità, potrebbe anche influenzare il futuro. «Per questo – dicono Giovanni e Jasmine - i ricordi del nostro passato hanno un ruolo determinante e spesso vengono associati alla nostalgia, anche qualora fossero brutti ricordi. Qualcuno ha il potere di ricordare certi eventi come se li rivivesse, ma certamente un conto è vivere i ricordi e un'altro è vivere di ricordi. L'importante è vivere il presente».
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/I suoni della Caffarella, con Bonifazi Trio e Cafiso
 
Per la prima volta in concerto  a Roma i suoni catturati dalla terra e tramutati in musica. Con Federico Bonifazi (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria) e Francesco Cafiso (sassofono) ecco “I suoni della Caffarella”, concerto unico nel suo genere nel quale, sulla base di dati elettromagnetici acquisiti in siti geologici, alcuni tra i migliori jazzisti italiani improvviseranno una vera e propria performance estemporanea basata sui suoni estratti della terra. Ad esibirsi il trio di Bonifazi, guest artist il sassofonista siciliano. I geologi dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno trasformato in una sequenza di note la voce della Caffarella, una delle aree verdi più grandi di Roma (132 ettari di verde pubblico) e fra le maggiori aree urbane d'Europa. Le registrazioni sono state affidate al pianista e compositore umbro Federico Bonifazi, che sulla base delle note rilevate dai geologi ha composto e arrangiato tre brani inediti. Altri 3 brani elettronici sono stati arrangiati da Stefano Pontani, ideatore del progetto assieme a Antonio Menghini. I musicisti  durante il concerto saranno chiamati ad interagire anche improvvisando, con i suoni estratti dal sottosuolo del sito geologico romano, per dare vita ad una esibizione unica e suggestiva.
Marmo, piazzale del Verano 71, ore 19
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 18 DICEMBRE
 
 
Concerti/Al Parco le musiche dei film sceneggiati da Furio Scarpelli
 
Per il compleanno di Furio Scarpelli, scomparso nel 2010, vanno in scena le più belle musiche dei film da lui sceneggiati con Age (Agenore Incrocci, morto nel 2005). Rivive la storia del nostro cinema in “Quattro Suites” per un progetto unico dedicato alle colonne sonore della commedia all'italiana: “La grande guerra”, “Sedotta e abbandonata”, “C'eravamo tanto amati”, “Il postino” sono solo alcuni dei film sceneggiati da Age e Scarpelli sulle composizioni di Nino Rota, Armando Trovajoli, Ennio Morricone, Luis Bacalov. La formazione del Felix Piano Trio fa emergere tinte di jazz, swing e bossa nova rievocando le musiche originali: sono il violinista Riccardo Bonaccini, il violoncellista Matteo Scarpelli e la pianista Catia Capua, con gli arrangiamenti di Fabrizio Siciliano.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex il Saint Louis Sax Ensemble e il trio di Aaron Goldberg
 
Uns sezione di sei sassofoni: è il Saint Louis Sax Ensemble che alle 20.30 schiera sul palco Rosario Giuliani, Antonio Ottaviano e Lorenzo Caciotta ai sax contralto, Luciano Ciaramella e Ivan Bernardini ai sax tenore e Luca Padellaro al sax baritono, con Milena Granci al pianoforte, Claudio Faraci al contrabbasso, Andrea Ricucci e Federico Balestra alla batteria.
E alle 22 è sul palco il trio del bostoniano Aaron Goldberg, 45 anni, uno dei migliori pianisti sulla  scena jazz, definito da Jazztime "musicista singolare e provocatore armonico", famoso sia come solista che per le sue collaborazioni con il sassofonista Joshua Redman, con i trombettisti Wynton Marsalis e Nicholas Payton, con il chitarrista Kurt Rosenwinkel, con la vocalist Betty Carter e il trombettista Freddie Hubbard (entrambi scomparsi), ha inciso più di quaranta album, ha un modo di suonare molto dinamico, improvvisa assai bene e si è esibito spesso a Roma. E’ con il contrabbassista newyorkese Omer Avital e con il batterita di Detroit Ali Jackson. Domani sera è di scena solo il trio di Goldberg.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera ore 20.30, domani, ore 22
 
 
Jazz/All’Elegance “Carte Blanche” al batterista Andrea Nunzi
 
Un semplice trio guidato dal batterista Andrea Nunzi (già al fianco di tanti musicisti italiani e internazionali), con Gianluca Figliola alla chitarra e Giulio Scarpato al contrabbasso, si diverte a dare nuove interpretazioni a brani della grande tradizione del jazz tradizionale, utilizzando l’improvvisazione come prerogativa principale.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/A Na Cosetta Scarfone e Buonasorte ospitano John B. Arnold
 
Il nuovo appuntamento della serie Music Visions avrà come ospite il batterista, compositore, programmatore e insegnante John B. Arnold. Il format di Stefano Scarfone e Gabriele Buonasorte racconta in musica quello che emozionalmente può scaturire da due musicisti che ne intervistano un terzo. Non è un vero concerto, ma un racconto che si svolge fra i brani scelti e interpretati dall'artista, con l’obiettivo di approfondire l'approccio allo strumento, la ricerca e le sfumature che sono componenti vitali del percorso di un artista. Il newyorkese John B. Arnold è un musicista professionista da oltre 30 anni. Batterista e compositore (suo nonno era il leggendario Hoagy Carmichael, autore di capolavori come “Stardust”, “Heart & Soul”, “Georgia on My Mind”), ha lavorato come insegnante e performer a Berlino, New York e Roma, vive in Italia e crea concetti innovativi e tecniche per l'evoluzione della batteria applicata alla musica.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Musica/Tutto Pino Daniele con gli Iesainò al Big Mama
 
Gli Iesainò tornano con il loro tributo alle canzoni di Pino Daniele: al di là di qualsiasi intenzione di fare cover, tutte proposte in versione rigorosamente acustica. Della band, che prende il nome dall’album “Yes I Know My Way” (antologia uscita nel 1998 di vent’anni di successi del cantautore napoletano) fanno parte la vocalist Giulia Maglione (che interpreta i testi di Pino con originalità ma anche con notevole conoscenza del suo stile vocale), Andrea Panzera alle chitarre, Umberto De Santis al contrabbasso, Andrea Borrelli alla batteria e la voce narrante di Maurizio Yorck.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con la band di Marco Di Folco
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band del vocalist e chitarrista Marco Di Folco, con Emiliano Tremarelli alla chitarra e Simone Scifoni al basso e alla batteria. Come vi suggeriamo ogni settimana, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 21
 
 
GIOVEDÌ 19 DICEMBRE
 
 
Musica/Al Parco un tributo al grande Armando Trovajoli
 
Se n’è andato nel 2013 il grande Armando Trovajoli, al quale è stato dedicato da qualche anno il Ponte della Musica (fra lungotevere Flaminio e lo Stadio del Tennis: da allora si chiama Ponte Trovajoli) e che ha lasciato un’enorme quantità di composizioni per il jazz, la commedia musicale, il cinema, la canzone, la musica sinfonica. Il progetto della serata tributo, con gli arrangiamenti di Alessandro Cavicchi, fotografa la grande versatilità del compositore romano. In programma celebri commedie musicali e canzoni ma anche lavori classici come estratti dallo “Sconcerto per contrabbasso e archi” e dal Concerto per violino e orchestra intitolato “Puppets”. Con Cavicchi al pianoforte, la violinista Grazia Raimondi, il clarinettista Riccardo Crocilla e il contrabbassista Alberto Bocini.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Musica/Al Cotton Club i Phonema Gospel Singers
 
«Un gospel profondo e autentico, che vuole arrivare dritto al cuore di chi ascolta per trasmettere un messaggio di gioia, pace e speranza»: così i Phonema Gospel Singers, coro on the road dal 1996 diretto da Antonella Cilenti, riassumono la loro musica. Sono un punto di riferimento per il gospel, hanno fatto parte di diversi progetti musicali e collaborato con artisti come Mario Biondi, e oltre a gospel tradizionali e contemporanei si muovono anche nel soul e nel pop. A parte i molti concerti, sono stati protagonisti di tante performance in alcune tra le più importanti chiese e basiliche di Roma.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/Onorati Coffee Makers, sapori di New Orleans al Big Mama
 
Il gruppo napoletano Onorati Coffee Makers è una solida bluesband che strizza l’occhio a New Orleans e al sound della Louisiana senza mai dimenticare i grandi padri del blues, da Muddy Waters a John Lee Hooker e Freddie King, né i musicisti delle generazioni successive e di sonorità più elettriche come Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper e così via. Il pubblico romano la conosce bene e stasera la formazione torna nel club di Trastevere. Poco più di un anno fa la band ha registrato proprio al Big Mama l’album live intitolato “Club”, e il vocalist Luigi Onorati, il chitarrista Stefano De Angelis, il contrabbassista Lucio Carletti e il batterista Mimmo Antonini lo ripropongono dal vivo insieme ai loro tanti altri successi.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Cantautori/All’Elegance il nuovo album dell’israeliano Sagi Rei
 
E’ uscito in ottobre il nuovo album “Original Songs” del cantautore israeliano Sagi Rei: scritto a quattro mani con la moglie Helena, il cd viene presentato dal vivo stasera a Roma, prima di un tour italiano. Sono dieci canzoni che si muovono fra black music, soul e folk. «Il disco raccoglie dieci canzoni – dice Sagi, sul palco in duo con Helena - ma preferirei pensarle come storie che ho vissuto e pensieri condivisi con mia moglie. E’ come un raccontarsi e raccontare come il mondo sia cambiato dal nostro incontro in poi, ed è stato facile guardandoci dentro e traendo spunto dalle diversità dei mondi a cui apparteniamo per riunire poi l’ispirazione in una voce unica, che possa parlare a tutti».
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Al Charity il nuovo progetto di Simone Basile
 
WesMood è il nuovo progetto del chitarrista Simone Basile, che sceglie l'Hammond trio con l’organista Vittorio Solimene e il batterista Antonio Cerfeda per un tributo a Wes Montgomery, uno dei chitarristi storici del jazz, nero, scomparso nel 1968. La band è incentrata sulla discografia dell'icona delle sei corde del jazz americano, ma tutti i brani sono  rivisitati dalla formazione, che vuole riportare alla luce la tradizione con un occhio sempre al moderno. Sono di scena stasera e domani, e l’appuntamento di oggi vedrà come special guest la vocalist Marisa Petraglia, che ha alle spalle un ottimo album, “Unusual”,  nel quale interpreta una serie di standard del jazz.
Charity Cafè, via Panisperna 68, stasera e domani, ore 22
 
 
Musica/Quattro ospiti a Na Cosetta per Lingue a Sonagli
 
Torna il talkshow "Lingue a Sonagli", condotto da Luca Bussoletti e da Giuliano Leone, che stasera ha come ospiti i Legno (duo della scena indie popolare per le sue canzoni immediate e la scelta di nascondere le facce dentro a scatole di legno), Le Larve (progetto di Jacopo Castagna, reduce da Rock in Roma, dal largo Venue e dall’ultimo Sanremo Giovani), Andrea Febo (fra i cantautori più attivi degli anni zero, arrivato al successo come uno degli autori di “Non mi avete fatto niente” cantato da Fabrizio Moro ed Ermal Meta) e Fabrizio Festa (cantautore, musicista e vocalist con molte collaborazioni, ha anche pubblicato come scrittore il romanzo dal titolo "L'Altare"),
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
VENERDI’ 20 DICEMBRE 
 
 
Rock/Dalla Svezia tornano all’Orion i Dark Funeral, re del black metal
 
I Dark Funeral sono una band black metal svedese on the road dal 1993. Brutti, sporchi e cattivi, come prescrive il copione, con abiti e costumi adatti all’occasione, fanno parte della seconda ondata di black metal emersa a Stoccolma, e la loro musica e i loro testi si riferiscono al satanismo e all’anti-cristianità. I Dark sono il vocalist Heljarmadr, i chitarristi Lord Ahriman e Chaq Mol e il batterista Jalomaah, nel primi tempi descrivevano soprattutto l'Inferno e Satana, adesso parlano di blasfemia e dintorni. Hanno cambiato la formazione tante volte (nel 2014 se n’è andato il vocalist Emperor Magus Caligula, ovvero Magnus "Masse" Broberg, che sosteneva di avere un suo contatto diretto con Belzebù), hanno alle spalle sei album (l’ultimo, “Where Shadows Forever Reign”, è del 2016), continuano a preferire temi apocalittici o inneggianti alla perversione e alla violenza. Musicalmente la band propone un black metal di stampo tipicamente svedese sulla falsariga dei connazionali Marduk, gruppo il cui nome, per intenderci, deriva dalla divinità babilonese Marduk, patrono della città di Babilonia e dio del Caos. Si comincia presto perché aprono tre altre band: sono i tedeschi Gravestone e due formazioni romane, i Veil of Conspiracy e gli Ulfhednar.
Orion Live Club, viale J. F. Kennedy 52, ore 20
 
 
Jazz/Alla Casa UnFOLKettable di Nico Morelli, ospite Barbara Eramo
 
La musica del patrimonio tradizionale pugliese tradotta in chiave jazz: la offre UnFOLKettable, progetto del pianista e compositore Nico Morelli. Il repertorio propone brani originali di Morelli ispirati allo spirito della musica folk pugliese e della pizzica e qualche brano dell'antica tradizione, per un incontro fra jazz e folk. Nel corso del concerto ci saranno momenti di puro jazz, con reinterpretazioni degli stilemi della musica folk, fino a momenti di danza collettiva con il pubblico coinvolto in una festa. Con Morelli il vocalist e chitarrista Davide Berardi, Camillo Pace al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria, special guest la vocalist Barbara Eramo, anche al tamburello e all’ukulele.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Dirty Six, doppio live con il loro album all’Alexanderplatz
 
I Dirty Six, “i sei sporchi”, sono altrettanti musicisti ma pulitissimi e fra i migliori sulla scena del nostro jazz, cioè il sassofonista Daniele Scannapieco, il trombettista Gianfranco Campagnoli, il trombonista Roberto Schiano, il pianista Claudio Filippini, il contrabbassista Tommaso Scannapieco e il batterista Lorenzo Tucci, e presentano il loro primo album intitolato con il nome del gruppo e uscito a gennaio. Sono tutti brani originali con un forte impatto ritmico, ma al tempo stesso conditi da melodia e orecchiabilità, e mescolano jazz, rhythm & blues, funk e contaminazioni afro, abilmente fuse dai sei musicisti. Il risultato è un interplay che lascia emergere la stima reciproca e la sintonia che li tiene insieme.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Jazz/Red Pellini Quartet in concerto al Gregory
 
Il venerdì al club romano è in cartellone il sassofonista Red Pellini, oggi con il suo quartetto e un repertorio che ripropone il dixieland e il New Orleans sound, su arrangiamenti originali di Pellini. Esperto di jazz classico e di swing degli anni 1920-40, lo stile del musicista s’ispira ai fraseggi del sax di Lester Young e della cornetta del leggenario Bix Beiderbecke. Con lui suonano Alessio Magliari (piano), Guido Giacomini (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria).
Gregory, via Gregoriana 54a, ore 22
 
 
Rap/Briga, al Parco il rumore dei suoi sogni
 
«Il raggiungimento dei 10 anni di carriera, per un artista che si é affacciato al mondo della musica a soli 20 anni nel 2010, è un grande privilegio e già di per sé un riconoscimento. Ho deciso così di portare con me sul palco solo Mario Romano, il chitarrista con cui ho iniziato questo percorso tanti anni fa e dal quale non mi sono mai separato. É da considerarsi un concerto in duo a tutti gli effetti»: così Briga, il rapper romano Mattia Bellegrandi, 30 anni compiuti a gennaio, cresciuto fra la capitale, Parigi, la Danimarca (è lì che ha cominciato a fare rap) e la Spagna, annuncia il suo "Xmas Concert" al teatro Centrale. Ha avuto un successo dietro l’altro, i suoi tour nei negozi sono affollatissimi («Mi danno grandi emozioni e non smetterò mai di ringraziare i fan per tutto il loro calore»), i suoi video registrano un record di clic e ama i concerti dal vivo, dove, spiega, «le emozioni si toccano con mano». Briga ha collaborato on tanti artisti, da Antonello Venditti a Tiziano Ferro, Gianluca Grignani, Gigi D’Alessio, Boosta, Emma Marrone, Patty Pravo. A maggio ha presentato l’ultimo album “Il rumore dei sogni”, 24 brani di cui alcuni live e tre pezzi inediti ("Sesso", "Influencer" e "Un po' come la vita", proposta a Sanremo insieme a Patty), ma già sta lavorando al prossimo disco.
Teatro Centrale, via Celsa 6, ore 22
 
 
Soul/Sister Dynamite in concerto al Big Mama
 
Sister Dynamite e i suoi Funky Bullets sono una band che mescola funk, soul e rhythm & blues e rilegge il repertorio di James Brown, Aretha Franklyn, Marvin Gaye, Ray Charles e tante altre star per una serata di trascinante black music. Con la leader (la vocalist Simona Altea) ci sono Matteo Bassi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Lorenzo De Angelis (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Giorgio Pineschi (sax contralto), Massimiliano Spina (sax tenore) e Claudio Starnoni (tromba). Offrono un live tutto da ballare.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club, com’è ormai tradizione, il venerdì è di scena lo swing di Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua big band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco il trombettista Lorenzo Soriano, il sassofonista Stefano Di Grigoli,il trombonista Nicola Fumarola, Adriano Urso al piano, Fabrizio Guarino alla chitarra, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 22.30
 
 
SABATO 21 DICEMBRE
 
 
Rock/Con Pink Sonic rivive al Parco della Musica la musica floydiana
 
Il progetto Pink Sonic, che riporta il mito dei Pink Flyd sui palchi europei più importanti, nasce nel 2011, e l’anima dell’iniziativa è il chitarrista e vocalist Francesco Pavananda. Il musicista da oltre venti anni vive con 33 gatti in alta montagna, appartato dal mondo, e nella sua piena solitudine si dedica giorno e notte alla perenne e inesauribile ricerca del sound perfetto. La sua casa, colma di amplificatori, chitarre e diavolerie di ogni tipo, diventa così lo scenario ideale e suggestivo per la scoperta dell’anima e del sound di David Gilmour. Pavananda, con la sua direzione artistica maniacale, la scelta accurata dei musicisti, le luci e i laser da lui stesso programmati e l’immancabile cerchio del diametro di 5 metri sul quale vengono proiettate immagini oniriche e disegni, rendono lo show uno spettacolo unico ed esaltante. Al suo fianco ci sono il batterista William Moor, il bassista e vocalist Michele Lavarda, il tastierista Gioel Stradiotto, il sassofonista Gabriele Andreotti, il chitarrista Marco Marinato e le voci di Valerie Buckley,  Manuela Milanese e Nicole Stella, tutti insieme per un grande spettacolo.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Andrea Centazzo e Giancarlo Schiaffini live alla Casa
 
Il percussionista Andrea Centazzo e il trombonista Giancarlo Schiaffini sono due dei musicisti che per primi, negli anni ’70, hanno fatto conoscere la musica sperimentale, il free jazz e l'improvvisazione. Hanno fondato diversi gruppi e lavorato con i più importanti compositori di quel periodo, vedi l’orchestra formata in Emilia e composta tra gli altri da Steve Lacy, Evan Parker e Alvin Curran, i concerti londinesi con Evan Parker e Henry Kaiser e quelli parigini con Stu Martin. La collaborazione continua fino alla registrazione di “Moot”, album che rimane una delle pietre miliari della musica improvvisata europea. Adesso ricostituiscono il duo che ha un nuovo tessuto sonoro per l'esteso uso dell'elettronica di Centazzo e gli innumerevoli nuovi strumenti di Schiaffini. Roba di classe.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Rock/All’Orion il rock demenziale dei Prophilax
 
Torna sulla scena il rock demenziale dei Prophilax, band che gioca sporco su sesso & dintorni: sono il vocalist Fabio Pinci (detto Ceppaflex), il chitarrista Ludovico Piccinini (detto Sbohr), i bassisti Giorgio Clementazzi (detto Zebuleb) e Viola Milano, il batterista David Folchitto (detto Spermon) e le voci di Germana “Madame Lonkù” Gallorini e Gloria Hole. On the road da oltre un quarto di secolo, il gruppo si è imposto come una band di culto nell'ambito della scena musicale romana e laziale, nonché in generale per quanto concerne la "comedy music" italiana (così Freak Antony definiva l'opera di gruppi i cui testi sono caratterizzati da una comicità estrema e surreale, ovvero demenziale), ha inciso diversi album (l’ultimo, del 2008, s’intitola “Coito ergo sum”) e ha un record: fin dai primi anni 2000 ha rinunciato ai diritti d’autore e ha cominciato a offrire gratuitamente i suoi dischi online sul sito www.prophilax.it  dove potete scaricarli a volontà. Special guest della serata la band romana dei San Culamo, che si distingue nel panorama musicale underground per i suoi testi ad alto contenuto blasfemo e anticlericale.
Orion Live Club, viale J. F. Kennedy 52, ore 22
 
 
Cantautori/Valerio Scanu, al Parco il suo concerto di Natale
 
Torna il cantautore sardo Valerio Scanu, che un anno fa ha festeggiato il decennale della sua carriera con l’album “Dieci”, alle prese col suo tradizionale concerto di Natale, che quest’anno si chiama “Christmas Edition”. E’ l’ottavo appuntamento natalizio con Scanu, che anche quest’anno propone in versione acustica «un viaggio in musica attraverso i ricordi, i sogni e i desideri: un concerto che lo scopo di far riaffiorare alla mente emozioni che solo il Natale sa suscitare perché per sognare, in fondo, non è mai troppo tardi». Al suo fianco suonano Gianluca Massetti alle tastiere, Fabio Greco alle chitarre e Irene Calvia ai cori.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Christmas Songs all'Elegance con Absolue Jazz 4et e Francesca Ciommei
 
“Jazz Christmas Songs” è una raffinata rivisitazione in chiave jazzistica delle più famose canzoni della tradizione natalizia, da “Jingle Bells” a “White Christmas”, passando per “Let It Snow” e per tutti gli standard jazz che nonostante non siano stati intenzionalmente scritti per il Natale ne fanno ormai parte. Sono arrangiate e suonate dall’Absolue Jazz 4et, gruppo formato da Quintino Protopapa al pianoforte, Franco Cirillo al sassofono, Piero Piciucco al contrabbasso e Stefano Pacioni alla batteria, con la partecipazione della vocalist Francesca Ciommei. Il concerto “Jazz Christmas Songs” sarà un’occasione per scambiarsi gli auguri di buon Natale.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautori/Massimo Giangrande con l’ultimo album a Na Cosetta
 
«Ho commesso un sogno che suona più o meno così»: con queste esatte parole Massimo Giangrande descrive il suo ultimo album “Beauty at Closing Time”, già presentato in primavera e di scena anche stasera. Il cantautore, chitarrista e producer, che ha alle spalle colonne sonore per il teatro, progetti di musica elettronica, un tributo a Nick Drake, concerti e sperimentazioni, ha un sound folk e offre undici brani tutti in inglese. Per lui l’album  è «un disco che sa attraversare il tempo, un viaggio alla ricerca della bellezza, intesa come l’inevitabile e doveroso gesto rivoluzionario dell’uomo che trova nella musica un suono profondo ed evocativo».
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Soul funk/Con gli Adika Pongo la disco music rivive al Big Mama
 
La vocalist Francesca Silvy, il sassofonista Costantino Ladisa, il batterista Andrea Merli, il bassista Alessandro Benedetti, il tastierista Alessio Scialò, il percussionista Pablo Enrique Oliver, il trombettista Pietro Pellegrini e il chitarrista Alberto Lombardi sono gli Adika Pongo, band fondata nel 1994 dal cantautore Niccolò Fabi, che tiene viva la tradizione della disco music proponendo e incidendo una dance che mescola pop, soul, black music e sapori anni Settanta. Il gruppo porta in Italia e Europa quella disco che era suonata da band come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Presentano anche il loro ultimo singolo “You”.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton l’Organ Jazz Quartet di Eddy Palermo

 
Torna a Roma un chitarrista doc: è Eddy Palermo, romano, che ama il jazz ma anche la musica brasiliana: ha vissuto a lungo nel paese sudamericano e il risultato della sua permanenza è il brasilian jazz, un cocktail di linguaggio bebop con swing brasileiro, un suggestivo percorso che esplora ritmi che vanno dalla bossanova al samba, al baiao e via di questo passo. Il suo repertorio si basa su composizioni di Antonio Carlos Jobim, Milton Nascimento, Mauricio Einhorn, João Donato, Marcos Valle, ma non manca qualche brano italiano riadattato per l’occasione.
Ha collaborato con tante star, da Chet Baker a George Coleman, Billy Smith, David Sanborn, George Garzone, Tony Scott, Jim Hall, Bucky Pizzarelli, Bobby Durham, Joe Pass, Bruno Martino, Rosario Giuliani, Stefano Di Battista, Nicky Nicolai,Francesca Sortino, Nunzio Rotondo, Roberto Gatto, Romano Mussolini, Massimo Urbani. Stavolta è inseme al suo Organ Jazz Quartet, con Ivan Vicari all’organo Hammond, Alberto D'Alfonso ai sassofoni e al flauto e Mauro Salvatore alla batteria, e propone il suo mix di Brasile e improvvisazione jazzistica.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Rock/The Other Side, al Charity tributo semi-elettrico ai Doors
 
Una notte di rock e blues con la band The Other Side (il vocalist Andrea Ricci, il chitarrista Stefano Porziani, il pianista e contrabbassista Andrea Costantini e il batterista Luigi Randolfi) che presenta un tributo semi-elettrico a The Doors, proposto per l'occasione nella chiave di lettura più blues e intimista. La formazione grazie alla strumentazione vintage ripropone fedelmente le sonorità dei Doors, ma stavolta propone una versione semi-elettrica, con l’obiettivo di far rivivere le atmosfere musicali degli anni in cui Jim Morrison e la sua band cominciarono a mettere in discussione le regole della loro società contemporanea con una musica rivoluzionaria e con testi poetici pieni di incitazioni.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/Piji live a Na Cosetta, in quartetto con ospiti a sorpresa
 
E’ ormai una tradizione il cosiddetto "Concerto Natalino" di Piji, il cantautore Pierluigi Siciliani, che torna al club per fare gli auguri di Natale in quartetto con la chitarra e i live electronics di Egidio Marchitelli, le tastiere di Lewis Saccocci e il basso di Francesco Saverio Capo. Saliranno sul palco anche due ospiti speciali, ancora a sorpresa, per una serata che mescola diverso stili, a cominciare dall’electroswing: il suo prodotto preferito.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
DOMENICA 22 DICEMBRE
 
 
Spiritual/Al Parco il Chicago Mass Choir apre il Roma Gospel Festival
 
Comincia oggi il Roma Gospel Festival, il più importante festival gospel europeo, nel quale vengono presentati alcuni dei migliori gruppi di spiritual e gospel provenienti dagli Stati Uniti. Diretto da Mario Ciampà, è arrivato alla sua ventiquattresima edizione, e ci accompagnerà fino al 31 dicembre. Apre la rassegna un doppio live del Chicago Mass Choir, formazione che con quattordici dischi al suo attivo è da anni e anni ai vertici del gradimento del pubblico e del riconoscimento della critica. La band completa vede in scena circa ottanta elementi, alcuni dei quali solisti di assoluto valore con produzioni discografiche proprie e riconoscimenti ai massimi livelli della musica gospel e soul. Per il tour in Italia sono stati selezionati 13 elementi dalla formazione originale. Fondato nel 1998 da James C. Chambers, dal 1994 la presidenza dell’ensemble è passata a Feranda Williamson e la direzione musicale del coro a Percy Gray, produttore e compositore molto conosciuto.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 17.30 e ore 21
 
 
Jazz/I Baraonna in concerto all’Alexanderplatz
 
On the road da un quarto di secolo, i Baraonna sono un gruppo vocale godibilissimo che arrangia in versione molto personale i grandi standard del jazz e parecchi brani originali, e la cui formula unisce jazz, swing, mediterraneità, tradizione italiana e ora standard natalizi. Hanno dato concerti in mezzo mondo, da New Orleans a Pyongyang, dalla Svizzera all’Inghilterra o al Lussemburgo e stasera tornano live. Sono il vocalist e pianista Vito Caporale e le voci di Delio Caporale, Daphne Nisi e Eleonora Tosto, e i loro concerti sono sempre saporiti e di qualità.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Jesus Was Homeless, il ritorno della band di Tiziano Rizzuti
 
Una band romana nata a Venice, California, e ormai famosa all’estero: sono i Jesus Was Homeless (Gesù era un senzatetto), cioè Tiziano Rizzuti (voce e chitarra), Glerean (chitarra e tastiere), Gabriele Motoreddu (basso) e Alessandro Vona (batteria). Fra rock ed elettronica, tornano sulle scene con “Jesus was Homeless Intimate Live Experience”, un ciclo di concerti in contesti inconsueti e suggestivi, per lanciare il nuovo progetto con 3 inediti, “Dead”, “Reality Check” e “Nightdriver”, e una nuova cover, “So Slow”, in arrivo nel febbraio 2020. La performance è nel quadro di “15 Sfumature di Celebrità, per Andy Warhol’s Factory - Opening Exhibition”: un omaggio a una vera e propria rivoluzione artistica guidata da un genio, con l’esposizione di alcune storiche edizioni di serigrafie di Andy Warhol, oltre 60 opere tra le quali i soggetti più famosi, come Marilyn e la Gioconda, in un salto temporale per rivivere il fermento culturale degli anni 60 a New York, nella Silver Factory di Andy Warhol.
Contemporary Cluster, via dei Barbieri 6, ore 22  
 
 
Rock/Al Cotton Club si danza con la band dei Jump Aces
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e offre una lezione di ballo a cura delle migliori scuole di ballo della città e il concerto dei Jump Aces, formazione romana jump-blues & swing che di nuovo ha solo il nome, visto che ne fanno parte musicisti molto conosciuti della scena romana e non solo: il vocalist e pianista Marco Meucci, Alessandro Angelucci alla chitarra, Al Compassi al contrabbasso e Lorenzo Fancocci alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Open Swing Lab, swing, ballo e jam a Na Cosetta
 
E’ un appuntamento fisso della domenica l’Open Swing Lab del club del Pigneto, laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e dello swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito, dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone, in programma ogni due domeniche. Dopo il primo set comincia una festa aperta a musicisti e ballerini che danno vita, sopra e sotto il palco, a una vera orchestra con fiati, violini, voci, chitarre, washboard, batteria, alle prese con brani storici della Swing Era americana. Più di una jam session, una vera e propria scuola di musica a palco aperto dove non mancano le incursioni di chi balla il lindy hop.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Aperitivo al Charity con la band dei Power Shakers
 
The Power Shakers è un duo nato nel 2014 e già affermato nel giro blues della capitale. Il vocalist e chitarrista Marco Di Folco e l’armonicista  Andrea Di Giuseppe propongono blues, boogie, swing e rhythm & blues anni 50', inspirandosi a maestri come Willie Dixon, Little Walter, Magic Sam, Jimmy Reed e ad artisti più moderni come Paladins, Fabulous Thunderbirds, Nick Curran, Jimmie Vaughan, Robert Cray. Reduci anche da esperienze all'estero, i Power Shakers sono specializzati nel riprodurre il groove e il sound della black music americana e del blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 

Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 15:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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