Vaccino ai bimbi 5-11 anni, prime dosi in Israele. In Cina la fascia 3-11 anni «tutta coperta» entro il 2021

Nonostante i dubbi dell'Oms, il Paese ha deciso di procedere con i vaccini ai più piccoli

Vaccino ai bimbi 5-11 anni, Israele lo autorizza e in settimana via con le prime dosi. «Benefici maggiori dei rischi»
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Lunedì 15 Novembre 2021, 08:17 - Ultimo aggiornamento: 11:14

Israele accelera sui vaccini, per questo ha dato il via libera alla vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni con dosi Pfizer/BioNtech nella speranza di arginare la pandemia di Covid-19. «La maggior parte degli esperti ha ritenuto che i benefici di questa vaccinazione per i bambini sarebbero stati maggiori dei rischi, il che ha portato alla decisione di autorizzare il vaccino per queste età», ha spiegato il ministero della Salute in una nota. Le autorità avevano lanciato una nuova campagna per la terza dose in estate ed avevano anche iniziato a vaccinare gli adolescenti tra i 12 e i 17 anni.

Vaccino ai bambini 5-11 anni, via libera in Israele

 

Secondo quanto riferito, i vaccini dovrebbero arrivare nel paese mercoledì o giovedì di questa settimanaLa notizia arriva dopo un voto quasi unanime della scorsa settimana per vaccinare la fascia di età in questione, condotto dal Pandemic Response Team e dal Comitato consultivo sui vaccini, un comitato consultivo del Ministero della salute israeliano. I vaccini sono realizzati appositamente per i bambini, con un dosaggio più piccolo che misura un terzo della quantità contenuta nei vaccini standard per adulti. Nei prossimi giorni gli operatori sanitari «saranno informati sulla somministrazione», secondo quanto riportato dal Canale 12. 

Secondo Ynet, il direttore generale del ministro della Sanità, Nachman Ash, ha affermato che i bambini potranno ricevere le vaccinazioni attraverso «scuole, centri di vaccinazione e organizzazioni per il mantenimento della salute in tutto il paese». Sebbene Israele stia affrontando un numero inferiore di infezioni, i funzionari sanitari stanno esortando gli israeliani a non correre rischi e a vaccinare le loro famiglie il prima possibile. «Ci sono più di cinque milioni di morti in tutto il mondo», ha spiegato la scorsa settimana il professor Nadav Davidovitch della Ben-Gurion University. «Bisogna dire alle persone di vaccinarsi subito per evitare un'ulteriore ondata di casi».

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Il parere dell'Oms - «Non ha senso dare la dose booster ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose» di vaccino anti-Covid. «L'eccezione, come abbiamo detto, sono gli individui immunocompromessi». E invece la realtà è che «ogni giorno si somministrano 6 volte più dosi booster a livello globale rispetto alle dosi primarie nei Paesi a basso reddito. Questo è uno scandalo che va fermato», le parole del direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

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I dubbi di Vaia - «Ho detto più volte che il tema non è vaccinare o non vaccinare i bambini ma in questa fase dell'epidemia ritengo che sia giusto immunizzare solo i bambini fragili», aveva spiegato il direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. «Abbiamo letto l'appello del direttore generale dell' Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, e lo faccio mio - ha ricordato il direttore». L'Oms ha sottolineato che non è «insensato il vaccino a bimbi e il booster a sani se chi rischia è senza».

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«Oggi la comunicazione scientifica è incerta perché ci sono comunque dei rischi nelle vaccinazioni in generale - ha evidenziato Vaia - In Israele hanno visto che ci sono casi di miocarditi nei bambini e quindi vaccinano solo i fragili. Io credo che sia saggio in questo momento vaccinare nella fascia 5-11 anni solo loro. Se dovessero cambiare le cose e avremo maggior elementi scientifici su questo tema si potrebbe di estenderla a tutti - ha continuato - Resto favorevole gli over 12 perché hanno una maggiore socialità. La responsabilità sociale, ribadisco, non deve essere dei bambini ma degli adulti, dei genitori, dei nonni e dei docenti».

Cina - La Cina mira a vaccinare contro il Covid-19 tutti i bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, pari a circa 160 milioni, entro la fine dell'anno: oltre la metà, 84,39 milioni, ha già ricevuto la prima dose, mentre in 49,44 milioni hanno completato l'intero ciclo, ha annunciato ieri la Commissione sanitaria nazionale, secondo il Quotidiano del Popolo. Malgrado alcuni Paesi stiano esitando sui vaccini ai più giovani prima che siano disponibili ulteriori dati, Pechino ha deciso di accelerare il passo. Il Paese ha già inoculato il siero anti-Covid a oltre il 75% dei suoi 1,4 miliardi di persone, per lo più adulti e anziani.

 

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