Festa del cinema, Gabriele Muccino con “A casa tutti bene”. «La famiglia? Se l'armonia fosse la sua regola, non ci sarebbero guerre»

Festa del cinema, Gabriele Muccino con “A casa tutti bene”. «La famiglia? Se l'armonia fosse la sua regola, non ci sarebbero guerre»
di Paolo Travisi
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Giovedì 21 Ottobre 2021, 14:35

Alla Festa del Cinema di Roma, Gabriele Muccino presenta il suo debutto in una serie tv, A casa tutti bene, tratta dal suo omonimo film di successo del 2018 che andrà in onda su Sky e Now a dicembre. Nella conferenza stampa di presentazione il regista che dopo il boom de L'ultimo bacio, il successo negli Stati Uniti, con l'amico Will Smith, è tornato in Italia, racconta com'è nata l'idea con cui salut la sua prima volta in un prodotto televisivo.

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«Già mentre stavamo girando il film, con gli attori del cast, parlammo dell'idea di farne una serie, ancor prima del successo del film, poi dal punto di vista logistico era impossibile impegnare il cast tutto insieme per un lungo periodo di tempo. Così ho scelto un altro cast, senza però paragonarlo con l'altro, ma con la scommessa di creare una storia, e molti avevano anche il timore. Io spesso ho fatto esordire attori emergenti o ancora sconosciuti, come in questo caso, dove molti attori sono sconosciuti, questo è stato un grande stimolo per me. Poi ho scelto Francesco Scianna e Laura Morante con cui avevo già lavorato in Ricordati di me. Gli altri attori li ho scelto con provini e casting», ha detto il regista, lasciandosi scappare che per la serie è già prevista una seconda stagione.

«Il film finiva in un modo molto pessimistico, quasi una fuga dall'isola in cui nessuno voleva stare. Era molto crudo, severo, invece sapere come sarebbe stata la vita dei personaggi, ritornati a casa loro, a Roma, era molto stimolante. Scrivere il percorso dei personaggi fuori dall'isola è stata molto veloce per me" ammette Muccino, che si era talmente attaccato ai personaggi della serie, da decidere di aver girato tutti e 8 gli episodi. "Non volevo un linguaggio televisivo convenzionale e non vedevo un regista che mi assomigliasse, a ne avrei bisogno, ho un linguaggio così elaborato e personale come i miei film, che non potevo affidarlo ad altri» sottolinea Muccino.

"Io ho visto il film due volte, poi ho rimosso il lavoro degli altri attori - ha detto Francesco Scianna, che nel film interpreta il ruolo di un ristoratore - a livello emotivo-esistenziale, la figura paterna, interpretata da Francesco Acquaroli, è il punto di riferimento del mio personaggio, che agisce come padre padrone e segna il colore della mia storia e tutto quello che cercherò di fare".

«Se l'armonia fosse il minimo comun denominatore della famiglia, la regola, vivremo in un mondo senza guerre, sopraffazione, avidità, senza il cannibalismo di uomini tra uomini. La regola del villaggio è dove le donne tessevano la strategia, gli uomini cacciavano e procreavano, ma le dinamiche strutturali che tengono le famiglie insieme, dell'uomo di farsi considerare dalla società, consenso e ricchezza, sono le stesse. L'uomo non impara nulla dai propri errori, ha una smemoratezza cronica, che lo riportano a ripetere gli errori e la famiglia ne subisce le sorti».

Nel cast di A casa tutti bene, troviamo Laura Morante, Francesco Acquaroli nei ruoli di Alba e Pietro Ristuccia, proprietari del ristorante San Pietro, a Roma, e genitori di Carlo, Sara e Paolo interpretati rispettivamente da Francesco Scianna e Silvia D’Amico. Euridice Axen è Elettra, ex moglie di Carlo, mentre l’esordiente Sveva Mariani interpreta Luna, la figlia della coppia, legata a Manuel, il cuoco del San Pietro interpretato da Francesco Martino. Tra gli interpreti ritroviamo anche la cantante Emma Marrone, che aveva esordito al cinema con Muccino, ne Gli anni più belli. E per la terza volta insieme a Muccino, Jovanotti, che ha scritto la canzone dei titoli di testa.

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