Scuola, studenti in piazza contro la Dad da Nord a Sud: «Ora basta, riaprite in sicurezza»

Lunedì 11 Gennaio 2021
Scuola, studenti in piazza contro la Dad da Nord a Sud: «Ora basta, riaprite in sicurezza»

Sono riprese oggi le mobilitazioni in diverse città italiane per chiedere che l'apertura delle scuole sia veramente una priorità per il Paese. Iniziative sono promosse da nord a sud dal Comitato Priorità alla scuola, dalla Rete degli studenti e dai singoli istituti. A Roma una manifestazione è stata indetta da alcuni licei tra i quali il Pasteur e il Tasso. Iniziative sono in corso davanti al Ministero dell'Istruzione e alle prefetture. «Non si può tenere aperto tutto, mentre la scuola resta sempre chiusa, da ormai un anno», dicono gli aderenti al comitato «Priorità alla Scuola» che chiede che la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell'agenda vaccinale. Per questi motivi sono state organizzative nuove mobilitazioni anche per i prossimi giorni.

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Milano

Circa un centinaio di studenti si sono radunati questa mattina di fronte al palazzo della Regione Lombardia a Milano, per protestare contro l'ennesimo rinvio della riapertura delle scuole. «L'obiettivo - racconta uno degli organizzatori della Rete degli Studenti (Rsm) - è quello di consegnare al governatore Attilio Fontana un documento in cui spieghiamo i nostri disagi e avanziamo la semplice richiesta di tornare tra i banchi in sicurezza». «Oggi dovevamo essere a scuola» recita uno degli striscioni appeso davanti a Palazzo Lombardia, dove i ragazzi si sono seduti a terra in assemblea a formare un grande cerchio per illustrare poi le loro idee alternandosi al megafono. Cinque i punti fondamentali delle richieste degli studenti: la fine della didattica a distanza, che «non può essere un'alternativa alla scuola», presidi medici in ogni istituto, potenziamento del trasporto pubblico, protocolli chiari e più personale scolastico. «A un anno dall'inizio della pandemia chiediamo un rientro serio, non come quello settembre - spiega una studentessa -, la scuola deve avere la priorità». 

Roma

Manifestazione spontanea di circa 200 studenti del liceo Mamiani di Roma. Sono intervenute per delimitare l'area, in viale delle Milizie, le pattuglie del I gruppo Prati della polizia locale di Roma Capitale. Gli agenti hanno provveduto ad allertare immediatamente la Questura e proceduto alla chiusura della laterale nel tratto tra via Giuseppe Ferrari e via Angelo Brofferio. Ulteriori pattuglie dei caschi bianchi sono sopraggiunte per delimitare la zona e per servizi di viabilità. 

Video

A Napoli sciopero degli studenti del liceo Fonseca che hanno deciso di non collegarsi con la didattica a distanza. Dopo un'ampia discussione via chat nella giornata di ieri, gli studenti hanno deciso di boicottare la Dad con l'obiettivo di far sentire la propria voce stanchi di fare lezione dietro lo schermo di un pc ma anche preoccupati che il rientro a scuola sia garantito in sicurezza. «Noi studenti - spiega all'ANSA, Filippo, rappresentate d'Istituto - vorremo tornare a scuola il prima possibile perchè la Dad è un sistema confusionario, che fornisce un apprendimento prevalentemente nozionistico, che non permette la socialità e lo sviluppo del pensiero critico che nasce dal confronto che si ha invece in classe ma allo stesso tempo siamo preoccupati perché dal Governo ma soprattutto dalla Regione Campania non sono state messe in campo quelle misure necessarie a garantire che il ritorno a scuola sia il più possibile in sicurezza. Noi vogliamo la scuola in presenza ma non se è a rischio contagio per inefficienze altrui». Gli studenti puntano il dito soprattutto sulle carenze del sistema dei trasporti che, ogni giorno, è utilizzato dai ragazzi per recarsi a scuola e viceversa. «A Napoli - dice Filippo - lo sappiamo tutti che i mezzi pubblici non funzionano come dovrebbero e inoltre con la capienza ridotta non sono state nemmeno aumentate le corse. Quindi come potremmo viaggiare in sicurezza per andare a scuola?». In Campania al momento le scuole superiori, a seguito di una verifica sui dati del contagio da parte dell'Unità di crisi regionale, potrebbero riaprire il 25 gennaio. Lo sciopero dalla Dad è stato deciso soltanto per la giornata di oggi, ma in vista del 25 gennaio gli studenti non escludono altre forme di protesta.

Ultimo aggiornamento: 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA