Giorgia, la bimba con la malattia sconosciuta, assediata dai ciarlatani del web

Mercoledì 16 Ottobre 2019 di Beatrice Mani
Giorgia, la bimba con la malattia sconosciuta assediata sul web da ciarlatani con cure miracolose e haters
Santoni, personaggi che propongono miscele miracolose, preparati a base di osso di seppia, no-vax che puntano il dito sulla scelta di vaccinare la bambina, insulti pesantissimi attraverso messaggi pubblici su Facebook e privati in chat. È il lato oscuro e pericoloso del web quando incontra un caso delicato come quello di Giorgia, la bimba pordenonese di quattro anni ricoverata sotto sedazione a Padova per una malattia che i medici non sono ancora riusciti a diagnosticare.

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Francesca, la mamma, tiene aggiornati i tanti che si sono presi a cuore la sorte della figlioletta attraverso il proprio profilo Facebook, una pagina pubblica e per questo esposta agli attacchi di ciarlatani e heaters, gli odiatori professionisti del web. «Fra le persone che hanno pubblicato commenti ai miei post - spiega Francesca - è comparso un uomo che voleva assolutamente che provassi il rimedio dell'osso di seppia». Si tratta di un metodo che prevede di somministrare ai pazienti una polvere del mollusco, sul web si trovano anche pagine dedicate. Ovviamente cura qualsiasi malattia, qualsiasi.

Francesca tenta sempre di essere gentile con tutti, ma l'insistenza di questo soggetto e l'uso strumentale dei suoi post per fare pubblicità al prodotto - che, va sottolineato, costa ben 139 euro alla bustina e non è assolutamente un rimedio medico -, con tanto di esempi di malattie dalle quali lui stesso sarebbe guarito, l'hanno indotta a chiedergli di smettere.Un altro brutto incontro per Francesca è stato quello con i promotori della Medicina della nuova era, convinti che ogni malattia derivi da un conflitto psicologico che il paziente sta vivendo. «Hanno scritto di rimedi con fazzoletti imbevuti di sali minerali della terra, poi sono passati alle accuse: se mia figlia stava male dovevo averle fatto qualcosa io, perché il problema ai polmoni è riflesso di qualcosa di irrisolto con la madre». Pura fantascienza che, tuttavia, colpisce una mamma che sta già soffrendo nel vedere la propria bambina stesa su un letto di ospedale. 

In molti hanno attaccato la famiglia di Giorgia sui social con messaggi privati: «Mi hanno scritto che le condizioni della mia bambina erano causate dal fatto che l'avessi nutrita con carne e alimenti spazzatura. Poi mi hanno consigliato diete vegetariane con alimenti da escludere assolutamente». Da questo ai messaggi di odio il passo è molto più breve di quanto si possa pensare. Le persone contrarie alle vaccinazioni, i cosidetti no-vax, hanno postato commenti e scritto messaggi privati sulla pagina Facebook di Francesca. La sintesi è facilmente immaginabile: la colpa di tutto risiederebbe nella scelta di vaccinare la piccola. Qualche soggetto si è accanito con veemenza contro questa mamma, con messaggi privati molto violenti, insulti, insinuazioni durissime, arrivando a ipotizzare che la bambina in realtà stia bene e la vicenda sia solo una montatura. Parole come coltellate per la famiglia di Giorgia che dal 13 settembre ad oggi è ancora in sedazione profonda. In questo marasma di contatti su Facebook, ci tiene a sottolineare Francesca, non si devono dimenticare tutti quelli che si sono davvero interessati al caso. Tra questi Matteo Salvini con un post condiviso su Facebook. Non solo, l'ex ministro e leader della Lega ha contattato personalmente la famiglia dando la propria disponibilità per aiutarla. E poi ci sono le Iene che hanno in programma di dedicare un servizio alle malattie rare.

I polmoni sono ancora infiammati ma la situazione sembra essere meno grave di quanto ipotizzato giorni fa e i medici stanno già somministrandole il farmaco per contrastare lo pneumotorace. Poi c'è l'indagine genetica: si aspettano per settimana prossima i risultati del test della Dante Labs sulla bambina, ma anche i genitori si sono sottoposti a uno studio più approfondito. Eppure, tra le tante parole lette sui social, tra i mille pensieri e i confronti con i dottori, Francesca di ferma per raccontare un piccolo fatto, forse il più significativo di tutti da quando la figlia non è cosciente. Un gesto minuscolo che commuove: «Giorgia è sedata, ma l'altro giorno, nonostante questo, mi ha stretto il dito e ha mosso un pochino le dita dei piedi».
Ultimo aggiornamento: 13:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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